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livid

[GDR]Riunione Corte dell' Ordine e dell' Equilibrio

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La giornata quel giorno era grigia, le nuvole coprivano la luce solare e probabilmente avrebbe piovuto da un momento all'altro... Nulla di insolito tuttavia, lì pioveva sempre.

Il piccolo convoglio che scortava il ministero irido alla sala riunioni di Alandir si era mosso velocemente ed era giunto senza troppi intoppi a destinazione...

 

Il governatore era ancora sconvolto per ciò che era successo qualche giorno prima con suo figlio, che non aveva più avuto modo di vedere ma che era sicuro non potesse essersi allontanato più di tanto: Nonostante la minaccia appena sventata arrestando il team di ricerca subvulcanica lo stato difensivo signorile era rimasto in stallo e ingressi e uscite all'altopiano erano ancora controllati. Tuttavia non poteva non preoccuparsi per lui, non poteva non chiedersi dove aveva trovato rifugio, non poteva non chiedersi cosa stava facendo in quel momento... Cercò di non pensarci e mentre scendevano dalla carrozza volse lo sguardo verso sua figlia Jes, che aveva portato con lui per farle vedere come si tenevano le riunioni e farle imparare qualcosa, lei non non lo aveva mai deluso...

 

-Più tardi, sala riunioni-

 

<<Con me ho portato i membri del ministero irido e, spero non vi dispiaccia, mia figlia cosicchè possa imparare qualcosa da questa esperienza>> esordì Pol spezzando il silenzio <<Dunque Lemetra, perchè ci avete convocati?>> concluse fissando la governatrice della signoria che probabilmente stava avendo più problemi...

 

Il post della riunione richiesta nel MARBM da alecorna, sono presenti Il ministero irido (Pg di Rundas e Merak) vicegovernatore (soma) me e la figlia di Pol

Edited by Livid™

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Lemetra Eremtòr era arrivata in prima mattinata ad Alandir, sede della Corte dell'Ordine e dell'Equilibrio, prima di tutti gli altri signori dell'USE, solo per il semplice motivo che i motivi di questa convocazione possono e potranno portare Leroet ai fasti della sua fondazione. Con ella, Lemetra decise di portare suo marito Artorius, vice-governatore di Leroet e i suoi due figli gemelli Alentras e Jaman Eremtòr, futuri governatori di Leroet.

 

Seduti davanti alla Corte, Pool Lividain diede la prima parola "Dunque Lemetra, perchè ci avete convocati?"

"Come potete aver ben capito in questo periodo la signoria da me Governata è composta da una serie di miei sottoposti che stanno approfittando della mia fiducia e della vostra generosità. Ancora a questi energumeni non ho riferito nulla, loro non sanno che io ho scoperto grazie alla lettera da voi inviata, il furto che stanno commettendo verso tutto l'USE intero!

Dopo aver scoperto di questa loro approprizione indebita, io ho chiesto a mio marito, Vice-Governatore Artorius di attivare una squadra speciale che investigasse sulla situazione interna a Leroet.

Le scoperte fatte sono a dir poco sconvolgenti, le nostre guardie sono corrotte dalla cupidigia di denaro, neanche lo stemma della nostra nazione portano nelle loro armature, rispetto, onore e idealismo, non fanno più parte delle nozioni basiche da noi tramandate.

Cambiamenti radicali devono essere fatti!

Io sono perfino dispota a cedere il governo di Leroet ai miei due figli, Alentras e Jaman, seppur giovani sono esperti e tecnici, ognuno nei loro ambiti, Jaman esperto dirigente agricolo e diplomatico ed Alentras ottimo Dirigente Ammministrativo ed esperto Governatore. Facendo ciò, loro creerebbero una Diarchia Tecnocratica.

Questo potrebbe portare la svoltà che voi tutti aspettavate, continuerebbero le costruzioni dell'immenso Castello Eremtòr e la base di sottoposti da me creata verrebbe sradicata, facendo ciò non servirebbero più sottoposti, perché i miei due figli riuscirebbero a governare Leroet con le loro mani.

Io, con le miei mani ho creato un mondo e con loro stesse lo sto distruggendo.

Però questo può essere fermato, o con la modalità da me descritta o con uno sradicamento interno di tutti i miei sottoposti, ciò porterebbe svantaggi alla mia popolazione già stremata da questi balordi da me scelti, voi potrete mandare vostre guarnigioni armate in mio soccorso e se ci fossero ulteriori problemi dovremmo chiedere aiuto esterno per ristabilizzare il tutto, anche se quest'ultima cosa non sarebbe una delle mie preferite perché prima o poi dovremmo restituire quel favore a noi concesso.

