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Grayarts

Prologo

7 posts in this topic

In una casa sperduta, in mezzo a un’isola che ha visto centinaia di colonizzatori ed ha sempre resistito, vi abitano svariati amici, raramente li si può trovare in quella casa, molti lavorano altri studiano, li potreste trovare in giro per quella stessa isola, ma se non volete mettervi alla loro ricerca, li potrete attendere in quella casetta dalle pareti verdi. Non c’è molto da fare in quella casetta, potreste curare un po' gli animali, dormire, mangiare, guardare il paesaggio, ci sono svariati libri scarabocchiati e pieni di note e appunti e alla fine c’è un solo diario, lì sul tavolo davanti all’entrata, il diario dell’organizzatore del gruppo. Proprio quel diario potrebbe essere una dolce lettura mentre si attende la rincasata della persona che state cercando!

 

“Questo è l’inizio della mia storia, una storia che racconta di una avventura di 7 coraggiosi eroi, ma definirci coraggiosi è un eufemismo, a me piace definirci esploratori, ma non tutti ci definirebbero così, per esempio mio fratello Rob ci definisce folli e stupidi, mia madre geni, mio padre “del male”, insomma per ora definiamoci persone lascio a voi posteri larga sentenza.

Il mio nome è Greyarts e appartengo a una delle vecchie famiglie forse un tempo nobile, ora in decadenza, il cui nome è Von Aister Ssean. Come ho detto prima non sono solo in famiglia, ho un fratello, minore per la precisione, Rob, impiegato alla torre dell’orologio, uno dei tanti manutentori che vi lavorano. Ma lui si definisce Il manutentore, come se dovesse fare tutto lui, secondo me la realtà è di gran lunga diversa, vedete nostro padre è un minatore, nostra madre una sarta, lavorano entrambi molto bene, e io sono un mantenuto, un lavoro complicatissimo e a tempo pieno, tuttavia non per parlare del mio lavoro e della mia situazione, quasi al limite disperata, ma ci arriveremmo poi, tornando a Rob lui ha bisogno di rapportarsi a mio padre e allo stesso tempo di mettersi in risalto quindi quel Il che lo definisce è parte integrante del suo carattere, non di certo del suo lavoro.

Ma torniamo a me, torniamo alla nostra storia, alla nostra avventura.

Tutto ebbe inizio una normale sera a Spes in cui io con il mio amico Shanadan e sua sorella Jeina siamo andati a bere. Una delle classiche serate, una di quelle che ti ricordi benissimo come inizia ma non ti ricordi di sicuro come sei finito la mattina dopo nel letto con due brutti bestioni, scaricatori di porto… è successo… devo dire molto gentili a differenza delle voci che girano sul loro conto, tuttavia di quella sera, la sera dove tutto ebbe inizio, purtroppo ricordo bene cosa successe.

Sapete se dopo una serata in un pub ti risvegli arruolato in una ciurma, probabilmente pirata, senza un soldo in tasca, senza sapere il perché e il ma, e con un post sbornia che durerà altri cinque giorni, beh in quel caso sei scusato, non ricordi e per la stessa regola che enuncia <nel momento in cui ti cade del cibo hai cinque secondi contati minuziosamente da qualcuno accanto a te, per raccogliere quella cosa e mangiarla, il cibo in questione è pulito, al più insaporito>, nel nostro caso la regola enuncerà <non ricordi, non sei responsabile delle tue azioni>.

Ma quella sera io ricordo, Shanadan ricorda, Jeina ricorda e ricorda anche di averci provato a fermare, pertanto non abbiamo scusanti.

