Impesio

Campagna
[D&D 5e] Tutto inizia quando qualcosa finisce. — RESOCONTI

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Riassunto di Lamorak:

Avventurieri:

-Giank56: Adrianus Quintus Sidonius
-Slidekey: Ozzius Osbornius
-Celebris: Quintus Trebellus
-Lamorak: Garret

Resoconto Diciasettesima Sessione (30/10/2017) :

Il gruppo viene chiamato dal Generale per presentare una nuova persona che farà parte del loro gruppo, Garret Leagallow, un membro dei servizi segreti dell'Impero che si è reso utile per la protezione di questo. Si scopre che in realtà Ozzius e Garret sono cugini e dopo un rapido saluto, il Generale in persona spiega al gruppo la situazione attuale. 
I pebeani infiltratisi stanno dirigendo verso Bothor per cercare di far schierare la città contro l'Impero, così al gruppo viene affidata una missione, ovvero cercare di arrivare il prima possibile per permettere di creare un dialogo fra la città e per l'appunto, l'Impero. 
Si parte verso Toselir e non appena ci si ferma per riposare, quelli che sembrano assomigliare a dei banditi umani, li attaccano senza un'apparente ragione ma vengono subito neutralizzati e due di loro, legati con cura per essere subito dopo interrogati.
Dati i loro averi, sembra quasi che quegli umani siano dei mercenari.

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Avventurieri:

-Giank56: Adrianus Quintus Sidonius
-Slidekey: Ozzius Osbornius
-Celebris: Quintus Trebellus
-Lamorak: Garett Legallows

Resoconto Diciottesima Sessione (06/11/2017) :

Dopo un luno e meritato riposo (vorrei far notare che il precedente resoconto riporta un'informazione discordante), Quintus e Adrianus cominciano l'interrogatorio posticipato la sera precedente. Prelevano quindi il mercenario meno importante e lo portano lontano.

L'interrogatorio risulta più ostico di quello che i due soldati alviani pensavano, infatti il mercenario è fermamente deciso a non rivelare nessuna informazione. Nonostante l'incredibile forza di volontà dimostrata però, Quintus riesce a carpire qualche informazione dal soggetto, ma perlopiù sono conferme di teorie preesistenti. Vista la scarsa collaborazione ottenuta Quintus decide di non tenere ulteriormente in vita l'interrogato.

Il secondo mercenario (il capo, in quanto trovato in possesso di una discreta somma di denaro) è più collaborativo, ma non meno complicato. Alla fine della simpatica conversazione gli avventurieri sanno che [NOME?] è stato assoldato da un gruppo di persone che suonavano pebeane durante un incontro notturno, durante il quale gli sono stati forniti i dettagli sull'imboscata e 250GP per reclutare altri mercenari.

Il gruppo lascia il capo con 20GP per le informazioni e legato per evitare immediate ritorsioni. A questo punto si dirigono verso l'obiettivo della loro missione, Bothor, fermandosi nei villaggi lungo la strada per vendere i cavalli sottratti ai mercenari.

Arrivati in città si presentano alla corte e incontrano il nobile e lo stregone pebeani che, alla loro vista cercano di sembrare sorpresi. Dopo un breve scambio di parole con i nuovi incontrati si recano (tutti tranne Garret) dal [SINDACONANO], che però non sembra ben disposto a parlare, poichè arrabbiato o frustrato.

Garret nel frattempo insegue i pebeani, ma fa un po' schifo durante l'inseguimento e si fa gamare da tutti che manco sembra una spia professionista.

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Resoconto Diciannovesima Sessione (15/11/2017):

Il gruppo rimasto nel castello passa una notte tranquilla.

Al mattino l'incontro si svolge in maniera civile e amichevole da entrambe le parti, il discorso di spinge su aspetti militari, politici ed economici, nello specifico il gruppo offre la cittananza alla popolazione nanica se questa si dimostrerà attiva nella risoluzione della crisi, il capo nanico invece pone le seguenti richieste: Sgravi fiscali sulle tassazioni e sul commercio, favoritismi nel commercio di metalli da parte di Alvia verso Bothor e la più pesante richiesta di controllo diretto della tassazione senza interferenze alviane.

