Àlikos Resolàn

[Multiplayer AAR] "Quando il mondo è un teatro..."

22 risposte in questa discussione

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L'Europa nel 1478.


Secondo Multiplayer Ufficiale a sessioni di Europa Universalis IV


"Quando il mondo è un Teatro..."


PRIMA SESSIONE 1444-1478


Salve a tutti,
questa sera si è tenuta la prima sessione del Secondo Multiplayer Ufficiale di Forgotten World dal titolo "Quando il mondo è un teatro". Nonostante alcune lunghe attese dovute a problematiche tecniche di uno dei giocatori, la sessione si è svolta senza intoppi ed è durata ben 30 anni. 
 
I giocatori del Multiplayer sono:
 
-> Aliciresolah (Regno del Portogallo)
-> Lelem88 (Regno di Francia)
-> Solarlg (Regno di Danimarca)
-> xTioz (Regno d'Inghilterra)
-> Impesio (Regno di Moscovia)
 
La prima sessione, arrivata fino al 1478, è stata movimentata. L'Inghilterra ha unito le isole britanniche. La Francia ha affrontato una lunga serie di guerre, con l'obiettivo dell'unità territoriale. La Moscovia ha inglobato Novgorod ed è stata vittima di un attacco imperialistico del Regno di Danimarca (che ha conquistato Danzica e Warmia sul continente). L'intervento dell'Inghilterra ne conflitto, con la Moscovia contro la Danimarca stessa ha portato alla vittoria della Moscovia nella prima guerra tra player del Multi.
Il Portogallo infine, affacciato sull'Atlantico, scopre l'america dopo appena 14 anni dall'inizio del gioco e inizia ad espandersi lungo le direttrici commerciali più proficue.
 
Ricordo che al Multi può partecipare chiunque, basta che lo scriva nel seguente topic organizzativo (questo è un topic per gli AAR, After Action Reports):
http://forgottenworld.it/forum/topic/5939-secondo-multiplayer-europa-universalis-iv-quando-il-mondo-è-un-teatro/
 
In fede.
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Ricordo che appena iniziato il conflitto era Moscovia e vassalli contro Lithuania, Svezia, Norvegia e Danimarca.

(E quando il mio MP era finito vincevo al 48% poi fortunatamente mi ha salvato l'inghilterra)

Dio ringrazi la Regina!

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Reino de Portugal


Nell'anno del Signore 1444 il Regno del Portogallo del Re Infante I (detto il pezzente per via della scarsa ricchezza della sua famiglia) appare come una Monarchia Feudale dai connotati ormai obsoleti. A Lisbona negli anni '30 del secolo andò nascendo una dinamica classe di mercanti che trovarono in Siviglia e Genova gli sbocchi migliori per i loro affari e dal 1446 premettero sulla Monarchia affinchè incentivasse l'esplorazione marittima, a loro detta necessaria per l'esistenza di un Regno di piccole dimensioni come la terra dei Lusitani.

Fra 1444 e 1457 l'attività e la crescita del Portogallo subì così una vistosa impennata. Il boom del commercio con il vicino Regno di Castiglia e con l'Inghilterra favorì in particolare l'esportazione degli ottimi vini della regione di Beira e costituì per parecchi anni un fattore di arricchimento.

 

I soldi guadagnati dal commercio, a differenza del passato, vennero però immediatamente investiti dalla Corona in numerose opere pubbliche, quali magazzini centralizzati, quindici nuove chiese nelle principali città della nazione, un grande Arsenale a Lisbona e nel potenziamento numerico dell'esercito, che passò a circa 20.000 effettivi.

 

L'intervento del Regno del Portogallo in varie guerre contro gli Stati barbareschi del Nord-Africa portò la Splendida Armada, flotta militare Lusitana, a scontrarsi più volte contro le galere Algerine e Marocchine uscendone sempre vittoriosa, seppur a volte con gravi danni. Proprio perciò una buona parte del bilancio militare, circa il 40%, fu dedicato alla cantieristica militare e alla manutenzione certosina dei vascelli del Portogallo, i quali offrirono a vari intrepidi uomini d'avventura la possibilità di avviare nuove esplorazioni oltre le Azzorre e a Sud, oltre i territori del Mali.

