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NihondeBresa

[URMM] Missiva all'Ordine Templare di Helmgrad

5 posts in this topic

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Missiva all'Ordine Templare di Helmgrad

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Al Gran Maestro dell'Ordine Templare di Helmgrad Eadric, "il Puro",
ho avuto modo di ricevere la vostra missiva e con tanto rammarico mi trovo costretta a contraddirvi e respingere la vostra richiesta.
 
La ricerca della Verità del modernismo non può essere controllata da quelli che per definizione noi chiamiamo Superstizioni, nel bene e nel male essa rappresenta uno dei cardini della nostra cultura e della nostra società.
 
Senza conoscere le origini del bene non possiamo sconfiggere il male, come senza conoscere il male non potremmo perpetrare il bene nella nostra nazione e nel piano tutto.
 
Terminando poi la divagazione filosofica dell'argomento, la suddetta ricerca sul mito di Gola è stata avvallata dall'Assemblea Nazionale del Partito Modernista ed in nessun modo posso, ma soprattutto voglio, porre il mio veto sulla questione anzi l'appoggio come espressione vera e pura del Modernismo in tutto il piano da parte del nostro organo nazionale più importante.
 
Accogliamo con estremo piacere il vostro interessamento alla questione e pertanto sarà libero di intervenire come Ospite ad una delle sedute dell'Assemblea Nazionale, lei in persona o un suo delegato per esporre il vostro punto di vista ed opinione.
 
Ma soprattutto la diffidiamo fortemente dall'intervenire con veemenza nelle nostre Politiche Interne in quanto la sovranità dell'Unione delle Repubbliche Minerarie Moderniste appartiene ad essa stessa soltanto.
 
Confidando in una vostra comprensione,
 
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Presidentessa dell'Unione delle Repubbliche Minerarie Moderniste
 
*In allegato alla missiva, un'altra lettera recante il logo del SIUR*
Al Gran Maestro dell'Ordine dei Templari di Helmgarad.

Mi duole leggere la vostra missiva in risposta alla creazione dell'Officina culturale di Gola.
Il Modernismo è anche, per sua natura, ricerca della verità, miriamo a dissipare le nebbie dell'ignoranza e dell'oscurantismo.

Voi asserite che non è cosa buona parlare di Gola, Superno caduto della menzogna, in quanto causa dei mali dell'uomo.

Allora perché non smettere di parlare di Migia, Superno del dolore?

Perché continuare a parlare di malattie, omicidi, guerre e altre nefandezze che affliggono l'uomo?

Il male è parte del mondo, e in quanto tale non può esimersi dall'esame di chi cerca la verità.

Sperando che la vostra mente non sia eccessivamente ottenebrata dalle vostre convinzioni,

Aleksey Frankovìc, Sottosegretario all'Istruzione, all'Università ed alla Ricerca

 

 

 

Edited by Joseph V. Bresajevski
Fr3nky94 likes this

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All'Unione delle Repubbliche Minerarie Moderniste,

Mi coglie una profonda tristezza leggendo la vostra lettera: purtroppo dietro i vostri modi pacati e la vostra burocrazia, si nasconde un orgoglio del quale l'Oscurità Incarnata trova lauto pasto. I vostri toni gravi, verso un Paladino che altro non segue se non l'ideale di un'umanità finalmente libera dall'Oscura Presenza e cerca di mettervi in guardia del pericolo che state per affrontare, mi provocano grande delusione.

Ad ogni modo continuerò a sostenere l'amicizia che lega l'Ordine a Thorvil, perchè sono un uomo beato dalla benedizione della Luce: noi non siamo politici o burocrati, statisti o scienziati, ma sappiamo che l'unica forza che ci ha premesso di abbattere le terribili armate dell'Oscurità e liberare Helmgard dalla maledizione dei non-viventi è stata la nostra unione nella Luce.

 

Voi potreste chiamarla "Superstizione" o "Scaramanzia", potreste beffarvi della nostra devozione o del nostro ordine, potreste perfino guardarci dall'alto verso il basso, consci e gonfi d'orgoglio, ma noi siamo dalla parte di coloro che ancora vacillano nell'Oscurità, di coloro che ancora cercano potere, gloria e conoscenza fuori dal cammino della Luce perchè, nelle strade più oscure, pensano di avvicinarsi prima. 

A malincuore, non posso far altro che ritirare l'Ambasciatore Crociato presente a Thorvil, presente perfino da prima dell'Anarchia Templare: non me ne vogliate, ma preferisco mandare, al suo posto, il Vicario Confessore Noth, che spero accetterete a presenziare le vostre assemblee al fine di vegliare su di voi e la vostra anima.

In fede e confidando nel Vostro discernimento,

Gran Maestro dell'Ordine Templare di Helmgard,
Eadric, "il Puro"

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All'Ufficio competente del SIUR,

Il Gran Maestro Eadric mi ha personalmente chiesto, sotto la grande reputazione che lui stesso ha di me, di spiegarvi in che modo l'Ordine cerca di sconfiggere il male, pur cercando di seppellirne le forme.

L'Oscurità si manifesta in molti modi: basti pensare che i resoconti storici indicano nell'Auralis la causa stessa delle tribolazioni dell'uomo e l'inizio di una dannazione che si è propagata come pianta infestante nel fertile terreno del cuore dei mortali.

Quello che voi chiedete è come pensiamo di scacciare l'Oscuro se continuiamo a non chiederci della sua natura, a non indagare sulle forme del suo operato, sulle creature che esso corrompe per cercare, languidamente, di arraffare l'anima del debole.

 

Noi vi ragioniamo, invero: i nostri migliori Crociati e gli scudieri che portano con loro cercano per tutta la vita il senso dell'Oscurità, errando per tutto il globo armati di devozione incrollabile e spirito di avventura. 

