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Maròk

[GDR] Nuovi amori nell'Impero

8 posts in this topic

OFF: Questo gdr è il seguito di questo http://forgottenworld.it/forum/topic/4633-gdr-festa-al-senato/    . I fatti sono precedenti alla guerra.

 

ON:

 

Le lancette dell’orologio scandivano il passare del tempo in modo incessante.Il suono ripetitivo del meccanismo, un tic tac costante, rendeva straziante l’attesa di Syed.  Da quando aveva incontrato quella donna al ballo nel Senato non faceva che pensare a lei, non vedeva l’ora che arrivasse l’atteso giorno della festa ad Eduial, in modo tale che l’avrebbe potuta incontrare nuovamente. Per tre giorni aveva pregato silenziosamente che il tempo scorresse più velocemente e, ogni ora che passava diventava combustibile per la fiamma,  quasi un incendio, che cresceva dentro di lui.
Quando finalmente un suono più forte segnò le ore otto del mattino l’uomo, seduto sul letto nella sua stanza, quasi non gridò di gioia. Eccitato prese la valigia, con il vestito per la serata, e uscì di casa, ricordando ai domestici che sarebbe tornato l’indomani. Nel chiudere la porta non poté non ammirare la sua città che si risvegliava, mentre gruppi di operai si dirigeva verso il quartiere universitario, ancora in costruzione e  diplomatici e professori salivano la lunga scala che portava alla cittadella. Orgoglioso della città che era stato chiamato a rappresentare nel Senato ,imboccò la strada per l’eliporto, che procedeva tortuosa fra borghi e case isolate.

 

<<Signor Biranmun, che piacere averla con noi! Le è stata riservata una cabina in prima classe. Non dimentichi che il ponte e le altre zone dell’aeronave sono visitabili solamente dopo il momento successivo al decollo. Le auguriamo un buon volo.>> Una signora giovane, mostrando con la mano l’ingresso, sorrise a Syed e lo portò nella sua stanza.
Dopo dieci minuti passò ad avvisarlo un uomo robusto, dicendogli che il decollo era imminente.

 

Syed passò gran parte del viaggio a disegnare e a scrivere, tracciando prima ghirigori neri su fogli bianchi, poi cercando di rendere su carta la bellezza della donna che aveva incontrato al ballo. Ripercorse più volte, con la matita, le dolci linee del suo volto, pensando alla serata che lo attendeva. Guardava, anche per decine di minuti, fuori dalla finestra, osservando la terra, le nuvole e il mare scorrere a grande velocità, unendosi in una indistinta macchia di colori e forme.

 

Quando finalmente l’aeronave attraccò ad Eduial era già pomeriggio tardi e Syed si diresse verso l’albergo nel quale aveva prenotato una camera. Dopo aver svolto le classiche procedure salì in camera, guardando ogni orologio attaccato alle pareti con ansia, ma al contempo con eccitazione.
Si fece un bagno e si vestì, constatando solo dopo di essere in largo anticipo. Passò il tempo seduto, a pensare cosa le avrebbe detto , ma alla fine, quando venne il momento di uscire, si rese conto di non essere arrivato ad una decisione.

 

Davanti all’edificio del ballo si sentì impaurito, ansioso per ciò che lo attendeva, ma al contempo felice, quasi sapeva che sarebbe successo qualcosa di speciale. Varcò, insieme a molti altri, la porta del palazzo, mentre la musica e il rumore di cento persone che parlavano crescevano sempre di più. 

 

Non appena entrò nell’ampio salone la vide, più bella che mai. I loro sguardi si incrociarono e lei, dopo aver rivolto alcune parole a colo con i quali stava parlando, si diresse verso Syed, che si ritrovò a sorridere.
<<Eccoti, temevo non saresti venuto, ma seguimi, questa musica mi sta facendo venire il mal di testa. >>

 

Usciti dall’edificio si misero a passeggiare per le vie di Eduial, fermandosi poi in un parco. Syed si guardava la mani, impacciato. Un leggero vento muoveva i capelli della donna, mentre le foglie, che sembravano danzare nell’aria,producevano un rumore lieve, quasi come una canzone dolce e lenta. Una lucciola, uscendo da un cespuglio, guardò curiosa la coppia, che nel frattempo aveva cominciato a parlare. Lui sembrava timido, mentre lei sorrideva ad ogni parola dell’uomo. L’insetto si allontanò, impaurito da un improvviso movimento di una delle due persone, che si era alzata.
 

