39 risposte in questa discussione

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FORGOTTEN GAME REWIEW

 BANISHED

 

Se vi venisse dato il comando di un piccolo gruppo di coloni spedito in una terra lontana dalla civiltà con un carro di provviste e qualche materiale cosa fareste?

A questa domanda risponde Banished, titolo indie d'esordio della Shining Rock Software è stato sviluppato da una sola persona: Luke Hodorowicz. 

Le premesse del gioco, come detto, sono semplici e quantomai affascinanti. Un gruppo di coloni, a numero variabile a seconda della difficoltà, viene spedito in lande selvagge generate casualmente col semplice compito di sopravvivere e di farlo al meglio.

 

L'intero gameplay di Banished, a differenza della gran parte dei titoli cosiddetti "City-Building", non si basa sul denaro come strumento dello sviluppo, ma sulla capacità del giocatore di costruire e mantenere delicati equilibri di produzione e raccolta di risorse che vanno dalle materie prime, agli strumenti, dal cibo alle vesti. Lo scopo fondamentale è infatti la sopravvivenza, la sussistenza, e la crescita attraverso di esse. Non troverete altro che i vostri coloni e la natura in Banished, niente società globali, niente aiuti, niente contatti con l'esterno, se non in qualche raro caso concretizzato dall'arrivo, a cadenze spesso irregolari, di qualche chiatta mercantile lungo un corso d'acqua, niente di niente.

 

Banished-Interview-Banner-1.png banished.jpg

 

La catena di produzione ed evoluzione è quantomai semplice, e si basa esclusivamente sulle risorse, senza alberi tecnologici o strutture da sbloccare, ma essendo il gioco un sandbox puro, privo di veri obiettivi e senza una fine, al giocatore viene lasciata la scelta di sopravvivere a malapena oppure prosperare. I due indicatori veramente importanti di cui tenere conto per operare questa scelta sono la salute e la felicità dei coloni.  Essendo ospiti di una terra selvaggia, la natura, che appare madre benigna quando fornisce il necessario allo sviluppo, spesso si trasforma in una matrona che si diverte a tormentare, con rigidi inverni e conseguenti carestie, con epidemie o con eventi naturali catastrofici, i malcapitati abitanti del piccolo villaggio. Se i popolani saranno privi di legna da ardere nei caminetti o le scorte di cibo saranno insufficienti al fabbisogno, i coloni inizieranno a cadere come mosche e la felicità ne risentirà particolarmente, sopratutto se a morire sono i bambini, vero "capitale" del gioco. L'unico modo per far crescere la popolazione è infatti la riproduzione dei coloni, se questa si blocca, o se la piccola società arcaica non riesce a fornire una buona infanzia ai nuovi nati ne risentirà probabilmente per anni interi, rimanendo impantanata. La salute calerà drasticamente se non vi saranno erboristi o qualche costoso ospedale e la comunità sarà in balia delle malattie, che spesso sterminano senza pietà quasi tutti, lasciando una visione desolata di città fantasma al giocatore sconsolato. Altresì dei ragazzi educati in una scuola lavoreranno con più efficienza e permetteranno una crescita generale più marcata.

Insomma Banished mette di fronte al giocatore un realistico affresco dei problemi della sussitenza e dell'isolamento, in tutta la loro crudezza e con le relative grandi soddisfazioni una volta che si scova la chiave di volta.

 

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Il comparto tecnico di Banished si rivela una chicca che centra appieno l'obiettivo di restituire l'idilliaca e arcaica visione di queste società isolate, a metà fra un austero stile "amish" medievale e un colorato affresco di qualche villaggio agricolo europeo dei primi secoli dopo l'anno mille immerso nel verde delle foreste. La bellezza di osservare la vita e le condizioni di vita del vostro villaggio direttamente a schermo, in base alla folla riunita attorno al mercato, al fumo che sale dai caminetti delle case, alla grandezza dei campi e al numero di capi di bestiame negli allevamenti è lodevole. Il supporto alle DirectX 11 e un lavoro raffinato con gli effetti particellari (che inverni!) porta in alto, insieme all'altrettanto riuscita colonna sonora, il livello tecnico di questo indie.