Nuno Tristao, nel 1460, viaggiò quasi 2 mesi in oceano aperto con il Brigantino leggero San Antonio de Lisboa e arrivò in vista di un lussureggiante arcipelago ad occidente. Molti uomini e dotti credettero si trattasse di un altro isolato arcipelago simile alle Azzorre. Ma altri due viaggi confermarono l'esistenza di altre terre emerse, molto più estese. La lontananza dalle basi Portoghesi spinse però almeno per una ventina d'anni gli esploratori ad abbandonare la via dell'ovest, preferendo invece l'esplorazione delle coste africane, verso Sud.

Nel 1469 Gil de Sà scopre Capo Verde, piccolo arcipelago al largo della regione di Gabu, sul quale pianta la bandiera del Portogallo. Nel 1465 Alfonso V de Avis appena salito al trono (figlio di Infante, deceduto in seguito ad uno sfortunato incidente di caccia), fervente cattolico, deciso a completare la Reconquista, dichiara guerra al piccolo sultanato di Granada. Wahid Ibn Abi Hafas, Generale arabo, nulla può contro i ben più numerosi Portoghesi che assediano per due anni la rocca di Gibiliterra (che cadde il 18 Aprile 1467) e occupano i territori attorno ad Almeira. Per evitare frizioni con la Castiglia, Infante conduce difficoltose trattative di pace che portano la colonna d'ercole europea sotto il controllo Lusitano.

 

Successivamente all'evento, due decreti regi sulla burocrazia e sulle compagnie commerciali generano un forte entusiasmo fra i partenti per le spedizioni coloniali in Africa (Rio de Oro, Trarza) e Capo Verde al punto tale che numerosi italiani e bosniaci giungono a Lisbona per essere portati nei nuovi insediamenti. Alfonso V si muove diplomaticamente come mediatore del conflitto fra Castiglia e Aragona che affligge l'Iberia tra 1470 e 1475 senza però ottenere significativi successi.

 

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A me non risulta che la guerra sia finita, ma siccome settimana prossima probabilmente non ci sarò è molto probabile che l'ia accetti una pace :asd:

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Royaume de France 1444-1478

 

 

 

Charles VII 1422 - 1465

 

Durante il suo regno era ancora in corso la guerra con l'Inghilterra ma esso si impegnò per raggiungere un risoluzione diplomatica a tale conflitto che venne raggiunta poco dopo con degli accordi con il regnante francese, i termini di tale accordo sono riservati ma durante il suo regno la Francia ricevette per intero tutti i possedimenti continentali dall'Inghilterra.

 

Nel 1446 truppe dell'ex alleata Provenza durante l'attraversamento di province francesi le saccheggiarono la reazione francese non tardò ad arrivare con un'immediata dichiarazione di guerra, gli scontri durarono ben poco dato che l'esercito Provenzale era nettamente inferiore a quello francese, la francia ne guadagnò le province di Maine, Anjou e Barrois.

 

A seguito della guerra contro la Provenza la reputazione francese diminuì fortemente e la Borgogna si mise a capo di una coalizione anti francese gli altri membri variarono nel corso degli anni, da questo momento in po' la francia avrà solo nemici ai propri confini.

 

Tra il 1436 e il 1462 ci furono ben tre guerra tra la Francia e la coalizione a lei antagonista capeggiata dalla Borgogna, con grandi sforzi da parte della popolazione francese e con la grandi abilità dell'esercito francese, tutte le guerre videro la Francia vincitrice così da allargare ancora di più i propri territori annettendo le province di Vermandois e Provence. L'annessione della provincia di Provence portò alla disfatta totale della Provenza.

 

 

Louis XI 1465 - in vita

 

Salito al trono nel 1465 ereditò da Charles VII un regno in forte espansione militare ed economica visti gli ingenti investimenti fatti in strutture nell'intero regno ma ancora i vicini odiavano la Francia. Ciò sfociò nell'ennesima guerra contro la Borgogna questa volta entrata in difesa di Avignone, stato mono provincia che il nuovo re aveva deciso di annettere appena salito al trono. La guerra si concluse con una totale disfatta della Borgogna che perse le province di Piccardie e Artois, la Bretagna perse Armor, Avignone venne annesso e la Lorena divenne un vassallo della Francia.