La serata era bella, le stelle brillavano la luna schiariva quel paesaggio mozzafiato, il cielo limpido e chiaro, il pub era il contrario, e noi stavamo cantando una di quelle classiche canzoncine mezze zozze mezze eleganti “la bella Miluna”, insomma una di quelle da scaricatori di porto che di normale ha forse il nome, quando dalla porta è entrato uno straccione, Forchen. Lo conosco perché ricordo di averlo abbracciato, e servito con un boccale tempo zero, è più basso di me di circa una trentina di centimetri, in realtà quasi tutti sono più bassi di me. Poi è arrivata Oolathana, una scienziata, molto bella, tanto intelligente quanto bella e sora, insomma la serata si stava evolvendo bene e tra un discorso e un altro siamo arrivati a scoprire che il lavoro di Forchen Surcof, altro non era che un ricercatore, un esploratore e un archeologo che tra un viaggio e un altro ha perso ciurma, amici e soldi, e lì, in quel momento noi quattro stolti abbiamo dato la nostra parola e formato il nuovo gruppo di esplorazione di Surcof.

Obbiettivo molto ambito: trovare e riportare alla luce e sulle mappe un immenso albero, definito in molti scritti e libri presi in prestito dalla biblioteca di spes (che abbiamo poi scoperto esser chiusa, quindi sono molto in dubbio sul prestito reale) l’albero della vita.

Il gruppo era praticamente pronto, scienziata, erborista, architetto, esploratore, archeologo ci mancavano poche cose: un finanziatore, una nave, e un abile minatore.

Surcof richiese che il minatore fosse uno di quelli accurati, bravi, che fosse in grado di scoprire velocemente resti architettonici, Shanadan dichiarò di avere la persona giusta e partì a chiamarla, senza ascoltare la richiesta più importante: <senza rovinarli>.
Così si unì alla nostra impresa anche Arauvial Steelfarmer, discendente da una famiglia di dinamitardi, esperti minatori, madre e padre si sono conosciuti durante un crollo in miniera, lei ha imparato prima a realizzare da prima dei fuochi d’artificio poi a camminare! Occhi celesti chiari, carnagione chiara, abituata al buio, bassa di statura, perfetta insomma! Di indole è timida, dolce, premurosa, apparentemente tranquilla.

Dico apparentemente perché quando ‘lavora’ si sentono risate malvagie echeggiare nelle gallerie seguite da esplosioni.

Tuttavia, il capo spedizione Surcof conoscendone solamente il suo carattere la dichiarò idonea al suo ruolo.

A me spettava il ruolo di trovare il finanziatore, e Jeina e Oolathana si impegnarono nel sedur….trovare un capitano di una nave disposto ad accompagnarci a poco.

 

La mia ricerca iniziò da mio padre, appena rincasato lo chiamai con un “sera Pà” lui rispose con un tonante “NO”. Era inutile proseguire una discussione persa dal principio.

Provai con mia madre, ma lei saggiamente delegò tutto a mio padre, e io ancora più saggiamente decisi di non perdere inutile tempo.

Provai da mio fratello Rob, quella sera aveva abiti eleganti neri e lucidi, troppo elegante per il pub in cui lo avevo portato, ascoltò con calma tutto il progetto, di faccia impassibile, al mio termine si prese qualche minuto per finire la birra poi alzandosi disse: <non ho soldi da buttare, ti pago il conto al pub solo perché sei mio fratello ma ti suggerisco di trovarti un vero lavoro> fece in tempo a girarsi che io mi dileguai! Avevo un conto aperto di circa tre mesi a quel pub!!

Provai in banca, ma sapevo benissimo la situazione, fino a che non avrei saldato il mio debito non potevo richiedere un prestito.

Ma fu proprio all’uscita della banca che incontrai il mio salvatore, Wilnan Battlefate, un uomo più grande di me, ricco proprietario terriero di Denrak, mi aveva ascoltato al pub insieme a mio fratello e seguito nei giorni successivi fino a fermarmi all’uscita della banca. Era interessato più che al progetto alla compagnia che avevamo realizzato dichiarando la buona realizzazione della compagnia divenne il nostro benefattore.

 

Cinque giorni dopo ci incontrammo al porto. Le Ragazze avevano trovato il Capitano ed eravamo pronti a partire, ma nel viaggio ci sarebbero aspettate non poche sorprese!

