LlairKhev

[GDR-ON] I Dormitori

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Memoria-Mages-Dormitory.jpg

Ogni sera molti Corporati tornano nei propri mondi natii attraverso i portali, altri hanno acquistato case all'interno del piano, ma altri ancora preferisco che sia la corporazione a pensare al loro alloggio, questi ultimi vengono alloggiati nei dormitori della CDA, ognuno ha un letto, un baule e un ripiano dei molti scaffali alle pareti. In questo luogo spesso avvengono gli scambi tra corporati, che siano di oggetti, opinioni, consigli... o effusioni.

Edited by LlairKhev

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Come era possibile non trovare un essere alto quasi come un cavallo? Eppure, Miles stava riuscendo nella disastrosa impresa. Sospettava che nascesse tutto dall'agitazione per aver convocato il consiglio. Forse anche dalla paura e dalla situazione in cui si era cacciato. Forse, agitazione. Forse, paura.

Forse, era meglio non pensarci.

"Uthal! Uthal! Qualcuno ha visto il corporato Uthal? Lo sto cercando, dobbiamo discutere di una promessa che gli ho fatto".
@ssda12345

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"Shink, Shink, Shink..." Questo rumore proveniva dalla stanza di Uthal mentre era impegnato ad affilare la sua lama. Da quando tornò da quella missione l'unica cosa che ricordava era solo il fatto di essere ancora ubriaco e di aver un gatto da qualche parte in giro per questo piano, per il resto vuoto assoluto. "Shink, Shink, Shink" "Chissa che ca**o è successo in quella missione, e soprattutto, perché non ricordo di come ci sono ritornato in questa stanza? Dovrei cercare queste rispost... Ma sti ca**i, adesso tutto quello che ci vuole è solo un bel boccale di birra." Detto ciò prese la sua riserva di birra che teneva nascosta in camera da occhi indiscreti e se nè verso un un boccale, successivamente fece per berla tutto d'un sorso, ma appena le labbra e la gola si bagnarono di birra, dovette allontanare il boccale dalla bocca, "Com'è possibile che questa birra faccia cosi schifo? Dannazione, devo andare a comprare della nuova birra immediatamente, altrimenti qui rischio che rimango solo con questo schifo andato a male." Allora bevette a forza tutto il boccale e si preparo a bere direttamente quella che ormai non si poteva più definire birra, ma quando si preparò il suo boccale dal corriodoio si sentiva qualcuno chiamare il suo nome, dicendo che doveva discutere di una promessa. Posò il boccale e rimise al suo posto l'enorme ascia bipenne, e dato che non ricordava di aver mai stipulato l'accordo con qualcuno si limito a prendere una delle due accette che si portava sempre dietro e si avvicinò alla porta per poterla aprire. Quando la voce era abbastanza vicina Uthal aprii la porta e davanti a lui vide che si trovava il Sig. Miles, che lo aveva accompagnato nella missione precedente. "OI MIL... MIL... COMPAGNO COSA TI PORTA DA QUESTE PARTI? DI COSA DOBBIAMO DISCUTERE DATO CHE INVOCHI IL MIO NOME?" Disse Uthal rivolto all'umano, nel mentre gli diede una pacca sulla spalla, dosando la forza in base agli standard dei golia, senza pensare che davanti a lui era presente un'altra razza.

