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digreG

Il sapore della morte

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GdR on

 

 

Attento a dove metti i piedi ragazzo, ….. un passo falso e, …. sei morto!”

disse parlando a bassa voce Garètru Digres

Questa notte è ancora più buia delle altre, Comandante - rispose il giovane arciere - la nebbia si è infittita al punto che faccio fatica a vedere la punta del mio arco”

 

Oramai solo l’udito era utile a capire a che distanza fosse il nemico. Ma gli eco si perdevano nel void, e rimbalzavano con le imprevedibili traiettorie acustiche tipiche delle isole volanti.

Garètru era preoccupato, “questo non è un campo di battaglia, ma una trappola mortale, …. in queste condizioni poi.....” pensava. …...

 

Sentiva il peso della responsabilità verso i suoi uomini. “Sono tutti volontari, e ben addestrati” si ripeteva mentalmente. ma in verità si trattava di ragazzi che aveva visto nascere, li conosceva uno ad uno, conosceva le famiglie, le madri, le mogli..... E sapeva che una battaglia in quelle condizioni era comunque una scommessa con la morte.

 

L'eco di un tonfo sordo, ma non troppo lontano lo scosse dai suoi cupi presagi, si concentrò sulla situazione e subito ordinò con voce chiara ai suoi ufficiali:

Il momento è giunto, -........... gli arcieri scelti si devono portare dietro le linee dei genieri Korbiani, seguirli e coprirli da media distanza senza mai perdere il contatto. La loro vita è nelle vostre mani.” fece una pausa, guardando negli occhi gli uomini davanti a lui, poi continuò: “Per individuare i nemici seguite le scie delle loro traiettorie fiammeggianti, ricordate usate frecce infuocate solo su bersagli ben individuati, un attimo dopo averle scoccate...... tutti sapranno dove siete, ed il bersaglio sarete voi!”

 

Il rumore del tocco del duro legno dei lunghi archi sulle armature fu unisono ed in pochi istanti gli arcieri erano in marcia, Poi rivolto alla guardia Ferenuliana - i migliori e più esperti tra i suoi uomini – disse:

Avete vissuto altre notti prima della battaglia, mille volte avete mostrato il vostro coraggio, oggi vi dico che il nostro popolo e l’impero sarà ancora più fiero di voi, perchè per la libertà delle nostre isole, per la storia del Geas Ferenul, per le nostre famiglie noi siamo pronti a combattere, ….acombattere fino alla morte! ….. Seguitemi!”

 

Improvviso uno squarcio nella nebbia mostrò uno spicchio di cielo sopra di loro, e vide quell’ombra fra le stelle sfocate, … l’ombra cupa di un’isola almeno 100 piedi sopra di loro, se le truppe di Silvendar l’avessero raggiunta sarebbe stato un gioco colpirli, un attimo dopo il sibilo della prima freccia segnò l’inizio della battaglia.

 

...............

 

Erano passate ore, ma nella sua mente quelli erano i soli ricordi netti, il resto era solo una nebbia, una nebbia confusa di suoni, …. di odori, ….. d'immagini, …...... molteplici, accavallati, indistinti poi su tutto dominò il sapore, …... quel sapore, …... il sapore del suo sangue!

 

OFF:

contributo del Geas Ferenul alla memoria di tutti i caduti nella battagllia delle isole volanti
 

Sentitevi liberi, se volete, di usare questo GdR per il contest dell'after battaglia. Io l'ho prodotto perché mi piace scrivere :asd:

 

cit. Adegheiz

 

 


 

Edited by digreG
Adegheiz and Àlikos Resolàn like this

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