 

La prima sorpresa fu la mancanza di una nave, al suo posto vi erano 2 scialuppe di salvataggio, Jeina ci presentò il Capitano, un ubriacone accanito, definito dai marinai il Capitano della scialuppa di Salvataggio. E la definizione era proprio la realtà. Su di lui si narrano storie e leggende, un ex capitano pirata finito in disgrazia dopo un ammutinamento, si narra che abbia successivamente abbordato la sua stessa vecchia nave stando su una scialuppa e in molti si chiedono come sia possibile a saccheggiare la sua vecchia nave e affondarla per poi tornare con i suoi tesori sulla scialuppa.

Tuttavia le sue doti da marinaio e da capitano sono indiscutibili, per prima cosa ci appellò: <lurrrrridi ratti d’acqua dolce>, e già questo la dice lunga sulla sua esperienza, poi durante il viaggio fu in grado di affrontare tempeste e mari mossi comandando una scialuppa.

Ma questi sono solo una parte delle sorprese.

 

Non mi dilungherò molto su quei 3 mesi di agonia passati su zattera e a terra, sui nemici affrontati su quante volte abbiamo rischiato di morire per mano di mostri, o in mezzo al mare, fino a che Surcof, non ci dichiarò ufficialmente Persi.

Voglio specificare: stavamo seguendo la mappa, Surcof la stava seguendo, ma al terzo giorno la mappa è stata usata in maniera impropria da Masur, il capitano, e da allora siamo andati a memoria di Surcof.

Dopo quei 3 mesi siamo arrivati su quest’isola, abbiamo realizzato un casa di fortuna e abbiamo cominciato a coltivare la terra per produrci da mangiare, abbiamo trovato animali e abbiamo iniziato ad allevarli, ci stavamo riprendendo dal viaggio prima di decidere il da farsi e furono in quei 4 giorni che Surcof rivenne nella montagna al centro una biblioteca abbandonata, insieme ad altre strutture abbandonate e dismesse. Jeina e Surcof passarono intere giornate in quella biblioteca riportando alla luce progetti di autori come Bramantes, Michelangelos e altri architetti, così come ambiziosi progetti di un tal Galileus Galileis, che volevano realizzare una città mostruosa, dedicata a tutti i superni, con una architettura monumentale.

 

Decidemmo di comune accordo di iniziare la realizzazione di questa città….”

 

le pagine del diario si perdono, tra racconti e storie, crolli e urla, allegria e successi! Continuando a leggere potresti odiarli o amarli, ma la domanda è vuoi continuare la lettura o vuoi scoprire le cose di persona?

 

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12 minuti fa, Grayarts dice:

I

 

Spoiler

Bel testo, complimenti (Tralasciamo gli errori di battitura qua e la che sono normali)

 

un unica cosa

Cita

Jeina e Surcof passarono intere giornate in quella biblioteca riportando alla luce progetti di autori come Bramantes, Michelangelos e altri architetti, così come ambiziosi progetti di un tal Galileus Galileis, che volevano realizzare una città mostruosa, dedicata a tutti i superni, con una architettura monumentale.

Srsly, abbiamo una trama e una lore molto densa non c'era bisogno di utilizzare nomi di artisti e scienziati rinascimentali riadattati alla meglio (Anche perchè in merito posso dirti che in questa era è già esistito un certo Gallineo Gallinei :asd:) anche perchè hai avuto la fortuna/sfortuna (Mi piaceva come città, quindi la considererò una sfortuna) di stabilirti  nell'isola dove a inizio server fu costruita una città di nome Lethial e che fu distrutta anni dopo da alcuni membri del KIT... A mia opinione, grazie a questo, puoi scrivere qualche nome effettivamente esistito in quella città, citare il suo nome, dire di aver ritrovato qualche pezzo della cittadella... Insomma, un sacco di cose.

 

 

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Chiedo venia per gli errori di battitura nonostante abbia ricontrollato dopo giorni e usato il correttore automatico, qualcosa mi è ancora scappata! 

 

Per quanto riguarda la lore: ho studiato, letteralmente studiato, la storia dell'isola da inizio server, so di Lethial, distrutta e terraformata, ho persino trovato in gioco delle zone che appartenevano a quella città, infatti in maniera indiretta l'ho citata all'inizio storia! Inoltre ho già scritto i successivi due capitoli, li sto ricontrollando e revisionando, pertanto posso assicurarti che la ex lethial ha un posto speciale nei racconti!! 