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"Basta ! Non ce la faccio più, me ne vado ! Non resisto un minuto di più con te e quel tuo aborto di animale !", stava urlando il mezzelfo, mentre usciva dalla camera doppia. Sotto le braccia e con dei fagotti in mano stava fuggendo da qualcuno, portando con se tutta la sua vita. Un piccolo dettaglio si poteva notare sopra a tutti, la sua pelle era di un colore celestino, molto tendente al blu. "Prima mi fai fluttuare per tutta la stanza, poi mi fai perdere tutti i capelli e ora ... E ORA QUESTO ?!! MI SONO ROTTO ! Tu e quel tuo cubo di m***a !", urlava mentre si allontanava. Il piccolo stregone, alla soglia della porta, lo guardava con disinteresse :"Quanto casino per un po' di capelli persi e per la pelle blu. Sai quante volte sarà capitato a me oramai ? Idiota ...". Si guardò un attimo attorno, notando il gran numero di avventurieri che stavano osservando quella scena. "Sì ? Vi state godendo lo spettacolo ? E' divertente vedere uno di trent'anni almeno scappare da un ragazzino come me ? Tzè. Per tutti voi, per chi volesse un nuovo posto dove dormire quì si è liberato un letto. Uniche regole: sopportare un piccolo beholder, la magia caotica e ... me", disse Vhelak, prima di rientrare in camera come se niente fosse.

Edited by Ryukaj

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Miles incassò il colpo, dopo aver quasi grugnito e stringendo i denti.

 

"Uthal, come stai? L'ultima volta che ti ho visto stavo cercando di svegliarti con un barile d'acqua. Spero che la sbornia sia passata".

 

Gli occhi di Miles guardavano in su. Era quasi un metro e novanta, ma era decisamente più piccolo del Golia di fronte a lui. Che comunque, era più piccolo dell'Orso.

 

"Dovevamo discutere di quello che ti ho promesso. C'è qualcosa che ti serve?".

Gli sorrise.

"Come te la cavi come le alabarde?".

@ssda12345

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"Vedi che sei piccoletto, però incassi bene i saluti tra golia, buono a sapersi AHAHAHAH!" Disse uthal per complimentarsi con miles, anche se vide che il colpo lo aveva accusato. Alla domanda di miles Uthal controllò il corridoio per vedere se c'era qualcuno nelle strette vicinanze che potesse sentire la discussione. "Sisi, diciamo che sto bene, anche see da quella missione ormai non faccio altro che bere e affilare lame, affilare lame e bere... Perché non entri dentro che devo finire un piccolo baule di birra che mi è rimasto? Poi dovrò andare a fare scorta AHAHAHAH!" Disse prima di rientrare in camera e di sedersi su una sedia che si trovava vicino al tavolo al centro della stanza "Entra e accomodati, tanto il mio compagno di stanza è andato a caccia" Tiro fuori da sotto il tavolo un boccale che riempì subito con la birra e la avvicinò al soldato. "Prego assaggia pure, questo è quello che dalle nostre parti chiamamo Ale... Anche se il gusto ormai non è quello di una volta AHAHAH" poi si riempi pure il suo e incominciò a bagnarsi le labbra con il liquido "beh, diciamo che al momento di armi sono più che a posto, e le alabarde non so nemmeno cosa possano essere AHAHAHAH, però forse un miglioramento alla mia ascia diciamo che non lo butterei via, o anche qualche armatura che non mi faccia sembrare 'Grosso Sasso Nordico', una montagna delle mie zone" e continuò a bere dal boccale. "Pensi di riuscire a potermi ricavare una di queste due cose? Sennò potresti anche dirmi qualcosa sul tipi di armi che puoi donarmi, cosicché io possa farmi un'idea" nel mentre nel corridoi si sentiva qualcuno lamentarsi rumorosamente, ma non ci prestò più di tanto attenzione.

 

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Miles entrò, e si sedette su uno dei due letti. Uthal sembrava un essere buono, anche se un po' a modo suo. Poggiò il boccale sul letto.

"Un'altra volta, magari. Comunque, ho qualcosa che dovrebbe fare al caso tuo, una corazza di maglia. Roba pesante e scomoda, ma utile".

Cosa era tutto quel casino fuori? Forse avrebbe dovuto indagare.