 

Inoltre il nuove re avviò una politica di annessione pacifica dei propri vassalli così in pochi anni il vassallo di Armagnac venne annesso.

 

Negli stessi anni il re venne contattato in modo goffo ed impacciato de dai diplomatici Danesi che chiedevano collaborazione nella guerra con vedeva coinvolta la Danimarca Vs Inghilterra e Moscava ma Louis XI decise bene di non immischiarsi in una guerra non sua e non inclinare i rapporti con l'Inghilterrà.

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E' bellissimo leggere questi post, davvero :D

Purtroppo non ho il gioco altrimenti mi unirei molto, ma molto volentieri a voi :( ...

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L'Europa nel 1514.

 

Secondo Multiplayer Ufficiale a sessioni di Europa Universalis IV

 

"Quando il mondo è un Teatro..."

 

SECONDA SESSIONE 1478-1514

 

Salve a tutti,
questa sera si è tenuta la seconda sessione del Secondo Multiplayer Ufficiale di Forgotten World dal titolo "Quando il mondo è un teatro". La sessione si è svolta senza intoppi ed è durata 28 anni. 
 
I giocatori del Multiplayer sono:
 
-> Aliciresolah (Regno del Portogallo)
-> Lelem88 (Regno di Francia)
-> Solarlg (Regno di Danimarca)
-> xTioz (Regno d'Inghilterra)
-> Impesio (Regno di Moscovia)

-> Giank56 (Regno di Castiglia)

-> Nokkiblok (Impero Ottomano)

-> Chapacco (Ordine Teutonico)
 
La seconda sessione, arrivata fino al 1514, ha visto l'implosione del Regno di Francia dovuta a una serie di coalizioni tedesche, guidate dall'Austria, che l'hanno portata a crollare. Inghilterra e Moscovia proseguono il loro sviluppo (la prima occupa l'islanda e la seconda ingloba vari vassalli e si occidentalizza. Alla fine della sessione ambedue sono impegnate in una guerra contro la Svezia. La Danimarcia perde le unioni con Norvegia e Svezia, mentre il nuovo Ordine Teutonico, con l'aiuto russo, recupera vari territori.

L'Impero Ottomano è impegnato in una serie di guerre mediterranee come anche la Castiglia che ricaccia l'Aragona sulla costa e la riduce a piccolo stato costiero. Il Portogallo dopo la scoperta dell'america da il via alla colonizzazione del nuovo mondo.
 
Ricordo che al Multi può partecipare chiunque, basta che lo scriva nel seguente topic organizzativo (questo è un topic per gli AAR, After Action Reports):
http://forgottenworld.it/forum/topic/5939-secondo-multiplayer-europa-universalis-iv-quando-il-mondo-è-un-teatro/
 
In fede.

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Reino de Castilla

1478-1514

 

 

La Reconquista (1478-1484):

Per volere di Dio nostro signore la Spagna doveva essere una regione cristiana, e così divenne nel 1478 quando l'ultima regione di granada veniva annessa al cattolicissimo regno di Castiglia, nonostante alla guida fosse ancora Re Enrico IV detto "l'inetto" per la sua riconosciuta incapacità in tutti gli ambiti dell'amministrazione, sotto il suo governo la Castiglia aveva perso regioni fondamentali a favore dei rivali aragonesi, e lo sviluppo sociale e militare rimase al di sotto degli standard europei e a detta di molti persino inferiore al più barbaro degli infedeli, non a caso ci vollero una decina di generali accorsi in Savoia per fermare il re che alla guida della Guardia Real intendeva invadere il Marocco via terra passando per Francia, Italia, Ungheria, Impero Ottomano e Mammelucchi, ignorando totalmente che la flotta avrebbe potuto trasportare l'esercito, un errore strategico tale da aver non solo rallentato, ma addirittura peggiorato la situazione diplomatica, con un soprannumero di accessi militari che tennero impegnati un numero incalcolabile di diplomatici incompatibile con la situazione interna del regno, ma qualcosa cambiò quel giorno, come se una guida illuminata si fosse posta alla guida della Castiglia, con ferma decisione un gruppo di persone fedeli al regno si posero al comando, gli architetti iniziarono a costruire edificio in ogni regione civilizzata, l'esercito e la marina venivano riorganizzate, i rapporti diplomatici gestiti in maniera più consona alle necessità immediate, ponendo le basi per la guerra di liberazione, infatti nel 1482 scoppia la guerra contro l'Aragona in quel momento impegnata contro la Francia.