Io vi ho proposto le mie idee per far ritornare Leroet ai tempi di una volta e sarei più propensa per la prima scelta, anche se comporta rischi mi sembra la più inaspetta dai nemici interni alla mia signoria.

 

Ora pongo a voi una domanda cosa fareste se foste al mio posto? Come vi muovereste? Che scelte fareste?

Grazie per avermi concesso la parola"

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Lemetra Eremtòr era arrivata in prima mattinata ad Alandir, sede della Corte dell'Ordine e dell'Equilibrio, prima di tutti gli altri signori dell'USE, solo per il semplice motivo che i motivi di questa convocazione possono e potranno portare Leroet ai fasti della sua fondazione. Con ella, Lemetra decise di portare suo marito Artorius, vice-governatore di Leroet e i suoi due figli gemelli Alentras e Jaman Eremtòr, futuri governatori di Leroet.

 

Seduti davanti alla Corte, Pool Lividain diede la prima parola "Dunque Lemetra, perchè ci avete convocati?"

"Come potete aver ben capito in questo periodo la signoria da me Governata è composta da una serie di miei sottoposti che stanno approfittando della mia fiducia e della vostra generosità. Ancora a questi energumeni non ho riferito nulla, loro non sanno che io ho scoperto grazie alla lettera da voi inviata, il furto che stanno commettendo verso tutto l'USE intero!

Dopo aver scoperto di questa loro approprizione indebita, io ho chiesto a mio marito, Vice-Governatore Artorius di attivare una squadra speciale che investigasse sulla situazione interna a Leroet.

Le scoperte fatte sono a dir poco sconvolgenti, le nostre guardie sono corrotte dalla cupidigia di denaro, neanche lo stemma della nostra nazione portano nelle loro armature, rispetto, onore e idealismo, non fanno più parte delle nozioni basiche da noi tramandate.

Cambiamenti radicali devono essere fatti!

Io sono perfino dispota a cedere il governo di Leroet ai miei due figli, Alentras e Jaman, seppur giovani sono esperti e tecnici, ognuno nei loro ambiti, Jaman esperto dirigente agricolo e diplomatico ed Alentras ottimo Dirigente Ammministrativo ed esperto Governatore. Facendo ciò, loro creerebbero una Diarchia Tecnocratica.

Questo potrebbe portare la svoltà che voi tutti aspettavate, continuerebbero le costruzioni dell'immenso Castello Eremtòr e la base di sottoposti da me creata verrebbe sradicata, facendo ciò non servirebbero più sottoposti, perché i miei due figli riuscirebbero a governare Leroet con le loro mani.

Io, con le miei mani ho creato un mondo e con loro stesse lo sto distruggendo.

Però questo può essere fermato, o con la modalità da me descritta o con uno sradicamento interno di tutti i miei sottoposti, ciò porterebbe svantaggi alla mia popolazione già stremata da questi balordi da me scelti, voi potrete mandare vostre guarnigioni armate in mio soccorso e se ci fossero ulteriori problemi dovremmo chiedere aiuto esterno per ristabilizzare il tutto, anche se quest'ultima cosa non sarebbe una delle mie preferite perché prima o poi dovremmo restituire quel favore a noi concesso.

Io vi ho proposto le mie idee per far ritornare Leroet ai tempi di una volta e sarei più propensa per la prima scelta, anche se comporta rischi mi sembra la più inaspetta dai nemici interni alla mia signoria.

 

Ora pongo a voi una domanda cosa fareste se foste al mio posto? Come vi muovereste? Che scelte fareste?

Grazie per avermi concesso la parola"

Era la prima riunione di Rebèk, non sapeva come comportarsi, non aveva mai dato peso alla politica, ma ora che era ministro della ricerca bellica si sentiva in dovere di aiutare Elliria, sentiva un misto di emozioni che non riusciva a spiegarsi, le batteva forte il cuore e le girava leggermente la testa, decise comunque però di intervenire, per dimostrare di valere qualcosa

 

“Chiedo scusa” Una mano si alzò da uno dei posti riservati al ministero di iridìan, Rebèk non era completamente d'accordo con la donna

“Prego” Disse Lemetra guardando la faccia della ragazza intensamente

Rebèk si alzò in piedi:

“Non vorrei sembrare irrispettosa, ma instaurare una diarchia in uno dei tre poli di una triarchia è un paradosso, sarebbe frammentare ancora di più il potere che avete a Leroet, cosa che non mi pare vantaggiosa”disse Rebèk

Lemetra stava già per rispondere quando Rebèk riprese

“Oltretutto, se la situazione tenderà a diventare critica temo che le conseguenze per Leroet saranno gravi, bisogna agire il più presto possibile, mi rendo disponibile per realizzare OGNI tipo di arma alla forgia, non importa quanto ci vorrà, lavorerò giorno e notte per salvare l'unione.”