"Tornando a noi, sì, dovrei avere un'armatura. Forse è un po' piccola però. E armi, beh, tante armi in asta. Picche, lance".
@ssda12345



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Uthal vide che Miles si stava sedendo sul letto del suo compagno di stanza, che passava più tempo fuori dalla stanza che dentro, quindi ormai ci aveva fatto una sottospecie di abitudine, e che prese il bicchiere e lo poggiò sul letto. "OK, più Ale per me allora AHAHAHAH!" disse mentre si riempivo il boccale con quello che doveva essere forse la fine del fusto, forse dentro ne era rimasto più solo uno o due boccali. "NONO, niente di pesante, mi rallenterebbe e mi rendere difficile combattere." Bevve un'altro sorso e finì il discorso" Pensavo qualcosa tipo un'armatura a scaglie... Te né sarei molto grato, così posso essere utile durante i combattimenti cercando di mettermi in prima linea al posto vostro. Comunque se non ti chiedo nessun'arma è perchè attualmente mi trovo molto bene con la mia ascia come puoi vedere lì appoggiata al muro." Fini il boccale di birra e quindi anche il discorso dicendo "Pensi sia possibile riuscire a ricavarmi qualcosa del genere?"

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"Certo che è possibile".
Sorrise.
"Sembra che questo posto abbia sempre tutto per tutti, se sai dove cercare. Cercherò qualcosa, e te la porterò. Fidati".

Miles saluta il Golia ed esce dalla stanza. @ssda12345

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Un manipolo di sei custodi vestiti di tutto punto e con le alabarde in mano entrò improvvisamente nei dormitori degli apprendisti. Ignorando tutti si diressero rapidamente verso le stanza di Malakar, Uthal e Miles. Dopo qualche minuto uscirono scortando i tre corporati verso l'ufficio del Custode Guardiano.

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[MENSA]

Miles entrò nella mensa durante il pranzo. Cercava una persona, e teneva in mano un sacchetto.

Aveva pensato, pensato e ripensato all'emergenza di ieri sera. Ci erano andati...molto vicini. Certo, le guardie erano intervenute e i consiglieri stavano per intervenire, ma non era stato bello trovarsi là in mezzo.

Lo stendardo di George aveva funzionato. Gli tornò in mente il fulmine che partiva verso di lui, lo scudo che era apparso e il boato. Era rimasto illeso. Avrebbe dovuto ringraziare mastro George. Avrebbe anche dovuto sostituirlo. Non poteva pensare di perdere lo stendardo del reggimento! Era parte di lui. Ne serviva un altro. Aveva già in mente dove chiedere.

Tuttavia, oggi il suo dovere era altro. Percorse la sala più volte fino a quando non trovò il druido, irritato e isolato. Posò il sacchetto sul tavolo di fronte a lui.

"Ieri sera te ne sei dimenticato, Adran. Ma effettivamente, anche io non lo avrei accettato" disse, con una smorfia sul viso.

"So a cosa stai pensando. Intanto, quella è la tua parte".

"Così gentili a pagarci dopo averci riempito di dardi" dice piano, sedendosi di fronte ad Adran.
@Celtius

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Il druido spostò lo sguardo dal soldato che si era seduto difronte a lui al sacchetto che era tra loro.

Con un grugnito afferrò la borsa e la legò alla cintura.

"Si, davvero molto gentili. Pagarci per lo spettacolo che gli abbiamo offerto! Appollaiati lassù a divertirsi." Disse scostando il piatto ormai vuoto.

"Suppongo di doverti ringraziare per la borsa. Ieri sera me ne sono andato piuttosto di fretta o avrei rischiato di mettermi nei guai."

"Quel maledetto balestriere! Pur di colpire quell'essere per poco non colpiva me! Se invece che piantarsi nel mio scudo mi avesse colpito, non credo che sarei riuscito a controllarmi." il tono di Adran stava diventando adirato "Credo proprio che avrei lasciato l'intruso a voi, mentre regolavo i conti con quel tipo. E cosa ti rispondono quando li affronti? Ordini, ORDINI!" Gli occhi del druido si accendono di una profonda luce verde e la sua voce si fa quasi ferina. La mano si contrae sul tavolo lasciando dei solchi sul legno, come tracce di artigli.