Finito l'incontro il gruppo riflette sul destino del nuovo membro della squadra che ancora non si è fatto vivo, si arriva a pensare ad una fuga col denaro o alla cattura, tutttavia per salvaguardarsi decidono di non andarlo a cercare attivamente per evitare di essere coinvolti con una possibile accusa di spionaggio.

Quintus e Ozzius girano quindi in città per alimentare voci a favore di Alvia tra la popolazione umana, mentre Adrianus spedisce il rapporto dell'incontro al Legato.

Nel frattempo Garrett si risveglia in un luogo buio, mentre cerca di slegarsi viene bloccato da uno dei carcerieri che gli lancia un pugno in faccia, subito dopo entra Eclivon ed inizia ad interrogarlo, mentre continua ad essere picchiato cerca di spacciarsi per un disertore, con scarsi risultati...

I magri tentativi di Garrett di salvarsi falliscono ed Eclivon chiude con "lo vedi questo? (il distintivo) sai cosa posso farci? un casino!", fa entrare una nuova persona che si rivela essere il soldato mercenario torturato il giorno prima, sopravvissuto e pronto a torturare Garrett.

Incomincia la tortura, ai continui rifiuti di parlare, a Garrett vengono amputate alcune dita delle mani, finchè inizia a parlare continuando a confondersi, nel magro tentativo di mentire, alla fine gli vengono tagliati il mignolo della mano sinistra e tutte le dita eccetto il pollice della mano destra finchè vittima del dolore sviene.

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Riassunto di: XXX

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Resoconto Ventesima Sessione (xx/11/2017):

Riservato

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Resoconto Ventunesima Sessione (04/01/2018):

Il gruppo si risveglia nelle rispettive stanze, il castello è chiuso a causa della rivolta dei cittadini, che sono venuti a conoscenza di alcuni accordi segreti in merito alla cittadinanza imperiale per i nani.

L'unico del gruppo rimasto fuori dalle mura è Garett, salvatosi dai suoi persecutori, gli altri vedendolo saliti sulle mura e vedendolo tra la folla si organizzano per raggiungerlo, grazie anche al gufo di Adrianus riescono a mettersi d'accordo sul far andare Garett alla locanda mentre il resto del gruppo si organizza, vanno dal capo clan per valutare come sta evolvendo la situazione, riuscendo ancora uan volta a convincerlo che la fuga di notizie sia da imputare ai ribelli ed agli emissari pebeani gli viene comunque negata la possibilità di uscire dal castello.

Dopo alcuni comunicazioni tramite gufo, quest'ultimo viene ferito da una guardia armata di balestra che fa scoprire lo scambio di messaggi dai nani, colti dal panico idealizzano piani strampalati per abbattere le mura e fuggire, ma calmati da Adrianus si presentano ancora una volta di fronte al capo clan ed il gruppo riesce a convincerlo che i messaggi che venivano trasmessi non erano ai danni dei nani, ma semplici comunicazioni con un membro del gruppo rimasto fuori dal castello, (i messaggi erano cifrati e per guadagnarsi la fiducia del capo gli viene mostrata la lettera), al che il capo caln afferma che entro sera sarebbe stato recuperato senza però che nessuno del gruppo sapesse come.

Così nella locanda appaiono 4 nani sospetti, che improvvisamente attaccano Garett che dopo una collutazione viene stordito dalla superiorità numerica dei nani, che dopo averlo nascosto in un tappeto, sfruttando un passaggio segreto portano il corpo svenuto di Garett dal gruppo, dove viene risvegliato e si fanno spiegare quanto è successo...