Tuttavia dato che la città che sto facendo non sarà una copia di Lethial e disporrà di architettura gotica, non posso basarmi su di loro per generare la città. Inoltre abbiamo centrali elettriche, macchinari elettrici ecc ecc ho voluto dare una motivazione che li giustificasse nell'utilizzo e quindi l'inserimento di menti geniali (riviste e corrette) in epoche dove ciò era impossibile!!

 

Edited by Grayarts

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3 ore fa, Grayarts dice:
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Chiedo venia per gli errori di battitura nonostante abbia ricontrollato dopo giorni e usato il correttore automatico, qualcosa mi è ancora scappata! 

 

Per quanto riguarda la lore: ho studiato, letteralmente studiato, la storia dell'isola da inizio server, so di Lethial, distrutta e terraformata, ho persino trovato in gioco delle zone che appartenevano a quella città, infatti in maniera indiretta l'ho citata all'inizio storia! Inoltre ho già scritto i successivi due capitoli, li sto ricontrollando e revisionando, pertanto posso assicurarti che la ex lethial ha un posto speciale nei racconti!! 

Tuttavia dato che la città che sto facendo non sarà una copia di Lethial e disporrà di architettura gotica, non posso basarmi su di loro per generare la città. Inoltre abbiamo centrali elettriche, macchinari elettrici ecc ecc ho voluto dare una motivazione che li giustificasse nell'utilizzo e quindi l'inserimento di menti geniali (riviste e corrette) in epoche dove ciò era impossibile!!

 

Spoiler

Ciò che volevo dire non era che la tua città dovesse esere come Lethial ma i resti archeologici di essa sono comunque un bene prezioso nel gdr che io ti consiglierei di sfruttare a tuo favore, sfruttando nomi appunto derivante da quelli in modo che la lore si arricchisca grazie a nomi originali e non semplicemente modificati leggermente in Denai:)

Lethial comunque era piuttosto tecnologica prima che *qualcuno* (io) rubasse i macchinari

 

 

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14 ore fa, Grayarts dice:
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Chiedo venia per gli errori di battitura nonostante abbia ricontrollato dopo giorni e usato il correttore automatico, qualcosa mi è ancora scappata! 

 

Per quanto riguarda la lore: ho studiato, letteralmente studiato, la storia dell'isola da inizio server, so di Lethial, distrutta e terraformata, ho persino trovato in gioco delle zone che appartenevano a quella città, infatti in maniera indiretta l'ho citata all'inizio storia! Inoltre ho già scritto i successivi due capitoli, li sto ricontrollando e revisionando, pertanto posso assicurarti che la ex lethial ha un posto speciale nei racconti!! 

Tuttavia dato che la città che sto facendo non sarà una copia di Lethial e disporrà di architettura gotica, non posso basarmi su di loro per generare la città. Inoltre abbiamo centrali elettriche, macchinari elettrici ecc ecc ho voluto dare una motivazione che li giustificasse nell'utilizzo e quindi l'inserimento di menti geniali (riviste e corrette) in epoche dove ciò era impossibile!!

 

Spoiler

 

Certamente centrali elettriche e macchinari elettrici sono stati teorizzati e costruiti sotto personaggi storici quali Michelangelo, Bramante o Galileo Galilei.

Per favore, abbi pietà di un giovane storico.

(Rileggendo ora non capisco assolutamente il nesso di personaggi pseudostorici ed "epoche dove ciò era impossibile".)

 

Le virgole, per l'amor di Zeus, le virgole.

 

 

Edited by Stardel
spoiler per gdr off

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Spoiler

E' un bel testo, interessante a anche abbastanza divertente. Ti consiglio di stare attento alla punteggiatura e all'uso di forme del parlato nello scritto, anche se in questo caso va bene a causa dello stile che hai scelto di seguire. 

Per quanto riguarda i nomi concordo con gli altri, perché non inventarne di nuovi?

Sicuramente a fine mese questo racconti ti farà guadagnare dei PR. ;) 

 

Edited by Maròk

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