*Traggo un profondo respiro cercando di mantenere la calma*

*Ormai completamente calmo* "Ti sei comportato bene, bel colpo in testa ad Uthal. Anche se ti sei messo a perder tempo curando i feriti invece che menare fendenti. Non credo che capirò mai questa tua indole altruista. Ma suppongo che in questo caso dovrei apprezzarla, un altro si sarebbe intascato le monete invece che portarmele."

@Cenere

 

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Miles fa una smorfia tetra.

"C'è una regola che vieta ai corporati di ferirsi, uccidersi, attaccarsi, derubarsi. Neppure il consiglio è sopra quelle regole, Adran.
Per qualche motivo, le guardie pensavano di esserlo".

Continua con un ghigno.

"Proprio degli ottimi alleati. Pronti a riempirti di dardi appena sei tra di loro e il nemico".

"Comunque, Adran. Troppo altruista. Non starò qui a raccontare le leggende del mio paese, ma in kislevita le parole *reggimento*, *compagnia*, *banda da guerra* si traducono con la parola druzhina. Che vuol dire anche branco. Beh, in un branco si combatte insieme. Tutti sono importanti, nel branco. E io non ho più uno" dice piano.
@Celtius

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"Hai ragione, il branco è più forte del singolo. I suoi membri si riuniscono per proteggersi e sopravvivere, ma non lo fanno per pietà. L'elemento malato (o troppo debole) è un peso; mette in pericolo la sicurezza, la sopravvivenza stessa, del branco. Per questo l'elemento debole viene lasciato indietro o addirittura scacciato."

*breve pausa. Poi aggiungo, quasi a fatica*

"Sono disposto a rischiare la mia vita per quello che ritengo il mio branco, ma devo essere sicuro di poter contare sugli elementi che lo compongono, non ho intenzione di aiutare qualcuno che rappresenta solo un peso per il "branco". È la legge della natura: solo il più forte sopravvive."

"Ma forse ho vissuto troppi anni come un lupo solitario; solo ora, dopo 60 anni, sto ricominciando a lavorare in gruppo" *dico con un sospiro*

"Tornando alle guardie, stai forse insinuando che loro o chi le comanda si crede al disopra delle leggi della Corporazione? Ma in fondo non li biasimo, le regole non sono altro che orpelli, vuote parole, se non c'è una forza che costringe a seguirle." *poi aggiungo con decisione* "Solo alle leggi naturali non si può sfuggire." 

"Cosa intendi fare al riguardo? Vuoi forse denunciare il corpo dele guardie planari ai loro superiori?"

"Non credere che qualcuno ti ascolterà, non siamo che strumenti per un loro proprio fine. In fin dei conti credo che la pensino in modo molto simile al mio: ci proteggono solo finché la cosa va a loro vantaggio, anzi a volte credo che ci mettano nei guai solo per vedere se siamo degni della laro "protezione""

@Cenere

Edited by Celtius

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"Io non lascerei indietro nessuno, e lo sai".

"Non ho mai pensato ad una denuncia. Pensi davvero che funzionerebbe? No, non avrebbe senso. Solo che...Non capisco il motivo di quegli ordini. Perché?".

Miles si aggiusta sulla sedia. @Celtius

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"Perché per uno strano motivo il Piano era sotto attacco. Ed ai consiglieri interessa più del loro grande progetto che di noi."

"Eravamo sacrificabili. Possono sempre sostituire un Corporato. Ma evidentemente non possono rimpiazzare quello che le creature volevano"

*la mia espressione accigliata cambia di colpo, come se le mie stesse parole avessero fatto balenare un idea nella mia mente*

"Questa è la vera questione. Cosa volevano quelle creature?" *dico con tono stupito, quasi a me stesso*

"Tu non eri lì nel momento in cui le creature sono arrivate, ma io si. Il portale si è attivato, una di sorta di potere magico ha tentato di chiuderlo, di impedire il passaggio. Ma una forza più potente ha distrutto questa magia protettiva. Lasciando campo libero a quegli esseri."

"I tre spiriti serpentiformi erano potenti, ma credi che lo fossero abbastanza da rompere la magia di sicurezza?"