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Resoconto Ventiduesima Sessione (14/03/2018):

 

Finalmente all'interno del castello, Garret decide di raccontare ai suoi compagni di avventura ciò che è accaduto durante i propri giorni di prigionia e tortura, venendo a conoscenza, in ritardo, del fatto che il pebeano in realtà è un mago. Dopo una visita al medico di corte che, con fasciature nuove, un pò di unguento maleodorante e delle avance non troppo velate, decide di lasciarlo libero così da poter incontrare #sindaco insieme al resto del gruppo. La chiacchierata con l'#sindaco riguardo i dubbi del gruppo e  l'eventuale risoluzione della rivolta fuori dalle mura sembra portare ad una soluzione non poco spiacevole, infatti anche il mago pebeano e il suo nobile verranno chiamati così da poter comparire insieme dalle mura del palazzo e tranquillizzare la folla. Garret minaccia in maniera non troppo velata il mago pebeano di morte durante il tragitto e, una volta fuori sulle mura, non appena l'#sindaco inizia a parlare, accade l'inevitabile. 

Una guardia nanica si avvicina in modo sospetto al mago pebeano, pugnalandolo alle spalle, Quintus riesce a bloccarlo con ancora il pugnale tra le mani e, tra lo schifo generale, purtroppo Adrianus è costretto ad afferrare il corpo del mago anche se ne avrebbe fatto volentieri a meno. La conclusione? Tutti in cella fino a nuovo ordine e adesso, si discute sui vari utilizzi della magia e sul fatto che il morto in realtà sia davvero il mago oppure un sosia.

#sindaco = sindaco della città nanica

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Resoconto Ventitreesima Sessione (20/03/2018):

All'indomani il gruppo viene condotto nell'interrato dove ad attenderli c'è l'#Sindaco. Qui Quintus viene chiamato per essere interrogato, il quale cerca di convincere il nano dell'innocenza del gruppo alviano per quanto successo durante l'attentato, il tempestivo intervento di Adrianus nel salvare il mago pebeano è stato fondamentale per il nano a convincerlo a dare al gruppo 24 ore di tempo per trovare le prove che testimonino il complotto pebeano e quindi l'innocenza di Alvia.

Il gruppo viene quindi informato da Quintus della nuova missione, ma prima di ciò vengono condotti dinnanzi al nano disertore che il giorno prima ha pugnalato inutilmente il mago, il quale cita cose ovvie e prive di utilità pratiche tranne la descrizione fisica del misterioro alviano che pare avergli dato il pugnale (rivelatosi quello di Garret rubato durante la sua prigionia), appena ottenuta la descrizione, il prode Adrianus e il piccolo Garett si incamminano, scortati da un soldato nanico, verso la locanda dove l'hafling era stato curato e vestito. Sebbene l'idea non convinca molto Adrianus, accetta di seguirlo nella speranza che l'amicizia paventata col locandiere potesse effettivamente essere utile, ovviamente no...

Qui dopo che Garett si fa regalare 3 monete d'oro, non riesce ad ottenere alcuna informazione utile se non il nome e la locanda dove effettivamente si è svolto l'incontro, Adrianus prende quindi la decisione di andare direttamente li e scoprire il più possibile. Alla locanda trova il locandiere che dopo avergli dato 2 monete d'oro riesce a farsi indicare un gruppo di avventori abituali che potrebbero avere le informazioni necessarie, Adrianus quindi fa convertire quelle 2 monete d'oro in birra e presentandosi come "fratello di birra" ai nani, i quali dopo qualche sorso raccontano di come abbiano visto il misterioso alviano parlare con un sospettoso nano e di averli sentiti confabulare di una losca casa in cui avrebbero continuato la discussione.

Dopo una breve giocata coi dadi, Adrianus, Garett e il soldato nanico si ricongiungono col resto del gruppo ed assieme si dirigono di fronte alla casa sospetta, pronti per assaltarla...

 

#sindaco = sindaco della città nanica

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-Ros: Ralf Fendituono
 

Resoconto Ventiquattresima Sessione (27/03/2018): 

Una volta raggiunta la casa del sospettato e appurato che sembra vuota, gli avventurieri, seguiti dai nani affibiatigli dall'#sindaco, decidono di entrare in casa dando meno nell'occhio, e quindi si spostano sulla strada parallela che dà accesso al retro della casa. Adrianus scassina la finestra che dà sul retro in due tentativi e ognuno a modo proprio entra nell'edificio.