L'inettitudine del re era tale che solo quando alla guida della guardia Real fù messo un semplice capitano, che allora la situazione si evolse a favore, annientando la resistenza aragonese, e non solo riuscirono a riconquistare le terre perse, ma addirittura conquistarono 2 regioni chiave come risarcimento del tradimento passato.

 

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Gli Aragonesi si arrendono a Enrico IV

 

La reggenza "provvidenziale" (1498-1509):

Negli anni successivi alla guerra la corona dovette affrontare la morte del primogenito Enrico V, dando quindi diritto di successione al fratello ancora minorenne Filippo nettamente più istruito sia del padre che del fratello deceduto il quale era stato disgraziatamente allevato al re in persona, in ogni caso il dolore per la perdita fu tale che il Re si ammalò e morì nel 1498 poche settimane prima della programmata guerra di aggressione contro l'Aragona, bloccando di fatto il regno e obbligandolo al devastante periodo della reggenza, periodo segnato da rivolte interne sedata senza troppi problemi, ma soprattutto da rivolte esterne dovute al crollo francese che spinsero migliaia di contadini infuriati al di qua dei Pirenei, sui quali crearono un governo autonomo durato per circa 4 anni che resistette ad ogni tentativo di assalto della guardia Real impreparata alla guerra di montagna, solo grazie al loro azzardo di espandersi permise all'esercito di affrontare i ribelli in pianura e annientarli definitivamente, il resto della reggenza venne passato costruendo infrastrutture e esplorando il nuovo mondo anche se ancora troppo presto tale scoperta spinse diversi ammiragli a proporre missioni di esplorazione, piani che vennero sospesi in attesa che il principe Filippo diventi maggiorenne.

 

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Un soldato prega per il futuro della Castiglia

 

La rinascita (1509-in corso):

La reggenza ebbe fine nel 1509 quando il principe salì al trono come Filippo I de Trastamara, e dopo aver annientato un misero tentativo di detronizzazione da uno sconosciuto pretendente, il nuovo Re diede un'importantissima spinta tecnologica la nazione portandola al pari delle potenze europee, e seguendo i piani dichiarò guerra all'Aragona col chiaro intento di indebolirla, guidò personalmente la Guardia Real contro le armate aragonesi decimandole ed annientandole definitivamente nella battaglia di Rossiglione del 1510, nei 4 anni successivi si imbarco per occupare tutte le terre italiane dell'Aragona e instaurando alleanze strategiche con Milano e allargando così l'influenza spagnola sulla penisola, solo il Nostro Signore potrà dire come finirà, ma di certo il nuovo re che a solo 15 anni conquistò l'Aragona ha gettato le basi per una Castiglia forte e determinata pronta a difendere i propri interessi.

 

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Un ritratto di Filippo I de Trastamara

Modificato da Giank56

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L'Europa e il mondo nel 1542.

 

Secondo Multiplayer Ufficiale a sessioni di Europa Universalis IV

 

"Quando il mondo è un Teatro..."

 

TERZA SESSIONE 1513-1542

 

Salve a tutti,
questa sera si è tenuta la terza sessione del Secondo Multiplayer Ufficiale di Forgotten World dal titolo "Quando il mondo è un teatro". In questa sessione ci sono stati alcuni giri di nazioni che saranno gli ultimi (anche per rispetto nei confronti degli altri giocatori). Massi è divenuto l'Ordine Teutonico, Chapacco è passato all'Austria e Solarlg alla Boemia.
 
I giocatori del Multiplayer sono:
 
-> Aliciresolah (Regno del Portogallo)
-> Lelem88 (Regno di Francia)
-> Solarlg (Regno di Boemia)
-> xTioz (Regno d'Inghilterra/Regno Unito)
-> Impesio (Regno di Moscovia)

-> Chapacco (Regno d'Austria)

-> Giank56 (Regno di Castiglia)

-> Massi (Ordine Teutonico)

-> Nokkiblok (Impero Ottomano)
 
Descrizione WIP (sono arrivato oltre la metà della sessione per il lavoro e pertanto so poche cose, devo informarmi).
 