*Il discorso diventa concitato come se i pensieri fluissero da soli, poi di colpo mi fermo e con un tono di voce più basso aggiungo*

"E quello che è scappato stava puntando verso la torre del CoTE..."

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"Se fossi un uomo borioso, potrei dire che senza di me non ce l'avremmo fatta. Ma penso che siamo stati fortunati. Molto fortunati".

"I consiglieri erano davvero vicini a scendere, e lo sai. Potrebbe anche essere che fossero...loro. Sai che hanno idee che sembrano e sono assurde. Non saprei. Tu dici invece che ci siano...nemici potenti?".

Si mette a pensare.
"Ha spezzato il portale...3 bestie molto forti...una che correva verso la torre, quella che è scappata...nemici potenti...".
@Celtius

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"Sono daccordo siamo stati molto fortunati. Ma non avere troppa fiducia nei consiglieri. Sarebbero scesi, ma solo dopo averci visto stramazzare al suolo. Di questo sono certo"

"E non montarti la testa. Avevo ancora degli assi nella manica, ma devo ammettere che il tuo intervento è stato utile. Con Uthal soggiogato e i due apprendisti a terra la situazione sarebbe stata complicata da gestire."

*dopo una breve riflessione allungo la mano per stringere la tua*

"Complimenti sei appena diventato un "cucciolo del mio branco"."

"Riguardo la questione dell'intrusione...tutto può essere."

*mi guardo intorno e a bassa voce aggiungo*

"Non sarebbe la prima volta che mi trovo in un pericolo mortale per il divertimento del bibliotecario. Magari questa volta era il CoTE a volersi divertire. Oppure volevano metterci alla prova ed hanno organizzato un falso attacco... Ma se l'attacco fosse stato fasullo non credo che le guardie planari avrebbero messo a rischio le nostre vite pur di fermarlo.

Sembrava veramente un attacco esterno. In fondo la Corporazione è una società di avventurieri attiva e rinomata su  diversi piani. È possibile che una sua missione abbia pestato i piedi ad una creatura molto potente o a qualche setta o ad un'organizzazione rivale. In questo campo credo sia facile farsi dei nemici..."

"Ma chi può dirlo! Come hai detto tu, i consiglieri hanno idee che sembrano assurde.

Non credo, che avremo modo di trovare una fonte sicura per accertare la verità sulla questione."

@Cenere

 

 

 

Edited by Celtius

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Stringe la mano del druido.

"Mi domando che ordine potesse essere, e che guardie devono essere per farlo.
"Uccideteli tutti?"
"Riempite di dardi tutto quello che si muove?"
"Non fate sopravvivere nessuno?".

Fa una pausa.

"Perché dare un ordine del genere. Ci vedevano, perché tirare su di noi? Bastava...fare qualche passo in più. Eravamo lì, stavamo combattendo. Siamo stati dei bravi soldati. Stavamo facendo il nostro dovere".

Aggiunge, a voce bassissima:"Benzo mi aveva accennato qualcosa, ma non so di questa storia. Per favore, raccontami".
@Celtius


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"La sroria è lunga, te ne farò un breve resoconto: qualche tempo fa sono andato in missione per conto di George per recuperare un cristallo magico. Sul posto ho trovato un curioso calice, nulla di che, ma mi incuriosiva così sono andato alla bibliteca a fare ricerche.

Lo strano bibliotecario deve avermi visto, lo ha preso ed ha cominciato a raccontare storie sun un fantomatico potere da attivare. Così mi ha fatto reclutare dei compagni per una missione sul fondo del lago interno.

Lì la storia è diventata assurda. Una siepe a forma di delfino ci ha rivelato che il calice apparteneva ad un certo Karl che si trovava laggiù, sul fondo del lago. Come ha pronunciato quel nome un fulmine si è abbattuto dal cielo distruggendo una topiaria vicina.