La casa appare disabitata e secondo l'intuito di Ozzius lo è da quando è stata lasciata dal proprietario, proseguendo le sue indagini Ozzius scopre inoltre due paia di impronte differenti nello studio, inchiostro versato sulla scrivania e la penna per terra, indizi della fretta con cui è stata lasciata la casa. Nel frattempo Adrianus scopre una posizione svuotata di recente nella cantina, rimane solo l'indicazione dell'anno della bottiglia mancante, 907. Inoltre Adrianus e Garret ne approfittano per accaparrarsi ciò che trovano di valore.

I nani, che sinora avevano aspettato fuori dall'ingresso principale, pretendono ora di essere fatti entrare e dopo il loro ingresso il gruppo procede ad un'ulteriore ispezione della casa.

Il chiaro risultato dell'indagine è che la casa è stata lasciata dopo aver scritto qualcosa in fretta e furia, quindi gli avventurieri si recano dal sospettato per interrogarlo alla luce di questi nuovi indizi.

Alle domande poste da Quintus il nano si rifiuta di rispondere di fronte alla milizia dell'#sindaco, quindi è richiesto ai nani di uscire ed essi non protestano. L'interrogato si mette a parlare, dicendo che ha ricevuto degli ordini alviani provenienti direttamente dal legatus Adriloca e che lui aveva agito per il bene dell'impero. Quintus non mette in dubbio la sincerità del nano, ma sospetta che gli ordini ricevuti siano stati falsificati. Il nano aggiunge che con lui vi era l'uomo dal quale aveva ricevuto gli ordini dell'impero prima di abbandonare la casa, e che a dimostrarlo ci sono le macchie di inchiostro sui vestiti, che questi si è procurato alla scrivania dello studio del nano.

A questo punto tutti si recano alla lavanderia del castello dove è ospite il nobile pebeano e domandano alle lavandaie a proposito di strane macchie di inchiostro, ma esse rispondono che non è stato portato loro nulla del genere, ma che effettivamente tra le cose da lavare vi è un completo incompleto che è stato consegnato lo stesso giorno da un nobile del castello.

Il gruppo si mette quindi alla ricerca del nobile pebeano, che sembra non trovarsi...

 

Resoconto parallelo delle avventure di Ralf Fendituono:

Ralf, venendo dalle lande boschive a sud-est di Nodethor, arriva alla città-fortezza di Nodethor. Cavalcando un messo passa di tutta fretta urtandolo, Ralf cerca di farsi spiegare la fretta ma lo perde di vista una volta in città.
Decide quindi di andare alla fortezza e qui ritrova il messo ad interloquire con le guardie della fortezza. Apprende che il Ghor è assente per caccia; per ottenere più info sul messaggio corrompe il messo portandolo a bere in taverna, dove quest'ultimo gli dice che portava notizie da Bothor, dove le due ambascerie alviana e adanthoriana stanno facendo lotta diplomatica e che il Ghor di Nodethor avrebbe dovuto prepararsi per lanciare eventuali rappresaglie se quello di Bothor avesse avversato la causa Adanthoriana.
Deciso a trovare il Ghor di Nodethor si incammina nella direzione presunta ed effettivamente lo incontra, gli comunica dell'arrivo del messo ma non si fa apprezzare troppo. Torna ad avvisare il messo, ormai più che brillo, che il Ghor stava tornando. Il messo consegna il suo messaggio, ma il Ghor proibisce la presenza di Ralf. Una volta uscito il messaggero si propone di accompagnarlo ma quest'ultimo rifiuta l'offerta considerandolo più sicuro.

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Resoconto Venticinquesima Sessione (13/04/2018):

 

Il gruppo degli Alviani cerca di distrarre le guardie per entrare nella stanza del nobile ma il risultato è una sceneggiata da parte del monaco che. fingendosi ubriaco, non ha fatto altro che raddoppiare il numero di guardie davanti alla porta. Il gruppo se ne va dopo l'arrivo delle altre guardie.