La ragazza si sedette e la riunione proseguette

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Jes, nonostante le sue doti, era una ragazza timida e fino a quel momento era stata in silenzio di fianco a suo padre ascoltando attentamente ogni singola parola che usciva dalle labbra degli uomini, o donne, che erano seduti a quel tavolo ma, quando la ministra dello sviluppo bellico aveva parlato Jes non riuscì a trattenersi <<Se posso...>> disse quindi timidamente alzando lo sguardo verso Pol che, senza esitazione, annuì dandogli parola... <<Mi sembra che la costituzione dell'unione sancisca qualsiasi tipo di governo all'interno delle singole signorie... Per esempio, Irìdian non mi sembra governata da una sola persona ne mi sembra qui siano presenti solo sei o tre persone...>> abbassò lo sguardo quando tutti quelli dei presenti si puntarono su di lei, avrebbe dovuto abituarsi a queste riunioni o non avrebbe retto molto <<Anche se forse ci sarebbe un problema con il concilio dei tre...>> disse dunque concludendo.

 

Pol ascoltava le parole di Lemetra, a volte insensate, segnando alcune informazioni su un agenda mentre, di quando in quando, dava cenni che stava ascoltando al resto dei presenti. Quando improvvisamente sua figlia chiese parola non accennò nemmeno a dirle di no, partecipare era il miglior modo di imparare...

Jes aveva dato ancora una volta riprova del suo intelletto, imparando sarebbe stata una grande politica... <<Come ha detto mia figlia, ogni signoria è libera di scegliere il suo sistema di governo. Tuttavia, in questo caso, temo sarà necessario che uno dei due diarchi venga dichiarato più "importante" dell'altro quanto meno sulla carta. Infatti, nonostante probabilmente prenderanno le decisioni riguardanti la loro signoria insieme, sarà necessario avere un governatore e un vice-governatore. Uno di loro due dovrà rappresentare l'altro al concilio dei tre, perchè dei tre è e dei tre rimarrà>> concluse quindi il governatore sorridendo poi alla ragazza e mettendogli la mano sulla spalla in segno di approvazione.

 

<<Ad ogni modo>> riprese quindi il governatore <<Penso che un cambio di governo in questo momento non porterebbe a niente di fatto se non, forse, a un peggioramento della situazione mentre l'opzione di uno "svecchiamento" dei vostri sottoposti è una scelta da non sottovalutare... Comunque essendo noi una nazione neutrale, se non alleata a volte, con tutte le nazioni del piano non vedo quali minacce potrebbero lambirvi e se, nonostante tutto, sarete minacciati dall'esterno durante il periodo di transizione che seguirà a questa scelta non esiteremo ad aiutarvi senza richiedere nulla in cambio... Forse sarebbe meglio individuare alla fonte il problema, i vostri uomini stanno semplicemente rubando denaro? In questo caso potremmo infiltrare qualcuno con lo scopo di scoprire i nomi di tutti gli uomini coinvolti in questo giro sporco di zenar.>> concluse quindi attendendo responsi dal resto della riunione...

Edited by Livid™
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Lemetra seduta affianco a suo marito Artorius, ammirava la giovane figlia del Signore di Irìdian, Pool Lividain, parlare ed esprimersi in termini così appropriati, sembrava nata per fare la governatrice.

"Rebèk, ti vorrei rimproverare su una cosa, è una cosa da ammirare il rispetto che porti verso la corte, alzando la mano prima di prendere la parola ho notato il rspetto che porti verso noi tutti, ma forse anche il timore di sentirti un gradino più in basso, ma ti ricordo che tu seduta su questo tavolo in qualità di ministro Iridiao non dovesti sentirti inferiore a nesunno, tu, qui vali quanto me e come tutti gli altri. Forse vali anche più di me o tutti noi, sarà solo il tempo a mostrare questo. Comunque comprendo le tue parole e ne terrò conto"

Lemetra guardo con dolcezza in viso Rébek per scusarsi, quasi del rimprovero effettuato nei sui confronti, ma allo stesso tempo si rendeva conto di aver fatto una cosa giusta per Rèbek e la corte intera.