 

Tuttavia, per quanto entusiasmante, un difetto non da poco affligge il gioco. Coloro che non amano la libertà di darsi obiettivi, o che comunque non ne sono capaci, sopratutto sul lungo termine, resteranno delusi già dopo qualche ora dalla mancanza di stimoli nel proseguire, accontentandosi di aver fatto prosperare un villaggio e ricominciando, dopo qualche settimana, solo per passare il tempo immerso in qualche utopicamente reale comunità colonica. Pertanto, il consiglio spassionato che do personalmente è di operare l'acquisto solo se si è ben consapevoli che, per quanto originale, Banished non è affatto un gioco infinito e una volta sperimentato il successo, difficilmente si ha uno stimolo nel ricominciare. Per sopperire a questa mancanza però è già attiva una primitiva comunità di modder. Il gioco infatti supporta dal lancio la creazione di mod, e il creatore ha garantito ampie possibilità e un supporto continuo al prodotto, che forse si doterà anche di qualche espansione.

 

Banished è un Indie bello, visivamente originale, dotato di un fascino che richiama i fasti dei "Ciy-Building" vecchio stile, fatti di problemi da risolvere e non di piattaforme social, e che trasporta il giocatore per qualche tempo in un mondo sperduto dove la natura è padrona e l'accortezza dell'uomo nei suoi confronti determina il successo o il fallimento di qualsiasi iniziativa e dove l'obiettivo fondamentale è sopravvivere e scegliere come farlo. Il comparto tecnico vicino all'eccellenza, per le possibilità dello sviluppatore, e il supporto a una comunità di modder che stà già scalpitando contribuiscono alla buona riuscita del progetto che però è intaccato da una longevità potenzialmente infinita ma concretamente limitata, che per una buona parte dei giocatori si farà sentire già nelle prime ore di gioco. 

 

 

VOTO 7.5

 

Recensione di Aliciresolah per Forgotten World.

 

 

Steam: http://store.steampowered.com/app/242920

Sito ufficiale: http://www.shiningrocksoftware.com/game/

 

Prima recensione di gioco per Forgotten World, non me ne vogliatene, devo imparare :P



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Ottima recensione cici, magari potresti aggiungere una piccola tabellina in fondo con i punti forti e le debolezze del gioco :)

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Io l'ho giocato un 4 o 5 ore, una partita. E' complesso, ma neanche troppo in realtà, la mia montagna è la popolazione, i bambini che nascono muoiono a metà, perchè spesso la legna da ardere finisce. A livello di cibo non ho alcun genere di problemi.

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Si ma io son proprio agli inizi inizi eh, ad esempio mica ho capito ancora come si differenzia la legna normale da quella da ardere e non capisco perché pur creando utensili non vengono usati poi per costruire

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Comunque spero veramente che facciano qualche mod interessante, sarebbe carino ad esempio se dal cupo delle foreste ogni tanto uscisse qualche strana bestia mannara o se fosse possibile seguire da vicino le vicende di una famiglia, magari editando ne il cognome e i nomi :)

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Inviato (modificato)

Recensione davvero molto, molto carina! Mi ha fatto venire voglia di giocarci :D

 

Banished: LoTR Mod :fifiyes:

 

:lucarelli:

Modificato da Meie

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Beh Impesio aspetta qualche mese e avrai anche qualche tentativo di LOTR :asd: Per ora ho visto perlopiù mod che aggiungono risorse o edifici specifici.