 

 

Resoconto parallelo delle avventure di Ralf Fendituono:

Nel mentre che si incamminava per dirigersi verso Bothor, per poter entrare in contatto con alcuni diplomatici Alviani, nella piazza principale viene comunicato che il Ghor di Nother si è ufficialmente schierato dalla parte di Adanthor, ed avrebbero iniziato al reclutamento di soldati a breve. Procedendo per le vie della città, si accorge di alcuni nani quali "marchiano" le porte delle residenze degli umani presenti in città. Non presterà attenzione a quanto accade e, com'era presumibile, giunto ad un villaggio lungo la strada è giunta la notizia che gli umani sono stati sterminati a Nodethor. Alla fine, dopo aver passato tranquillamente un posto di blocco, giunge a Bothor. Chiedendo un po in giro, riesce a trovare fortunatamente una guardia nanica quale, oltre a descriverli fisicamente.

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Resoconto Ventiseiesima Sessione (20/04/2018):

Bene o male è successa la stessa cosa della sessione precedente, solo che stavolta il siparietto la hanno fatto Adrianus e Garett. Dopo l'ennesimo fallimento e l'aggiunta di altre due guardie Quintus decide di usare la magia per charmare due di queste guardie e allontanarle dalla porta, Adrianus usa la magia per prendere l'aspetto di una delle due guardie allontanate da Quintus e charmando una delle due guardie rimaste riesce a guadagnare abbastanza tempo per permettere a Garett di scassinare la serratura ed entrare. Purtroppo per loro il nobile all'interno della stanza se ne accorge e chiama Adrianus (travestito da guardia) e una delle due guardie rimaste dentro la stanza per acciuffare il furfante.

Allo stesso tempo Quintus ritorna e con l'aiuto del nano da compagnia che gli era stato assegnato e un po di magia si intrufola nella stanza del nobile; qui vengono scambiate un po' di chiacchiere e dei velati insulti, segue una cerca della stanza che non fa scoprire nulla di quello che gli "eroi" speravano di trovare ma rinvengono comunque una fiala che poteva contenere del liquido potenzialmente magico/alchemico.

La sessione si conclude con il gruppo che esce dalla stanza consapevole di aver creato un incidente dipliomatico e che inizia a pianificare la caduta della città piuttosto che lasciarla nelle manid ella ribellione.

Storia di Ralf Fendituono

Prima di giungere a Bothor, il nano incontra lungo la strada un piccolo manipolo di nani quali anche loro sono diretti verso quella città. Dopo aver intrattenuto una breve conversazion con colui che era a capo di questo manipolo, viene a conoscenza del fatto che sono stati mandati dal Ghor di Nodethor per persuadere il Ghor di Bothor ad allearsi con Adanthor. Ralf sceglie di proseguire il viaggio assieme a loro e, dopo essersi accampati in una radura per riposarsi e per far passare la notte, vengono attaccati da alcuni rivoltosi quali li colgono alla sprovvista. Dopo un breve scontro, la minaccia viene sventata, a prezzo però della vita di una guardia nanica che faceva parte del manipolo. Dopo alcuni giorni dallo scontro, si giunge alla città di Bothor e Ralf, venendo a conoscenza dell'identità dei diplomatici di Alvia e venendo a conoscenza del fatto che essi si trovano nella reggia del Ghor di questa città, fa pressione al capo del manipolo dei nani per potergli permettere di entrare in tale reggia. Rivelandogli di essere un benedetto e con la scusa di poter essere utile al Ghor di Nodethor, il capitano dei nani asseconda le sue richiesta, ma organizzandogli un incontro col Ghor di Bothor

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Resoconto Ventisettesima Sessione (02/05/2018): 

Ralf viene invitato a partecipare alla festa per la maggiore età del figlio del Ghor, e quindi prende posto tra i suoi compratioti nanici.