Ricordo che al Multi può partecipare chiunque, basta che lo scriva nel seguente topic organizzativo (questo è un topic per gli AAR, After Action Reports):
http://forgottenworld.it/forum/topic/5939-secondo-multiplayer-europa-universalis-iv-quando-il-mondo-è-un-teatro/
 
In fede.

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English Kingdom

Gray Age (1444 - 1524)

"[...] Il suddetto periodo indica l'arco di tempo che percorre gli anni successivi al Medioevo e antecedenti alla fondazione del regno di Gran Bretagna. E' stato un secolo di transizione attraversato da guerre, rivolte, crisi economiche che hanno segnato il lungo e tortuoso, ma glorioso allo stesso tempo, cammino dell'Inghilterra."

Brian Cambridge, Storico

 

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Operation "Sunset" (1449 - 1474)

"Inglese, scozzese, irlandese... Nessuno dovrà temere  lo straniero, quando esso non esisterà."

(Henry VI, 1 Luglio 1445)

L'operazione "Sunset", avviata dal sovrano Henry VI Lancaster, è volta alla riunione delle isole britanniche sotto l'unica e legittima Corona. La patria in quel periodo era frammentata: gli scozzesi facevano pressione sui confini a nord, mentre l'Irlanda era ancora divisa in piccoli e autonomi regni. L'operazione viene ufficialmente avviata nel 1449 e termina con esito positivo nel 1474 (con l'annessione della Scozia).
 
» Le pretese irlandesi
Questo periodo storico si articolare in tre diverse fasi. Il suolo irlandese era frammentato politicamente e ciò fu la principale causa per cui furono incapaci di formare una resistenza concreta all'offensiva inglese.
 
L'inarrestabile avanzata, annesse le nazioni di Leinster (1449) Connacht (1450) e Munster (1452), integrandole al regno che da lì a poche decine di anni avrebbe riunificato le isole britanniche.
 
» Scozia: fine delle rivalità
Quando nel 1449 venne dichiarata guerra al Connaught, l'unico alleato che andò in soccorso degli irlandesi fu la Scozia. Approfittando della debole resistenza in Irlanda, il sovrano inglese concentrò gran parte delle proprie truppe sul confine a nord, sbaragliando le inconsistenti difese nemiche e assicurandosi anche diversi territori.
 
Nel 1451, ancora una volta scesa in soccorso del debole regno di Munster, la Scozia perì nuovamente sotto le spade inglesi, che approfittarono per vassallizzarla.
 
L'annessione scozzese si concluse nell'autunno del 1474, con l'integrazione diplomatica alla Corona. Si andava così a porre fine a quel periodo di guerre volte alla centralizzazione politica e delle diverse culture che condividevano lo stesso suolo al potere regio.

 

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Operation "Nothern Supremacy" (1470 - 1490)

"Usi, costumi, religione, ideologie diverse. Eppure c'è un punto d'incontro nei nostri interessi, per questo motivo interverremo in vostro favore."

(Henry VII, In risposta ad ambasciatore moscovita, 19 Agosto 1468)

Le relazioni con il regno danese non erano mai state delle migliori. Essi regnavano su dei territori che spettavano di fatto alla nazione inglese e la flotta di cui disponevano era l'unica che poteva tener testa alla Royal Navy nel Baltico, impedendogli l'egemonia commerciali in queste regioni.

In seguito, con la diffusione di nuove idee, accresceva il desiderio di espandere i propri confini sul Nuovo Mondo, e i porti più a nord erano quelli islandesi, dominati dalla Danimarca.

 

» First Act: "Cutting Head"

Il 1469 fu l'anno in cui la Danimarca, che dominava su Norvegia e Svezia, dichiarò guerra alla Moscavia per le pretese di alcune terre sul baltico. Pochi anni prima, la notizia di una possibile invasione danese, era stata recapitata a Sua maestà da un ambasciatore moscovita.

 

L'allora sovrano Henry VII Lancaster, si convinse che quello era il momento propizio per infliggere pesanti danni alla nazione rivale e appena sei mesi dopo la dichiarazione di guerra, nella primavera del 1470, le truppe inglesi sbarcarono sul suolo danese, dando il via all'operazione.