"Jès ha ragione, secondo la nostra costituzione ogni signoria può scegliere la forma di governo, ma ciò non toglie che il concilio dei Tre debba rimanere sempre dei Tre, mi dispiace per l'incomprensione da me arrecatavi.

Inoltre, grazie hai vostri ragionamenti ho capito che forse è ancora troppo presto per cedere il potere hai miei due giovani figli, sarebbe per loro un peso troppo grande; quindi la tattica da me proposta per sradicare questi addebiti illeciti sarebbe, se soltanto di questo si tratta, di aspettare una settimana, in questa settimana voi manderete un piccolo fianaziamento e io inserirò delle spie all'interno dei miei sottoposti così da capire come avviene questo riciclaggio di zenar e tutte le altre attività illegali connesse, anche se ritengo che sia meglio che le spie siano della vostra signoria rispetto alla mia così che il legame che hanno sia minore, ed il lavoro più efficente.

Alla fine di questa settimana credo che le spie avranno preso le informazioni necessarie di tutti gli illeciti compiuti nella mia signoria e lì potremmo reincontrarci per discutere su come sradicare nel modo migliore il tutto, richreando da zero delle solidi radici per una pace ed una legalità continuativa."

Dopo questo discorso di Lemetra ci furono qualche secondi di silienzio, si poteva dedurre che tutti stavano ragionando su come risolvere questo danno accaduto a Leroet.

Ad interrompere questo silenzio fu sempre Lemetra "Cosa ne pensate, potremmo auttuare questa strategia contro-offensiva?" domandò alla corte.

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Ale solo una cosa, il mio pg non si chiama Piscina (Pool) Lividàin, si chiama Pol

 

<<Potremmo sicuramente>> disse quindi Pol rispondendo alla domanda della donna, le spie nell'armata Ellira non mancavano, e dalle notizie arrivate qualche giorno prima Lemetra lo sapeva bene dato che lo aveva sbandierato a tutti in piazza pubblica... Quella donna era decisamente sbadata e menefreghista, due qualità che non si addicevano a un governatore. <<Almeno chiuderemmo questa faccenda sul nascere evitando così di creare altri problemi alla vostra già traballante signoria>> continuò quindi sfiorandosi i baffi e pensando a quanto ciò che stava dicendo potesse essere vero...

 

Jès intanto si era rimessa composta, leggermente in disparte, continuando ad ascoltare la discussione... Non riusciva a capire perchè ci fosse tanta bramosia di denaro in un signoria così piccola, sopratutto da parte di chi probabilmente aveva già il necessario per vivere... E se... Un dubbio la assalì, un dubbio che non doveva rimanere senza risposta e dunque chiese parola, cercando di farsi coraggio. <<Perchè dei soldati dovrebbero voler accumulare una grande somma di denaro? La vogliono tenere per se nascosta oppure... E se li stessero mettendo da parte per qualcosa?>> concluse quindi sperando che nessuno dei tanti scenari che si era immaginata fosse vero.

Ognuno di essi avrebbe potuto distruggere l'intera unione.

Edited by Livid™

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Durante la riunione i due figli di Lemetra, Jaman e Alentras, non dissero uno singola parola. Entrambi erano rimasti colpiti dalle uniche due ragazze presenti là. Alentras era ipnotizzato dalle parole di Jès, "La sua voce è bellissima, potrei ascoltarla per l'eternità" pensava, il comportamento della ragazza gli piacque molto. Jaman rimase impietrito, appena vide Rebèk, continuava a fissare il suo roseo volto, " Speriamo non si accorga di me. Che volto stupendo che ha. Oddio mi sta guardando, meglio guardare qualcos'altro." pensava nella sua testa. Jaman era un ragazzo molto timido, non era molto abituato a interagire con le persone, passava tutte le giornate a studiare. 

Nel mentre, le parole di Jès accesero una lampadina ad Artorius, il marito di Lemetra, capo della guardia cittadina di Leroet, << Se mi posso permettere, Pol dovreste assolutamente complimentarvi con vostra figlia Jès !! Grazie alle sue domande, probabilmente, sono riuscito a capire perché queste somme di denaro stanno scomparendo. Partendo dal presupposto che ci siano veramente, a Leroet, questi soldati senza lo stemma dell'USE, posso affermare che i soldi servano per finanziare queste milizie. Infatti, ogni guarnigione militare, ha bisogno di alti finanziamenti, per comprare le armi, per il vestiario, per il cibo, per le ricompense, per eventuali spostamenti, insomma un po' per tutto. Ma questa è solo un ipotesi, prima di essere presa sul serio dovrebbe essere verificata. >>  

In quel momento Alentras per farsi notare da Jés disse << Hai assolutamente ragione Artorius !! >>.