Abbiamo seguito le indicazioni, e dopo aver corso diversi pericoli abbiamo trovato delle creature fungiformi, che ci hanno detto che il fantomatico Karl non ci avrebbe aiutato e dovevamo andare ad una torre di ghiaccio che si trvava la sotto. Alla fine delle peripezie il calice si è distrutto e il bibliotecario é apparso davanti a noi. Ci ha rivelato che si era inventato tutto perché si annoiava. E non contento ha convinto Floki ad attivare una sua cintura magica, che invece di riportarci a casa ci ha spedito sul piano elementale della terra. E purtroppo per lui il viaggio gli è costato la vita."

"Almeno quella volta le guardie planari si sono dimostrate utili e ci sono venute a prendere, anche se non ho idea di come ci abbiano localizzato, visto che nessuno sapeva della cosa. E continuo a chiedermi se Karl esista davvero e se sia coinvolto nello scherzo"

*dopo un istante aggiungo*

"Almeno su una cosa il bibliotecario non mentiva: la ricompensa era buona"

*acceno al bastone da combattimento che ho di fianco che sembra essere ricoperto da una patina di ghiaccio*

"Ma puoi star certo che non mi fiderò più di nessuno di questi corporati di alto rango, ne del CoTE che li ha incaricati."

@Cenere

Edited by Celtius

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Miles resta scioccato da quello che ha appena ascoltato.
Si allunga sul tavolo, e si mette a parlare con un filo di voce.

"Abbiamo perso Floki...per uno scherzo?".

Pausa.

"Adran, Karl è uno dei consiglieri. Esiste davvero". È basito da quello che sta scoprendo.

"Hanno ucciso un corporato...per uno scherzo? E il bibliotecario non ha pagato?".
@Celtius

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*con uno sguardo stupito, dico a voce bassa*

"Mi stai forse dicendo che uno dei consiglieri potrebbe essere coinvolto nella cosa?"

"Per quanto riguarda il bibliotecario, nessuno di noi ha denunciato. Ed anche volendo, non ha commesso alcun crimine materialmente, ci ha spediti in una missione, il rischio di morire fa parte dell'incarico. Inoltre non sappiamo se Karl sia veramente coinvolto o se sia un'altra parte dell'inganno del bibliotecario, ma se un membro del CoTE è complice della cosa dubito che il suo scagnozzo verrebbe mai punito."

@Cenere

 

Edited by Celtius

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"Sono tentato di balzare in piedi e mettermi a urlare" dice Miles, con un filo di voce.

"Karl è uno dei consiglieri. Me lo ha spiegato la consigliera Llair. È...venuta da me una volta. Mi ha parlato".

Sospira.

"Ma il punto resta. Vi ha spedito in una missione senza nemmeno dirvi cosa sarebbe successo. Con l'inganno, hai detto. E tutto per farsi un paio di risate da quello che ho capito".

"Kanedias mi aveva detto che i consiglieri non sono né buoni né malvagi. Ma io ho paura di loro, e se davvero hanno fatto uno scherzo del genere...".

Ammutolisce.
@Celtius

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"Fai bene ad averne paura, non ci si può fidare"

*divento pensieroso*

[il dubbio che Miles possa essere una pedina dei consiglieri si affaccia nella mente di Adran, ma il ragazzo gli ha dato troppe in formazioni per non essere in buona fede. In fondo può fidarsi di lui]

"Per cui sei in buoni rapporti con una di loro... la cosa può tornarci utile, puoi ottenere informazioni. Voglio scoprire se il bibliotecario ha agito da solo o no. E soprattutto se l'attacco di ieri era solo una montatura o se veramente proveniva da una fonte esterna."

@Cenere

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Più che paura è terrore, ma Miles non il coraggio di dirlo.

"Piano. Non sono in buoni rapporti con una di loro. Abbiamo solo...parlato. E non so quanto posso chiederle. Anche se ha detto che posso farlo, effettivamente. Di lei mi fido abbastanza, però. Anche se mi terrorizza".

Fa una pausa.

"Cos'hai in mente di fare?".
@Celtius

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Guest
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