Dov'è l'Ingannatore se non nei seni più oscuri di questa terra, dove l'occhio umano languisce dell'osservare? Quegli oscuri anfratti, di conoscenza o scienza, che ambiamo di esplorare per essere sempre più savi del più sapiente?

Non è forse questa dannazione? Non è l'essenza stessa della conoscenza, il suo incantevole profumo, la causa della nostra smania incontrollabile di averne sempre di più, di ingozzarci avidi del sapere di altri e farlo nostro, per essere più abili di coloro che ci hanno preceduti in una guerra senza esclusione di colpi tra allievi e maestri, tra coloro che sanno e coloro che sapevano.

L'essenza del sapere deve essere condivisione e salvezza, non voglia irrefrenabile. Ciò che non ha freno è incontrollabile e ciò che è incontrollabile finisce per corrompersi, dannarsi e causare dolore.

E' per questo che non dimentichiamo Migia, forma oscura delle tribolazioni dell'uomo ma al tempo stesso pace dell'anima di coloro che, dopo un grande e difficoltoso cammino, si ristorano finalmente nella Luce.

 

Per questo non dimentichiamo di parlare delle malattie, essenze di corruzione oscura ma al tempo stesso indispensabile per godere dei doni luminosi della guarigione.

Alla fine di ogni percorso oscuro, c'è la Luce: dolore, pestilenze e carestie sono luogo d'incontro dei contrari. Con esse l'uomo può raggiungere la beatitudine o può gioire della propria forza di nuovo acquisita.

L'Oscurità Incarnata, invece, non è altro che Oscurità.

Mi duole ammettere che la vostra ideologia non è affatto libera da dogmi: lo stesso non aver dogmi per voi è un dogma. Siete fermi nella certezza che altri che si affannano per cercare la beatitudine siano spaventapasseri senza discernimento, e dall'altro del vostro colle osservate le masse che pensate essere al di sotto di voi affannarsi e pregare quelli che voi pensate siano "superstizioni".
Ciò che noi, per voi ignoranti, chiamiamo "Liberi nella verità", per voi non è diventato che "Liberi dalla verità": non state cercando verità, ma state solo cercando di liberarvi da essa.

E liberandovi dal vero, troverete solo dannazione.

Vicario Confessore Noth

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All'Ufficio competente del SIUR,

Il Gran Maestro Eadric mi ha personalmente chiesto, sotto la grande reputazione che lui stesso ha di me, di spiegarvi in che modo l'Ordine cerca di sconfiggere il male, pur cercando di seppellirne le forme.

L'Oscurità si manifesta in molti modi: basti pensare che i resoconti storici indicano nell'Auralis la causa stessa delle tribolazioni dell'uomo e l'inizio di una dannazione che si è propagata come pianta infestante nel fertile terreno del cuore dei mortali.

Quello che voi chiedete è come pensiamo di scacciare l'Oscuro se continuiamo a non chiederci della sua natura, a non indagare sulle forme del suo operato, sulle creature che esso corrompe per cercare, languidamente, di arraffare l'anima del debole.

 

Noi vi ragioniamo, invero: i nostri migliori Crociati e gli scudieri che portano con loro cercano per tutta la vita il senso dell'Oscurità, errando per tutto il globo armati di devozione incrollabile e spirito di avventura. 

Dov'è l'Ingannatore se non nei seni più oscuri di questa terra, dove l'occhio umano languisce dell'osservare? Quegli oscuri anfratti, di conoscenza o scienza, che ambiamo di esplorare per essere sempre più savi del più sapiente?

Non è forse questa dannazione? Non è l'essenza stessa della conoscenza, il suo incantevole profumo, la causa della nostra smania incontrollabile di averne sempre di più, di ingozzarci avidi del sapere di altri e farlo nostro, per essere più abili di coloro che ci hanno preceduti in una guerra senza esclusione di colpi tra allievi e maestri, tra coloro che sanno e coloro che sapevano.

L'essenza del sapere deve essere condivisione e salvezza, non voglia irrefrenabile. Ciò che non ha freno è incontrollabile e ciò che è incontrollabile finisce per corrompersi, dannarsi e causare dolore.

E' per questo che non dimentichiamo Migia, forma oscura delle tribolazioni dell'uomo ma al tempo stesso pace dell'anima di coloro che, dopo un grande e difficoltoso cammino, si ristorano finalmente nella Luce.

 

Per questo non dimentichiamo di parlare delle malattie, essenze di corruzione oscura ma al tempo stesso indispensabile per godere dei doni luminosi della guarigione.

Alla fine di ogni percorso oscuro, c'è la Luce: dolore, pestilenze e carestie sono luogo d'incontro dei contrari. Con esse l'uomo può raggiungere la beatitudine o può gioire della propria forza di nuovo acquisita.

L'Oscurità Incarnata, invece, non è altro che Oscurità.

Mi duole ammettere che la vostra ideologia non è affatto libera da dogmi: lo stesso non aver dogmi per voi è un dogma. Siete fermi nella certezza che altri che si affannano per cercare la beatitudine siano spaventapasseri senza discernimento, e dall'altro del vostro colle osservate le masse che pensate essere al di sotto di voi affannarsi e pregare quelli che voi pensate siano "superstizioni".

Ciò che noi, per voi ignoranti, chiamiamo "Liberi nella verità", per voi non è diventato che "Liberi dalla verità": non state cercando verità, ma state solo cercando di liberarvi da essa.

E liberandovi dal vero, troverete solo dannazione.

Vicario Confessore Noth

Totalmente OFF

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A quanto pare la stragrande maggioranza dei Padri della Chiesa, Sant'agostino e Giovanni Scoto "Eriugena" stavano solo facendo supercazzole!

Interessante..  :leggo:

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