Stardel

[GDR] Odore di libertà

1 risposta in questa discussione

L’estate era alle porte nelle desolate distese del nord ma il freddo vento pungente ancora sferzava gli ultimi colpi. Dopotutto, il termine ”estate” nel Birdurmain ha un valore molto diverso rispetto alle altre terre di Letorian. 

Un ragazzino avvolto in un cappotto più grande di lui ed incurante del freddo,  se ne stava seduto su una grande cassa in prossimità del molo, osservando il lavoro instancabile degli operai sulla NM Thoringrad.

Thoringrad.

Questo nome gli echeggiava nella mente come i colpi di martello sull’acciaio degli operai, lo aveva sentito più volte pronunciato dai suoi avi,
una città in cui povertà e fame non esistevano, una città in cui vivere, una città modernista.  
In queste terre desolate la fame esisteva eccome invece, il segretario Adegheiz ha sempre fatto il possibile per garantire cibo a tutti ma queste terre erano ormai diventate strette per la popolazione modernista.
Forse lo sono sempre state.

Un soldato si avvicinò al ragazzo, la spilla del partito sul suo petto ricoperta dalla brina scintillava:
“Maksimilian, tua madre ti sta cercando” disse l'ufficiale 
“sarà un duro viaggio, devi prepararti”.

L’odore del metallo lavorato misto a quello del mare gli riempiva le narici.
Odore di libertà.

 


 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.