Dreamorious

[GDR] Runkàbeden: le cronache della fine

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“La fine dei tempi è giunta. Ed è inesorabile.  Non c’è più tempo, non c’è più tempo, per rimediare ai nostri errori, ai nostri peccati, per salvare quel che di poco resta. La colpa è soltanto degli uomini, della loro indole peccatrice, ma soprattutto della loro avidità: per secoli, sono stati mossi dalla loro insaziabile fame di ricchezza e di potere, che, invano, cercavano di ottenere con la violenza, con la guerra. Mai hanno cercato la felicità in quel che la vita offriva loro, ma in quello che non potevano ottenere. I Superni, che degl’uomini si fidavano ciecamente, tutto avevano fatto per loro, ma da lungo tempo, questi ultimi si stavano gradualmente allontanando da loro, dalla fede, dai veri valori della vita, scioccamente ingannati dal fascino delle cose materiali. Ed allora, i Superni si sono rifiutati di intervenire in aiuto di un popolo che non offriva loro un briciolo di riconoscenza per quel che avevano fatto ogni giorno per loro.

 

Tutto, ha avuto inizio nell’estate del 2623, a pochi anni dall’ultimo grande scontro tra l’Impero di Helyon e l’Impero di Korbian, quando è iniziato un insolito e graduale mutamento climatico in molte regioni di Zampadur, provocando un forte impatto ambientale: nelle regioni centrali e settentrionali, vi è stata un’insolita siccità che ha provocato l’inaridimento del terreno, che è diventato pietra, ghiaia e sabbia, per questo incoltivabile, con conseguenti carestie, incendi boschivi e scioglimento dei ghiacciai; nelle regioni meridionali, invece, la temperatura è incredibilmente diminuita, con nevicate che hanno provocato il conseguente impoverimento della fauna e della flora. Per cui, in molti hanno dovuto far fronte ed adattarsi a condizioni completamente diverse da quelle a cui erano abituati; chi non ce l’ha fatta, è inesorabilmente perito. Ma non era nulla rispetto a quello che sarebbe accaduto di lì a poco.

 

Pochi giorni a seguire, una violenta, violentissima scossa di terremoto, a cui ne sono seguite molte altre, ha sconquassato le regioni delle terre perdute: era l’alba, tutti gli uomini erano usciti dalle loro case e nel panico generale, nessuno si era reso conto di quello che stava per accadere: il cielo era coperto da una nube scura che non lasciava penetrare alcun raggio di sole, quando onde alte alcune decine di metri si sono abbattute su Zampadur, “divoravano con le loro fauci” intere città, campagne, foreste, senza risparmiare alcun uomo, donna o bambino. La terra sembrava cedere da un momento all’altro sotto i nostri piedi, io ed i miei compagni ci guardavamo attorno e vedevamo case e persone venir risucchiate dalle correnti marine. Uno spettacolo drammatico che non augurerei di vedere a nessuno. Come se la terra era implosa su sé stessa.

Avalon, la mia città natale, nonostante la sua posizione sopraelevata, era stata rasa al suolo e le colate laviche provenienti dalle viscere della terra, l’avevano resa un vero e proprio pozzo di lava.

 

Quando il peggio sembrava essere passato – anche se la terra continuava a tremare – ho preso la mia imbarcazione e, con la mia compagnia, siamo partiti per Spes, ma, al nostro arrivo, ci siamo accorti che anch’essa non era stata risparmiata dalla “voracità del mostro”. Qui, una moltitudine di genti proveniente da ogni parte di Zampadur, era riunita.  Molti di questi, presi dalla disperazione, si erano abbandonati ad ogni vizio ed inibizione e per loro, il denaro aveva ormai perso il valore proprio.

 

Ho parlato con molti di loro, i quali mi hanno raccontato la loro storia, spesso con forte commozione: ad esempio, c’era chi, proveniente da Daramain, si era ritrovato sepolto sotto la sabbia o era riuscito a fuggire sano e salvo dalle fuoriuscite laviche provenienti dal sottosuolo che hanno devastato la città; altri, provenienti dalla più vicina Eduial, mi hanno raccontato delle loro grandiose opere, considerate da loro eterne, ma che ormai, erano andate perdute per l’eternità.

 

Inoltre, c’era chi affermava la comparsa di creature mostruose, provenienti da altre dimensioni: c’era chi constatava l’esistenza di mostri dal corpo longilineo, scuro e dagli occhi piccoli e luminosi, ma anche di altre creature, quali draghi e giganti. È di notte che queste creature preferiscono uscire allo scoperto, quando possono confondersi tra le tenebre ed i riflessi cinerei della luna, ma anche nelle pallide giornate nebbiose. Ed è per questo che preferiamo muoverci in gruppo.

 

Tutti, uomini e donne, provenienti da ogni dove, siamo ora legati dallo stesso destino, ma mossi anche dallo stesso desiderio di salvezza.  Che i Superni vengano in nostro aiuto e che le cose si sistemino, com'è sempre successo. Anche se questa volta, il nostro torto è grave.

 

Estratto da “Vàrpu” di Vàl Orìvus

 

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GDR off: sarebbe bello raccogliere in questo topic anche le testimonianze scritte degli altri giocatori sottoforma di GDR!

Modificato da Dreamorious

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Bello,ma nella storia GDR ancora non è successo nulla e non c'è stata una apocalisse. Se vuoi,con piccole modifiche,puoi usarlo quando sarà rilasciato il GDR ufficiale.

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Bello,ma nella storia GDR ancora non è successo nulla e non c'è stata una apocalisse. Se vuoi,con piccole modifiche,puoi usarlo quando sarà rilasciato il GDR ufficiale.

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Perdonatemi, purtroppo la mia voglia di scrivere su quel che è successo era troppo forte! :asd:

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