 

Questo è il sito di riferimento per chiunque voglia dargli un occhiata:

http://www.banishedmods.com/forums/

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Sono andato avanti, anche grazie al tutorial... non male, ho fatto una paftita decente fino al diciannovesimo anno, quando in preda alla costruzione mi son dimenticato di tenere una scorta di legna per il rigido inverno, dopo è stato troppo tardi ed ho subito danni a cascata, quando cercando di rimediare ho levato due e dico due persone dalle fattorie. Risultato: su quaranta persone trenta sono morte durante la Terribile Carestia del '19 :asd: lentamente altre son morte di vecchiaia o di incidenti, fino a quando nel '26 avevo solo più sei persone e un bambino, troppo poco per ricominciare :(

Ho preso un save del terzo anno e ho ricominciato, stando attentissimo ad avere quanto più cibo possibile, a costo di rallentard tremendamente ogni altra costruzione. Ora sono di nuovo negli anni venti, con sessanta persone e pronto ad andars avanti :)

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Se invece di giocare stai qui a scrivere, un inverno :asd:

 

Non è nella mia wishlist, a lungo andare mi pare abbastanza ripetitivo, però ho guardato vari gameplay ed è molto godibile come gioco, magari le mod aggiungono quel qualcosa in più :)

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Io sono al 23° anno in crescita costante, circa 5 nuovi adulti ogni anno e mezzo. Però faccio fatica a contare quante diamine di case servono, se i giovani vivono coi genitori non procreano, ma spesso mi ritrovo case abitate da un solo pensionato, non mi piace, è uno spreco :asd:

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Sono arrivato a novanta cittadini, dannazione devo andare al lavoro :asd: 92 per la precisione, ho costruito nuovi campi arati a sud ed anche un pascolo. Nel frattempo ho costruito (finalmente!) il molo commerciale ed è già arrivata una chiatta... peccato che vendessero pellame, proprio quello che volevo vendere io :nonono: 

 

In effetti ho un bel problema con i depositi: si riempono a dismisura di lana e pellame, di cui non me ne faccio assolutamente niente! Speravo nelle chiatte commerciali per disfarmene, anche perchè sono già al quarto o quinto deposito che costruisco, solo per ammassare roba che non mi serve... in più visto che c'è tutta quell'inutilità in magazzino, spesso ho paura che non vengano depositate le scorte alimentari, un vero incubo. Possibile che non ci sia il modo di buttare al macero quel che non viene usato? Uff...

 

Per il resto beh, devo ammettere che finora è decisamente coinvolgente, ho anche il municipio ed è fighissimo vedere i grafici di come la mia popolazione sta aumentando nel corso degli anni. Tra poco arrivo agli anni '30... :-)

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Très Magnifique! Posta qualche immagine Kata. Io la stazione commerciale l'ho costruita quasi subito, ma non produco abbastanza per scambiare i dannati capi di bestiame. A livello di magazzino non ho incontrato i tuoi genere di problemi. Ho sempre dalle 2000 alle 3000 unità di cibo (40-45 cittadini per ora) e utensili vari.

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Io sto ancora all'anno 5 :D Le riserve di cibo aumentano e la popolazione lavora. Avaon (ho dimenticato una lettera nello scrivere il nome :asd: ) cresce.

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Diamine anche tu hai Avalon :asd:

Io sono arrivato a 70 persone, ero pieno di cibo, all'improvviso una bella carestia invernale mi ha falciato 13 persone, poi un'altra 5 anni dopo ha rovinato tutto :asd: Devo riprendere dagli anni '20 anch'io

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Tranquillo cici, se tieni tutto sotto controllo non rischi nulla :asd: Io mi stavo concentrando sulla legna da ardere e mi sono trovato con poco cibo. Comunque é normale che se 40 persone su 73 sono incaricate di produrre cibo quest'ultimo non basta? :asd:

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No :asd: Ali, tu a quanto sei arrivato di popolazione? Io negli anni trenta sono arrivato a 156, anche grazie ad alcuni nomadi che hanno chiesto la cittadinanza :)

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Se va beh :asd: Il mio sviluppo é molto più lento e ponderato. Son arrivato attorno ai 50 cittadini negli anni quaranta.

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