Il resto del gruppo invece uscito dalla stanza del pebeano si appresta a scendere per far rapporto, chiedono informazioni ad una serva per sapere dove trovare il Ghor, ma Ozzius con una battuta fa credere alla serva di voler assassinare il figlio del nano durante la sua festa, per impedirle di avvisare le guardie, prima la stordisce per poi nasconderla dietro ad un armadio, ma per non rischiare le spezza il collo tra lo stupore del gruppo.

Sorvolando sull'accaduto il gruppo si riunisce e va a parlare col mago pebeano ancora bloccato in infermeria, dopo un breve scambio di battute con le guardie, si mettono a discutere col nemico, facendosi dare i suoi pantaloni per verificare la teoria di Quintus e vedere se sono sporchi di inchiostro. Effewttivamente una macchia nascosta magicamente è presente sui pantaloni, ma la notano solo Quintus e Ozzius, mentre Adrianus e Garett non la vedono, dubitando della sua esistenza.

Ritornati dal Ghor fanno rapporto su quanto scoperto, riuscendo a convincerlo della loro buona fede, il nano decide quindi di far sorvegliare la casa del nano assassino, mandando anche Garett per assicurarsi che i soldati non contaminassero la scena del crimine. Nel frattempo il gruppo prende posto alla festa, qui notano un particolare clan di nani i "Lisongor" con simbolo un muro ed una spada, un famigerato clan ribelle.

 

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Resoconto Ventottesima e ventinovesima Sessione (XX/05/2018): 

Il gruppo partecipa alla festa, e fa la conoscenza di Ralf che tra commenti e battute si fa odiare da Adrianus, e fa insospettire Quintus che cerca di ottenere alcune informazioni.

La situazione degenera quando il Ghor e suo figlio prendono parola, proclamando la loro neutralità nella guerra e togliendo il supporto sia ai pebeani (che vengono catturati) che ai nani ribelli (che vengono allontanati), formalmente anche il supporto all'Impero viene negato, ma una volta liberata la stanza e svolti interrogatori singoli con i vari elementi del gruppo alviano, il Ghor rassicura che nonostante intenda mantenersi neutrale, non cesserà di supportare indirettamente l'Impero, lasciando libero accesso militare.

In segno di buona fede una volta inviato il messaggio al campo imperiale, il Ghor promette che i prigionieri pebeani saranno consegnati alla legione alviana stanziata, una volta rattificato l'accordo con il delegato imperiale della provincia.

Il gruppo fa così ritorno al campo per far rapporto...

 

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Resoconto trentesima sessione (10/07/2018)

Ritornati al campo e dopo aver fatto rapporto, il gruppo decide di andare un pò in giro per schiarirsi le idee sul da farsi, tutti eccetto uno...

Ralf decide di punzecchiare una guardia imperiale e la sfida in un duello mettendo in palio la propria arma, ciò che accade è facilmente deducibile, la guardia muore malissimo dopo l'ultimo colpo sferrato da Ralf che ne esce momentaneamente indenne, almeno finchè un superiore non nota la situazione e ordina a tutte le guardie li presenti (ovviamente per scommettere e gustarsi il duello), di caricarlo e trarlo in arresto, quindi privarlo di ogni tipo di armamentario ed equipaggiamento.

La sorte del nano è segnata se non fosse per l'intervento in prima persona di Adrianus che decide di pagare la scarcerazione (taccagno com'è), così da poter sfruttare il nano come assaltatore durante i combattimento, una chiacchierata rapida, nuove regole imposte all'interno di questo e infine ecco che il gruppo più mal assortito, per idee, convinzioni e scelte fatte, si ritrova di nuovo insieme per decidere sul da farsi.

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Resoconto trentunesima sessione (24/07/2018)

Ozzius caga davanti alla tenda di un luogotenente e scappa. Adrianus e Garret vanno per boschi a cercare del legno per sostituire le dita di Garret.

Adrianus e Garret ricevono la lettera di ringraziamenti con la ricompensa della missione, una placca di platino con l'insigna dell'impero ciascuno, del valore di 500 GP. Nella lettera di Garret inoltre è incluso un riferimento al fatto che l'esercito provvederà a rimediare alla sua menomazione alle mani fornendolo di nuove lame a spese dell'impero, perciò entrambi (con Ralf al guinzaglio) si recano dal fabbro.