Syed, in piedi, prese la mano alla donna e la fece alzare, velocemente. La guardò negli occhi, a pochi centimetri di distanza, e la baciò. La donna, sorpresa, non oppose resistenza, abbandonandosi ai sentimenti. Separò le sue labbra, dicendo a bassa voce:<< Posso avere l’onore di sapere come si chiama?>> Sorrise dolcemente, baciando nuovamente.
<<Sylvia Aliciresolah>> Nel dire il cognome la voce tremò, impaurita. Non diede il tempo a Syed di rispondere, poiché lo baciò immediatamente, quasi a voler colmare il momenti di silenzio che si sarebbe venuto a creare.

 

Dopo molti minuti, passati fra sguardi complici e baci, la coppia si incamminò verso la festa, tenendosi per mano.
<<Perché mi hai tenuto nascosto il tuo cognome, Sylvia?>>
<<Credevo non mi avresti accettata,avevo paura.>>
<<Non ti devi preoccupare, almeno ora so quale è il gioiello più bello e prezioso della famiglia Imperiale.>> Sorrise , prima di baciarla nuovamente.

 

Off: A questo evento seguirà il matrimonio. Convenienza o amore?

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<<Non ti devi preoccupare, almeno ora so quale è il gioiello più bello e prezioso della famiglia Imperiale.>> Sorrise , prima di baciarla nuovamente.

Questa frase mi ha spezzato il cuore, quel gioiello sono io! <_<

 

Ottimo GDR come sempre, mi piacerebbe avere 20 minuti per poter scrivere la risposta ;_;

Maròk and naky89 like this

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OFF: Questo gdr è il seguito di questo http://forgottenworld.it/forum/topic/4633-gdr-festa-al-senato/    . I fatti sono precedenti alla guerra.

 

ON:

 

Le lancette dell’orologio scandivano il passare del tempo in modo incessante.Il suono ripetitivo del meccanismo, un tic tac costante, rendeva straziante l’attesa di Syed.  Da quando aveva incontrato quella donna al ballo nel Senato non faceva che pensare a lei, non vedeva l’ora che arrivasse l’atteso giorno della festa ad Eduial, in modo tale che l’avrebbe potuta incontrare nuovamente. Per tre giorni aveva pregato silenziosamente che il tempo scorresse più velocemente e, ogni ora che passava diventava combustibile per la fiamma,  quasi un incendio, che cresceva dentro di lui.

Quando finalmente un suono più forte segnò le ore otto del mattino l’uomo, seduto sul letto nella sua stanza, quasi non gridò di gioia. Eccitato prese la valigia, con il vestito per la serata, e uscì di casa, ricordando ai domestici che sarebbe tornato l’indomani. Nel chiudere la porta non poté non ammirare la sua città che si risvegliava, mentre gruppi di operai si dirigeva verso il quartiere universitario, ancora in costruzione e  diplomatici e professori salivano la lunga scala che portava alla cittadella. Orgoglioso della città che era stato chiamato a rappresentare nel Senato ,imboccò la strada per l’eliporto, che procedeva tortuosa fra borghi e case isolate.

 

<<Signor Biranmun, che piacere averla con noi! Le è stata riservata una cabina in prima classe. Non dimentichi che il ponte e le altre zone dell’aeronave sono visitabili solamente dopo il momento successivo al decollo. Le auguriamo un buon volo.>> Una signora giovane, mostrando con la mano l’ingresso, sorrise a Syed e lo portò nella sua stanza.

Dopo dieci minuti passò ad avvisarlo un uomo robusto, dicendogli che il decollo era imminente.

