goldr31

Sokolov a rapporto dal Segretario Stardoff

7 risposte in questa discussione

SokolovI7.png

 

Dmitri Sokolov sapeva di aver combinato un pasticcio, appena nominato, era riuscito a farsi richiamare dal Segretario, per un guaio che poteva provocare enormi problemi, a lui e alla sua famiglia.

Cosa poteva fare?Sapeva che affidarsi alla sua segretaria avrebbe provocato problemi, enormi, ma dopotutto quella scollatura...No, era meglio pensare a una scusa più efficace, oppure sarebbe stato mandato in rieducazione e, ciò, non era quello che voleva.

Il corridoio che portava all'ufficio del Segretario Stardoff era asciutto e austero, non presentando molte opere d'arte sulla quale soffermarsi e, le guardie, erano attente ad evitare distrazioni, quindi prendere una pistola e fare una pazzia da rivoluzionario non sarebbe riuscito, poi lui, con gli occhiali e mezzo indolenzito alla schiena, come avrebbe potuto?

A quel punto si decise a pensare che avrebbe potuto dare la colpa a un suo sottoposto, sì, ecco, l'avrebbe pagata quell'impiegato che non sopportava, quello onesto, che veniva ogni tre per due a fare rapporti sui suoi colleghi che, secondo lo scritto, si permettevano di prendere pause quando non erano previste.

Sarebbe stato il movente ideale, voleva in realtà distruggere il controllo di Sokolov per riuscire a propagandare idee pazzesche e senza senso, solo per mettere sotto discussione lo SPAM e la gestione Sokolov.

Aspettò altri venti minuti, prima che gli fu concesso di entrare nell'ufficio del Segretario.

 

Segretario che non era per niente contento di vederlo e teneva uno sguardo minaccioso.

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Il tremante Sokolov entrò cautamente nell'ufficio, il Segretario Stardoff stava di spalle, seduto sulla sua poltrona a contemplare la vista fuori dalla finestra. A fianco a lui, un giovane impiegato armato di macchina da scrivere, osservava la scena da seduto.
"Compagno Sokolov, la vede la bandiera appesa qui davanti?" disse Stardoff indicando la bandiera modernista appesa fuori dal suo ufficio.

Sokolov annuì.
"Magari dovremmo sostituirla con una bandiera unionista, che dice?" esclamò sarcastico il Segretario girandosi ad osservare gli occhi intimoriti del suo Sottosegretario alla Propaganda e Armonia Modernista.
"Oppure dovrei mettermi una corona in testa e farmi leccare le regali natiche da ogni imbecille che incontro?". 
Sokolov abbassò lo sguardo mentre il tono del Segretario cominciava a farsi furioso.

"Si sieda" gli disse indicando un sobrio sgabello foderato. 
"Come mi spiega allora questa storia, Sokolov?" sbottò il Segretario sbattendo in faccia a Sokolov la quotidiana edizione del giornale Stella Rossa (http://forgottenworld.it/forum/topic/12371-karl-evgeniovic-brodsko-si-confessa-statalismo-%C3%A8-la-pi%C3%B9-alta-forma-di-governo/)

"Da quando siamo diventati statalisti?"
 

Il giovane dattilografo, che nel frattempo non aveva staccato gli occhi da Sokolov, posò le sue dita sulla tastiera della macchina, pronto a trascrivere qualsiasi cosa fosse uscita dalle parole del Sottosegretario. 

 

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- Ehm, io... -
Sì, il segretario non era per niente contento, anzi, sembrava pronto a mandarlo direttamente a fare la vita di prima, a mendicare qualche posto di lavoro in qualche taverna e ciò non era granché, o almeno, lui ricordava una vita del genere.
- Ecco, Segretario... -
Il coraggio però di mentire di fronte al Segretario stava rapidamente scemando, come poteva anche soltanto pensarci?Se fosse stato scoperto, altro che "statalismo", altro che natiche, avrebbe incontrato la prigione!

Ma alla fine cosa importava?Lui quel lavoro lo aveva guadagnato a fronte di immensi sacrifici, finanziari, personali e non, non poteva abbandonarlo, era il suo posto e che non avrebbe mai ceduto, per nulla al mondo.
-  Segretario, io non centro nulla, è vero, avrei dovuto controllare meglio, ma posso assicurarle che la bozza finale conteneva tutt'altro articolo, non mi sarei mai permesso di pubblicarlo, ma sa, ora, io non voglio fare la spia su un mio sottoposto, ma purtroppo mi trovo costretto, visto le esigenze -
Stava per rovinare una famiglia. Lo sapeva.
Ma la sua era più importante, nonostante la tradisse, o almeno ci provava, continuamente:

- il compagno Alexiv, mio sottoposto, ha sempre lamentato che questo articolo doveva uscire integro e io mi sono opposto più volte, so per certo, secondo i rapporti lavorativi, che è lui l'addetto alla stampa, quindi se avesse voluto modificare il testo, cosa che poteva compiere in maniera rapida e veloce, l'avrebbe sicuramente fatto, non ho potuto far altro che assistere al disfacelo, con le stampe già mandate ai vari nodi di distribuzione. -

Sokolov, uomo di bassa lega morale, chino su sè stesso, pronto, per salvare la sua vita corrotta, a mettere in mezzo un'altra.

Modificato da goldr31

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"Magari dovremmo sostituirla con una bandiera unionista, che dice?

Sono morto dal ridere quando l'ho letto  :rotfl:

Comunque se proprio vuoi...  :mrgreen:

 

P.S Scusate il GDR OFF completamente fuori discorso, ma non potevo non farlo :P

Modificato da Scafusta

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Sokolov era un debole e Stardoff lo sapeva, era stato scelto dal nulla come Sottosegretario alla Propaganda proprio per questa sua caratteristica, la debolezza rende le persone manipolabili e questo era proprio ciò che serviva al Segretario.
Probabilmente tutta questa storia dell'addetto stampa era una balla ideata per tentare una disperata difesa ma a Stardoff non importava.

"Sokolov, i suoi dipendenti sono una sua responsabilità" 
Il ticchettio dei tasti della macchina da scrivere scandiva il tempo della conversazione.

"Se ritiene che questo Alexiv abbia disubbidito ad un suo ordine, lei ha tutto il diritto di licenziarlo e persino buttarlo in prigione se crede sia necessario. Quello che interessa a me è che articoli del genere non finiscano più sul giornale del mio governo. Ulteriori articoli del genere non saranno perdonati e troveranno spazio sulle scrivanie dell'Ufficio Informativo. È chiaro? Ora, se non ha da aggiungere altro, esca subito dal mio ufficio e cerchi di riparare al suo errore."

Non appena Sokolov uscì, il Segretario sfilò l'imbottitura della sedia sulla quale era seduto il suo interlocutore, ne tagliò un pezzo e la pose in una piccola custodia. 
Stardoff notò lo sguardo confuso del suo assistente.
"Sa cosa sto facendo Popovskij?" 
Il giovane scosse la testa

"Bisogna sempre conservare l'odore degli interrogati. È per i cani."

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"Bisogna sempre conservare l'odore degli interrogati. È per i cani."

 

Ma non serve, basta Natasha... :asd:

Modificato da Joseph V. Bresajevski

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Sono morto dal ridere quando l'ho letto  :rotfl:

Comunque se proprio vuoi...  :mrgreen:

 

P.S Scusate il GDR OFF completamente fuori discorso, ma non potevo non farlo :P

Magari un giorno vi regalo una bandiera Modernista da sostituire poi con una unionista, se sentite queste necessità in città :asd:

Modificato da Adegheiz

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