Garret richiede del nuovo equipaggiamento su misura oltre alle promesse lame. 

*GDR OFF* Arrivo di Celebris *FINE GDR OFF*

Quintus si reca dal comandante dal quale riceve la sua lettera e la sua ricompensa (2 placche di platino), oltre al briefing sulla scelta della nuova missione che lui e la sua squadra dovranno affrontare, le opzioni sono andare a Bothor col comandante oppure restare e difendere l'accampamento dai previsti attacchi dei prossimi giorni. Dopo una breve discussione coi compagni decide per rimanere.

Per festeggiare la fine effettiva della missione e la ricevuta ricompensa il gruppo decide di andare alla tenda del cibo? dove per intervento di Quintus riescono a ottenere del vino nonostante il proibizionismo vigente per gli imminenti attacchi. Durante l'aperitivo però Garret esagera e finisce fuori dalla tenda riverso nel suo vomito. Finita la cena solo Adrianus e il suo gufo sono un po' alticci, ma a parte Garret, che viene rimosso dalla strada solo per la carità di Ozzius, ognuno riesce a tornare alla propria tenda.

La mattina successiva il gruppo si trova alla tenda del [inserire nome qui], ma senza Garret, il quale verrà recuperato da Ozzius incosciente e nudo. Dopo aver avvolto Garret nel mantello di Quintus e averlo lasciato fuori dalla tenda insieme a Ralf, il gruppo entra nella tenda per ricevere il briefing sulla missione corrente.

Edited by Slidekey194

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La Battaglia di Levergar

Dopo l’arrivo all’accampamento il gruppo decide di accettare la missione che Adriloca impartisce loro: effettuare missioni di ricognizione e infastidimento al foraggiamento nemico. 

Dirigendosi verso gli accampamenti dell’avanguardie cui erano stati assegnati, scoprono ben presto di che lì sono stati tutti uccisi.

Dopo una breve investigazione, seguite le tracce lasciate dal colpevole, scoprono che il responsabile è un animale influenzato dalla magia: un cinghiale che è riuscito a sviluppare poteri legati alle fiamme.

All’interno della caverna tana dell’animale, il gruppo riesce a sconfiggerlo ma nemmeno il tempo di riposarsi e si trovano circondati da un manipolo nanico capeggiato da quello che appare essere un nano con una barba fiammeggiante. In inferiorità numerica e dopo una breve schermaglia in cui capiscono il proprio svantaggio il gruppo decide di ritirarsi all’accampamento e avvisare il superiore.

Ancora in procinto di decidere la prossima azione, un messo legionario arriva con la richiesta immediata di tornare all’accampamento poiché l’esercito nanico è stato avvistato e sembra intenzionato ad attaccare.

 

Al ritorno, gli ordini sono perentori: raggiungere il campo di battaglia e prendere parte alla battaglia incombente. Adriloca aveva anticipato questa mossa da parte dei nani e diede istruzioni precise su come comportarsi durante la sua assenza.

La reazione alviana fu repentina e disciplinata.

I due eserciti uno di fronte all’altro, i nani in superiorità numerica. Gli alviani in 30'000, due legioni regolari e tre ausiliarie; i nani in circa 45'000, 9 corpi d’armata.

I discorsi dei generali: Istar Modenius Fraccus e Burun Lisonghor.

La battaglia è cruenta. Il terreno è circondato a sinistra e destra da foreste che rendono l’accerchiamento molto difficile e le cavallerie hanno poco spazio di manovra.

I due eserciti si affacciano: gli alviani lanciano la letale raffica di giavellotti e foltiscono le linee nemiche; poi avviene la carica in discesa. I nani tengono bene il fronte.

Il gruppo, tra i reparti speciali di Benedetti viene inviato a combattere dopo qualche ora. La battaglia e sanguinosa ma entrambi gli schieramenti paiono resistere e sono ben motivati. Sangue, spade, lance. Sangue, corpi, morte. Urla, incitazioni. Umani e Benedetti combattono ferocemente e eventi soprannaturali cospargono il campo di battaglia.