 

Syed passò gran parte del viaggio a disegnare e a scrivere, tracciando prima ghirigori neri su fogli bianchi, poi cercando di rendere su carta la bellezza della donna che aveva incontrato al ballo. Ripercorse più volte, con la matita, le dolci linee del suo volto, pensando alla serata che lo attendeva. Guardava, anche per decine di minuti, fuori dalla finestra, osservando la terra, le nuvole e il mare scorrere a grande velocità, unendosi in una indistinta macchia di colori e forme.

 

Quando finalmente l’aeronave attraccò ad Eduial era già pomeriggio tardi e Syed si diresse verso l’albergo nel quale aveva prenotato una camera. Dopo aver svolto le classiche procedure salì in camera, guardando ogni orologio attaccato alle pareti con ansia, ma al contempo con eccitazione.

Si fece un bagno e si vestì, constatando solo dopo di essere in largo anticipo. Passò il tempo seduto, a pensare cosa le avrebbe detto , ma alla fine, quando venne il momento di uscire, si rese conto di non essere arrivato ad una decisione.

 

Davanti all’edificio del ballo si sentì impaurito, ansioso per ciò che lo attendeva, ma al contempo felice, quasi sapeva che sarebbe successo qualcosa di speciale. Varcò, insieme a molti altri, la porta del palazzo, mentre la musica e il rumore di cento persone che parlavano crescevano sempre di più. 

 

Non appena entrò nell’ampio salone la vide, più bella che mai. I loro sguardi si incrociarono e lei, dopo aver rivolto alcune parole a colo con i quali stava parlando, si diresse verso Syed, che si ritrovò a sorridere.

<<Eccoti, temevo non saresti venuto, ma seguimi, questa musica mi sta facendo venire il mal di testa. >>

 

Usciti dall’edificio si misero a passeggiare per le vie di Eduial, fermandosi poi in un parco. Syed si guardava la mani, impacciato. Un leggero vento muoveva i capelli della donna, mentre le foglie, che sembravano danzare nell’aria,producevano un rumore lieve, quasi come una canzone dolce e lenta. Una lucciola, uscendo da un cespuglio, guardò curiosa la coppia, che nel frattempo aveva cominciato a parlare. Lui sembrava timido, mentre lei sorrideva ad ogni parola dell’uomo. L’insetto si allontanò, impaurito da un improvviso movimento di una delle due persone, che si era alzata.

 

Syed, in piedi, prese la mano alla donna e la fece alzare, velocemente. La guardò negli occhi, a pochi centimetri di distanza, e la baciò. La donna, sorpresa, non oppose resistenza, abbandonandosi ai sentimenti. Separò le sue labbra, dicendo a bassa voce:<< Posso avere l’onore di sapere come si chiama?>> Sorrise dolcemente, baciando nuovamente.

<<Sylvia Aliciresolah>> Nel dire il cognome la voce tremò, impaurita. Non diede il tempo a Syed di rispondere, poiché lo baciò immediatamente, quasi a voler colmare il momenti di silenzio che si sarebbe venuto a creare.

 

Dopo molti minuti, passati fra sguardi complici e baci, la coppia si incamminò verso la festa, tenendosi per mano.

<<Perché mi hai tenuto nascosto il tuo cognome, Sylvia?>>

<<Credevo non mi avresti accettata,avevo paura.>>

<<Non ti devi preoccupare, almeno ora so quale è il gioiello più bello e prezioso della famiglia Imperiale.>> Sorrise , prima di baciarla nuovamente.

 

Off: A questo evento seguirà il matrimonio. Convenienza o amore?

Off: è molto bello il gdr .Noto che in questo periodo si stanno organizzando molti matrimoni e mi fa piacere ^^

Àlikos Resolàn and Maròk like this

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Off: è molto bello il gdr .Noto che in questo periodo si stanno organizzando molti matrimoni e mi fa piacere ^^

GdR Off: molti matrimoni e molti furti ehehehehe, comunque è davvero un ottimo GdR , chi è Sylvia Aliciresolah in game? 

               Convenienza o amore? Questa frase fa molto telenovela, stiamo qui ad aspettare il prossimo GdR  :old:

Maròk likes this

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GdR Off: molti matrimoni e molti furti ehehehehe, comunque è davvero un ottimo GdR , chi è Sylvia Aliciresolah in game?

Off: non c'è in game : è un personaggio inventato :3

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