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Thortuga - 3056 d.F.: cominciano a girare per la città delle copie di un piccolo libello di provenienza sconosciuta. Poche le copie, notevoli le voci che cominciano a diffondersi.
La sua comprensione diventa via via più difficile man mano che si prosegue nella lettura. Il significato è criptico, ma affascina molti letterati. Ma a sorprendere la gente comune è il simbolo che funge da preludio per il libello, un simbolo dimenticato da più di trent'anni, ma evidentemente ancora vivo nel cuore di chi lo ha pubblicato.

Il libello rimane sulla bocca degli intellettuali thortughesi per qualche settimana, per poi finire dimenticato dai più. Non da tutti: le parole volano, ma rimangono scritte nero su bianco.

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Il destino della libertà
Appunti di un deluso superstite e della distruzione dei suoi ideali

3019 d.F. - Thortuga:

Oggi compio diciannove anni. È un grande giorno per me, e so come festeggiarlo: oggi mi iscriverò al Consorzio Nazionalmodernista per la Libertà. 

Perché lo faccio? Sento che è mio dovere farlo, dal momento che i miei ideali di giovane scapigliato modernista mi portano ad approvare ogni parola che proviene dalla bocca del suo fondatore, il Pulcianòv. Avevo sedici anni quando lo sentii per la prima volta: ci avevo capito poco, lo devo ammettere. Ma quel suo fascino, quel suo carisma invincibile, inconfutabile, era capace di qualsiasi cosa, e lo è tuttora. È una retorica onnipotente.

***

Fatto: sono tesserato. Mi hanno dato la bandana, un simbolo che so bene essere stato fondamentale per la storia di questo movimento. Avevo pochi anni quando accadde la rivolta delle bandane, e in ogni caso poco conscio dell'influenza che questo movimento avrebbe avuto sul Modernismo e sulla nostra città in generale.

Uscendo dalla sede del Consorzio ho avuto modo di ascoltare per qualche minuto le conversazioni dei miei nuovi colleghi. Non nascondo che li ho visti particolarmente preoccupati: non so per cosa, ma senza dubbio c'è di mezzo la tensione che si sta creando con le città nemiche che ostacolano la nostra libertà e la nostra invincibile ideologia. Io non ho dubbi: il Modernismo trionferà qualsiasi cosa accada, ed è per questo che so di essere tranquillo.

 

3019 d.F. - Thortuga:

La mia prima riunione nel Consorzio me la aspettavo diversa, devo ammetterlo. Mi spiego meglio: naturalmente gli ambienti erano quelli, il solito salone congressuale, la bandiera modernista col simbolo del Connalib, tutto in regola. Ciò che mi aspettavo diverso sono stati i miei colleghi, i Nazionalmodernisti. Me ne ero già accorto l'altro giorno, quando mi sono tesserato. Tanta tensione, preoccupazione, in certi casi anche rassegnazione. Senza dubbio riconosco che il loro animo è in totale trepidazione. Questo è infatti il momento in cui il nostro cuore d'acciaio si prepara alla risoluzione, in cui, come si suol dire, tutti i nodi verranno al pettine. La lancia del modernismo spaccherà ogni cuore di pietra, ogni ostacolo, così come l'acciaio può scalfire ogni cosa. 

Una cosa mi ha sorpreso più di tutte: il Pulcianòv è assente da più di due settimane. Qualcuno dice per malattia, qualcuno dice perché ha qualcosa di grande in serbo per il Consorzio. Io spero nella seconda delle due possibilità, naturalmente, ma il suo scranno centrale rimane sempre vuoto, o occupato da uno dei suoi soci più vicini. 

Ho fiducia in lui.

 

3019 d.F. - Thortuga:

È da un po' che non scrivo: tante cose sono successe, ed è arrivato il momento di parlarne con me stesso.

Hanno dichiarato guerra. È successo. La disgrazia umana, rappresentata dalla criminale Asse dei Cieli, ha osato attaccare noi e i nostri alleati. A seguito dell'annuncio che è subito perpetrato per tutta la città, nel Consorzio è stata subito convocata una riunione di emergenza. 
Ma in tutto questo, ecco ciò che ho sentito: il mio cuore ha cominciato a battere forte, il desiderio che è sempre rimasto in un inevitabile sonno riflessivo si è finalmente risvegliato. È questa la parola chiave per comprendere ciò che sento: desiderio. Desiderio di vendetta, desiderio di vittoria, desiderio che il Modernismo trionfi in tutti i campi, in tutti i luoghi, in tutto l'universo.

