Moradonx

Imprevisti Supernici [GDR]

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Nell'Olimpo Supernico, lontano dai mondi popolati dai meri mortali, l'Assemblea era stata convocata ancora una volta.
Attorno ad un tavolo immacolato circondato da bianche colonne, i Superni apparivano come entità dalle forme e nature più disparate. Benché generalmente antropomorfi, alcuni si presentavano come manifestazioni del proprio dominio, altri sarebbero stati indistinguibili da uno qualsiasi degli esseri umani che li veneravano.

Tuttavia questa riunione era diversa da tutte le altre, un'atmosfera tetra si dipanava dai presenti e la tensione era densa come il magma di Eseldur.

<Sappiamo tutti perché siamo qui riuniti> iniziò gravemente Miluna, scostando i suoi eterei capelli blu dalla pelle candida.
<I nostri fallimenti hanno portato ad una situazione talmente grave che ora siamo tutti in pericolo>
<Questi "fallimenti" erano inevitabili, sorella.> ribattè seccamente Mayuri.
<Certo, certe cose non si possono prevedere...> riprese frettolosamente lei, come per correggersi, ma fu di nuovo interrotta.
<La linea di condotta decisa era impossibile da adottare, senza contare tutte le violazioni che sono state compiute contro le direttive decise in questo luogo, e non parlo solo dei Superni esterni a questo concilio.> sostenne Stardel, lanciando occhiate di disapprovazione ad alcuni presenti.
<Il piano messo in atto dall'Assemblea era fallace fin dal principio, ma è servito se non altro a rallentare la crisi.> ricordò Moradon.
<Avrebbe funzionato se tutti avessero saputo controllarsi> Le parole di Aadeg suscitarono altri dibattiti, perché anche lui stesso era stato l'autore di uno di questi errori. Non tutti capirono che quella frase era rivolta soprattutto a sé stesso.
<Ordine, ordine. Compagni, per quanto sia difficile dobbiamo stabilire una nuova linea di condotta, perché il pericolo è...>
Le parole di Aconitasi si spensero mentre un forte vento spalancava le porte e un altro Superno sopraggiungeva in tutta fretta. Nuno, il Superno dei Messaggeri, esclamò senza nemmeno annunciarsi:
<L'Antico Portale si è aperto!>
Il silenzio era calato come un sudario.
<Come... come il Portale si è aperto?>
<Dove?>
<Su Karaldur.>
<Si è aperto da solo? Non è possibile!>
<Non c'è alcun problema su quel piano, i mortali non hanno bisogno di essere salvati>
<Vi assicuro che l'Antico Portale si è appena riaperto, non c'è dubbio su questo.>

In mezzo alla confusione, l'unico a non sembrare preoccupato era Adegheiz, che si beava di tutto quel caos, incurante come sempre.
<ORA BASTA!> Decretò Mayuri. <Tutto questo è inaccettabile, l'autorità dell'Assemblea è diventata una barzelletta, e per quanto mi riguarda ho finito di farne parte.>
Si alzò, e mentre si dirigeva verso la porta, anche altri lo seguirono.
<Sì, senza tutte queste regole forse riusciremo a trovare una soluzione da soli.>

Ora l'Assemblea era più divisa che mai con i Superni esterni, e l'Antico Portale si era aperto senza che fossero stati loro ad evocarlo. Come si sarebbero comportati i mortali? Ma soprattutto... dove conduceva?

MayuriK, Stardel, pierpy96 and 5 others like this

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