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Kruzu stava lì, seduto al tavolo assieme a tutti gli altri, ha ascoltato la situazione degenerata che si è andata a creare a causa dei mancati controlli che sono andati mancando per la costruzione del castello di Leroet.

Non sopportava molto i figli di Lemetria, sembravano dei lunatici, specie Alentras... e quel goffo tentativo di farsi notare gli ha fatto solo rafforzare i suoi dubbi sul destino della città che un giorno finirà tra le sue mani.

Quindi, si schiarì la voce, s'alzò in piedi e diede la sua.

 

"Beh, l'idea delle spie mi sembra quella migliore. Distruggere quella marmaglia ribelle dall'interno non credo darà molti problemi ai nostri. Sempre se qualcuno non vada a dirlo anche a loro, s'intende..."

 

Detto questo si risedette.

L'uomo ormai era vecchio, non riusciva quasi più a far nulla intossicato com'era dai miasmi che produceva ogni giorno nel suo laboratorio per sperimentare nuovi intrugli. Sapeva che non gli restava molto da vivere e che doveva trovare qualcuno che lo sostituisse al meglio delle sue possibilità.

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Jaman ascoltando quanto aveva da dire l'ormai vecchio Kruzu, pensò ad un modo non violento e il più possibile pacifico per fermare queste "milizie". A Jaman venne in mente un idea, il problema era che aveva paura di dirla, sia perché era molto timido e sia perché aveva paura di dire una cosa stupida. Dopo una breve e adeguata preparazione mentale provò a parlare, << Ho un idea, queste milizie in teoria devono per forza un capo, qualcuno che gli dia ordini. Se riuscissimo a identificare il loro leader potremmo arrestarlo e di conseguenza chiedere la restituzione del denaro e la resa di tutti i miliziani. Senza violenza e spargimenti di sangue. Spero che la mia idea sembri giusta a tutti. >>

Con questo Jaman concluse il discorso e timidamente abbasso lo sguardo verso i piedi, non era abituato a parlare con le persone e le ragazze lo facevano sentire in soggezione. 

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Pol sorrise a sua figlia e la strinse a se affettuosamente dopo aver sentito le parole degli altri membri del concilio: Aveva fatto un ottimo lavoro ed era riuscita stupire tutti, lui compreso...

Ascoltò ciò che avevano dire tutti, tanne il taciturno Mèral che era stato in disparte senza intervenire una singola volta, e annuì alle parole del suo amico Kuruzu... <<Dunque è deciso, manderemo delle spie all'interno di Leroet, appoggiano tutti?>> disse, anche se sarebbe stato ovvio cosa avrebbero risposto tutti <<Bene, è fatta>> concluse dunque.

 

Sentirsi elogiata e sapere di aver detto qualcosa di giusto di fronte a tutto il governo nazionale la mise a suo agio, senza troppa modestia sapeva di essere intelligente ma per qualche strano motivo con le personalità importanti tendeva ad essere timida fino a quando non era sicuro di aver ottenuto il loro rispetto. Sorrise calosaramente al padre rispondendo alla sua dimostrazione di affetto, gli voleva molto bene... L'aveva educata fin da quando... Cercò di cambiare pensieri...

 

Poco dopo - Fuori dalla sala riunioni

 

<<Sei stata fantastica Jès, sono sicuro che farai molta strada nella vita>> si complimentò nuovamente Pol una volta che furono nuovamente fuori dalla riunione... Aveva molti pensieri per la testa e in quel momento si stava cercando di concentrare solo sui problemi attuali. <<Tuo fratello>> sussurrò alla ragazza <<Hai idea di dove sia?>> concluse quindi attendendo una risposta della figlia che, senza neanche esitare, scosse la testa facendolo preoccupare ancora di più... Intanto vide Lemetra, accompagnata dai suoi figli, uscire dalla sala e, congedandosi moemntaneamente dalla figlia, le si avvicinò prendendola in disparte... <<Spero che dentro tutto questo non centri nessuno di voi, vi do fiducia>> sussurrò per poi aggiungere un altra frase prima di allontanarsi <<Cerchiamo di non sbandierare in giro la presenza di servizi segreti elliri, sono segreti per un motivo>>

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