E questo è ciò che è stato espresso in maniera splendida, ma al contempo struggente, dalla nostra guida: il Pulcianòv. Egli è finalmente tornato proprio in quest'occasione, dopo settimane di assenza ingiustificata. Le sue condizioni di salute, a occhio, non mi sono sembrate per niente buone. Ma il suo spirito è sempre lo stesso, ed è ciò che ci vuole. 

Ho trascritto il suo discorso: lo copierò più volte e lo porterò con me sul campo di battaglia.

 

3020 d.F. - Piano di Karaldur:

Sei mesi di vacuità riassunti in un documento. "Comunicato Eccezionale": un titolo come gli altri? Sì: un titolo come gli altri per annunciare ciò che ormai tutti ci aspettavamo.

È morto Pulcianòv: una tragedia annunciata, tutto sommato. Chi l'ha più visto dopo quella struggente riunione straordinaria? Chi ha più saputo qualcosa sulla sua condizione di salute? Dov'era il suo carisma, la sua arte retorica, il complesso dei suoi ideali, quando noi giovani nazionalmodernisti partivamo per il Piano, mandati dagli alti burocrati del Consorzio, alla ricerca di risorse, consenso, forza fisica (e, oserei dire, anche ideologica)?

Voleva "la guerra più totale".
L'ha ottenuta, e ha inghiottito il veleno.

È stato un grande dei nostri tempi: i suoi discorsi sono sempre nella mia borsa da viaggio, li porto sempre con me, e sempre saranno un punto di riferimento ideologico, morale, vitale. Ma ora bisogna andare avanti: la guerra è iniziata, il nemico si sta preparando. Viaggio in compagnia di altri sei compagni nazionalmodernisti per prepararmi all'azione del cuore d'acciaio. Non mancano i momenti di instabilità, i momenti in cui mi chiedo:"Ne vale davvero la pena?"

 

3023 d.F. - Adegun Orientale:

Oggi compio ventitrè anni. È un grande giorno per me, ma non posso festeggiarlo. Sono passati quattro anni dal mio tesseramento, quasi tre dalla dichiarazione di guerra dell'Asse dei Cieli.

La battaglia è ormai al termine: l'Asse ci ha sconfitti imprevedibilmente. Ho visto i miei compagni morire nel nome del Modernismo, nel nome del Consorzio, nel nome di Pulcianòv.

Sono andato incontro a ciò che Pulcianòv chiamava "risoluzione", una parola che pochi di noi erano capaci di comprendere nei suoi discorsi esortativi. Ora tutti lo abbiamo capito: l'hanno capito quelli che sono morti, e ora se ne rendono conto quelli che, come me, sono sopravvissuti e sono scampati alla forza dirompente della morte. 

Ce ne andremo, prima o poi. Ne sono certo. Tutto è finito, non c'è più nulla da fare. Tutte le mie convinzioni, il mio credo, ciò che credevo impossibile da sconfiggere è stato annientato, e perfino in una maniera talmente idiota, sporca, ingiusta, che ora è il dubbio ad avere preso il posto dell'acciaio. Vedere tutti quei corpi che si gettavano al macello sventolando la bandana... mi ha distrutto. Ha distrutto lo struggimento, ha distrutto quel sentimento di altezza, di delirio che tutti avevamo provato nel giorno della dichiarazione di guerra.

La morte di Pulcianòv, la guerra: hanno distrutto il Nazionalmodernismo, e con esso il Consorzio. Siamo rimasti in pochi: noi superstiti e gli alti burocrati. Sono già fuggiti da Thortuga dopo la notizia della sconfitta nella guerra. Gli ideali del nostro gruppo sono distrutti, ma rimangono ancora i suoi frammenti. L'anima non c'è più, ma la carne rimane, ed è da essa che bisognerà ripartire.

***

Abbandono in questo anfratto questa cianfrusaglia di idee e pensieri che non serviranno a nulla. La guerra è finita e tornerò a Thortuga, o forse vagherò per il Piano alla ricerca del senso. 
A chi ritroverà questo inutile documento dico: considera queste parole come una testimonianza, niente di più.

 

OFF:

Spero non ci siano problemi per il fatto che, in teoria, il GDR è ambientato nel 3056 d.F. È qualcosa che volevo scrivere da tempo, e per evitare problemi ho volutamente sottolineato come questo documento abbia avuto un'influenza effimera che potrà servirmi, in un futuro remoto, per proseguire verso nuove strade.

Brodsko, Stardel, pierpy96 and 1 other like this

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Ho apprezzato fino in fondo questa piccola ma fondamentale testimonianza. Riesci a salvarla nella Wiki?

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14 ore fa, Brodsko dice:

Off

Ho apprezzato fino in fondo questa piccola ma fondamentale testimonianza. Riesci a salvarla nella Wiki?

Va bene :)

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