 

L'intera flotta da guerra inglese venne impiegata, che si mosse abilmente nel blocco dei porti più importanti, compreso quello della capitale. Le truppe, appena quindicimila uomini, in pochi anni occuparono le principali città perchè scarsamente difese: la Danimarca, infatti, stava impiegando il suo intero esercito in Moscovia, ottenendo tra l'altro numerose sconfitte.

 

Nel 1481, stremati dal negativo andamento della guerra, furono costretti ad accettare un trattato di pace che li vide pesantemente ridimensionati. Il primo Aprile di quell'anno, alla fine della guerra, l'Inghilterra si portò un passo avanti al rivale.

 

» Second Act: "New World Hope"

Ispirati dalle scoperte degli alleati portoghesi, gli inglesi decisero di espandere i propri confini in quella che veniva descritta dai più scettici come un'infinita distesa d'acqua. La lontananza, però, dei porti della madrepatria non gli permetteva di stabilire delle colonie in poco tempo, se non conquistando quei territori che a nord erano dominati dai danesi.

 

L'operazione venne avviata nel 1486, appena scaduta la tregua con i nemici. Essi non erano ben messi: pochi anni prima la Svezia dichiarò la propria guerra d'indipendenza, infliggendo altri ingenti danni al regno di Danimarca. Non ci furono particolari spargimenti di sangue: l'Islanda e alcune isolette a nord dell'isola britannica erano sguarnite e poco difese militarmente.

 

La partecipazione della Moscovia alla guerra, inoltre, si rivelò come un ulteriore sostegno alla campagna inglese che, quattro anni dopo la dichiarazione, nel primo Ottobre del 1490, acquisì con un trattato di pace l'Islanda e altri territori. La sconfitta dei danesi, segnava l'affermazione definitiva dell'egemonia inglese sui mari settentrionali.

 

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The Civil War (1500 - 1523)

"[...] Fratelli contro fratelli, madri videro uccidere i propri figli, il regno era frammentato, la nazione allo sbaraglio."

(Cronache della Guerra Civile, Sconosciuto)

Quello che iniziò nel 1500 fu un periodo oscuro, definito per questo motivo da molti ventennio buio. Instabilità politica, crisi economica, diffusione di ideologie furono tutti fattori che contribuirono all'accrescimento di quel sentimento di rivalsa in gran parte della popolazione.

 

» Le ragioni dei ribelli

Ciò che prese di sopresa la Corona, uscente quasi stremata dalla serie di guerre che avevano preso largo nei decenni precenti, fu la celerità con la quale le rivolte si diffusero ben presto sull'intera isola. Si chiedevano riforme, la conversione al Protestantesimo, l'abbassamento delle tasse, la deposizione del sovrano. Nella maggior parte dei casi, l'allora regnante Henry VIII Lancaster, è stato costretto a scendere a patti con i ribelli, che continuavano giorno dopo giorno a far sprofondare la nazione nel caos.

 

» Segni di ripresa e il Rebel Act

Quando la nazione passò in mano a Henry IX Frederick Lancaster l'Agosto del 1515, la situazione non era affatto migliorata: l'esercito regio era allo sfinimento, la situazione economica non delle migliori e, cosa peggiore, sempre più gente aderiva alle ragioni dei rivoltosi. Verso il 1520, con un'azione provvidenziale, l'esercito spagnolo sbarcò sulle coste inglesi, bloccando l'avanzata delle bandiere nere, sempre più vicine al palazzo reale.

 

L'ottobre del 1523, il sovrano pose fine alla guerra civile con il Rebel Act: esso andava incontro alla maggior parte delle richieste di ribelli: vennero abolite alcune tasse imposte dai monarchi precedenti per finanziare le guerre, introdotte nuove riforme, avviata la costruzione di numerose opere pubbliche, la religione di Stato divenne Protestante.

 

White Age (1524 - In corso)

"[...] Ma il periodo scuro poteva dirsi terminato quando dell'opera di riconciliazione portata avanti dai monarchi inglese desse finalmente i suoi frutti. Lo sviluppo delle tecniche, in campo sociale, nelle discipline umanistiche, assieme alla prosperità economica pervenuta dal commercio e dalle fiorenti colonie americane, fece dell'Inghilterra una delle nazioni più importanti del mondo."