Ma gli alviani combattono da secoli contro nemici più potenti. Ranghi serrati, allenamenti decennali, disciplina invidiabile, comandanti capaci: anche di fronte all’inferiorità il piano di Adriloca scorreva inesorabile come il tempo: il centro alviano, formato dalle due legioni regolari, arretrava ordinatamente.

La linea alviana si fletteva, dalla convessità dell’assalto iniziale la linea divenne concava. I nani erano euforici, convinti dello sfondamento imminente.

E invece si sbagliavano: le gerarchie naniche sentirono il terreno vibrare. Notarono una colonna di fumo dietro di loro, due masse informi si avvicinavano a grande velocità.

“La nostra cavalleria, dov’è?!”, tuonò un luogotenente nanico. Scoprirà molto più tardi che i cavalieri nanici vennero colti di sorpresa al limite della foresta e sonoramente sconfitti e messi in fuga.

La mossa tattica più vecchia del mondo, eseguita alla perfezione, insieme alla mezzaluna.

Le ali alviane iniziarono ad accerchiare quelle naniche, la retroguardia si rese conto del pericolo imminente e cercò di creare un corridoio per la ritirata, il cui segnale venne suonato di lì a breve.

 

Fu un massacro. Per garantire la fuga tramite i boschi, al resto dell’esercito, molti nani perirono lì. Burun Lisonghor però riuscì a gestire la ritirata. Entro poche ore la battaglia terminò, l’esito era pesantemente a favore di Alvia.

Sul campo 1'000 perdite alviane di fronte a 16'000 perdite naniche, e pochi prigionieri, appena un migliaio.

Questo bilancio arrivò il giorno successivo.

 

Già durante la sera stessa il gruppo ebbe occasione di ricomporsi, ma quella battaglia, per un motivo o per l’altro era entrata nell’anima di tutti, in bene o in male.

Il nano, Ralf, era assente e nei giorni successivi non si sarebbe trovato; non fu chiaro se fosse morto o tornato dai nani ai nani.

Ozzy si fece prendere inizialmente dalla battaglia ma si rese presto conto che quello che stava facendo andava contro la sua morale; nei giorni successivi deciderà  di lasciare tutto e tornare alla vita monastica.

Garret, nonostante la menomazione, fece strage di nemici, la sua piccola taglia gli permise di scavalcare il fronte e di mietere morte tra gli stessi nani con le sue nuove lame da polso; verrà ricordato come “il piccolo demone monco”, resterà a combattere al fronte per tutta la guerra.

Adrianus combattè tra le prime file alviane e uccise molti nani ma fu sfortunato a incontrare il “Nano della Fiamma”, con cui lottò aspramente e che ebbe alla fine vinto contro l’alviano, che dopo aver perso i sensi venne salvato da alcuni commilitoni colpiti dal coraggio mostrato. Impiegherà almeno una settimana a rimettersi in sesto per poi tornare ad Alvia.

Quintus fece grande mostra delle sue capacità arcane, dopo aver mietuto la morte tra i campi nanici di soldati si accorse del fallimento del proprio discepolo e, mostrando tutta la sua vera forza, lottò anche lui contro il “Nano della Fiamma”, ma lo scontrò terminò con un pareggio e la successiva ritirata dell’esercito nanico, che venne coperta da un muro di fuoco creato proprio dal suo avversario.

 

Dopo quasi una settimana dalla battaglia, Adriloca tornò all’accampamento e si congratulò con tutti i soldati e ufficiali per la conduzione della battaglia.

Adrianus e Quintus furono congedati e mandati ad Alvia. Nonostante le vostre aspettative, i due pebeani si rivelarono docili e furono portati all’accampamento da Adriloca. Si pensò di spedire i nani catturati in schiavitù nelle altre regioni dell’impero, mentre i due pebeani, così vi disse Adriloca, sarebbero stati spediti ad Alvia per essere processati e giustiziati in pubblica piazza.

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