Brian Cambridge, Storico

 

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Kingdom of Great Britain (1524)

"[...] Perchè non dimenticare il passato ci aiuta a non ricadere negli stessi errori. Puntiamo gli occhi al futuro, oggi si rinasce sotto una nuova luce."

(Henry IX, giorno della proclama, 9 Settembre 1524)

L'unificazione delle isole britanniche si conclude definitivamente il 9 Settembre 1524 con la proclamazione del regno di Gran Bretagna. Seppur fondamentalmente simbolico, esso rappresenta l'identificazione nazionale non unicamente nella cultura inglese, ma in tutte quelle che vi appartengono.

 

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First Colonial Wave (1542 - 1562)

"Noi non conquistiamo le vostre terre... Noi portiamo la civiltà!"

(Brad Giank, da Realtà occulte)

Strettamente limitata da confini naturali, la Gran Bretagna trovò espansione, come le altre nazioni coloniali, sul suolo del Nuovo Mondo. Il 1508 è una data significativa, perchè indica la prima spedizione a cui parteciparono diversi volontari, attratti dall'opportunità che veniva offerta. Nel 1509, con l'entusiasmo generale, viene fondata la prima colonia sussistente a Eiriksfjord, rinominata Magna Terra ai giorni nostri.

 

» Tìosul Land: Cronache tra i ghiacciai (1542)

Quando venne annunciata la fondazione del primo governo coloniale, Tiosul Land, ci fu grande fermento sul suolo della madrepatria. Numerose furono le feste, a cui persino l'indaffarato Henry IX trovò il tempo per parteciparvi. Le ricchezze cominciavano già a scorrere nelle casse cittadine, le colonie davano i suoi frutti e ciò convinse ulteriormente sia il sovrano che i cittadini del grande potenziale delle colonie. In questo periodo furono attuate nuove riforme che incoraggiavano la partenza volontaria, e non, verso il nuovo mondo.

 

» New Eduial: Il suolo della rinascita (1562)

Nel 1562 si conclude la prima ondata coloniale, con la fondazione del nuovo governo coloniale di New Eduial. Il prezzo che però derivò dall'arrivo della civiltà, si riversò sulle vite dei nativi, costretti a perire sotto le lame inglesi. La politica che la Gran Bretagna adottò nei confronti dei nativi, però, era di tolleranza, tanto che nello stesso periodo furono stabiliti numerosi protettorati e presi accordi di non belligeranza con gran parte delle tribù. I pochi casi di guerra, devono ricondursi ai coloni stessi, costretti a rispondere agli atti dei rivoltosi in nome della madrepatria.

 

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Second Colonial Wave (1580)

"Ogni resistenza è vana. Ogni vita non è altro che un umile sacrificio agli occhi della civiltà."

(James Barkley, filosofo)

Terminate le spedizioni sul suolo Americano, la diffusione delle nuove scoperte, convinse la Corona a ricercare ricchezza anche nelle prima irraggiungibili Indie.

 

» Le spedizioni in Africa (1580)

Con i primi coloni che giungevano senza poche difficoltà sul suolo africano, si apriva la seconda ondata coloniale. I nativi di queste terre erano persino più tenaci di quelli che avevano affrontato nelle Americhe e il re Maximilian I intervenne con il pugno di ferro, ordinando lo sterminio di intere tribù stanziate in quelle terre.

 

La Gran Bretagna, comunque, non fu mai veramente interessata a quelle colonie, quanto più a stabilire una rotta sicura in previsione della futura occupazione delle Indie. In questo periodo, gli inglesi conobbero il fiorente commercio degli schiavi.

 

» Capo d'Africa (1592) e la scoperta dell'Australia (1634)

Principale avamposto africano inglese, i territori del Capo si dimostrarono essere fondamentali nell'espansione verso l'Oriente e la debole resistenza che i coloni v'incontrarono, consentì alla Corona di stabilire il prezioso avamposto che, dopo il 1592, divenne il porto sicuro da cui iniziarono a raccogliersi tutti quei coloni che negli anni successivi avrebbero occupato altre coste africane affacciate sull'Oceano Indiano.

 

(WIP)

 

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La spedizione boema (1590 - 1594)

"[...] I nemici cadranno a suon di spade. Il vostro compito? Tagliare le code al leone, ristabilire l'ordine."

(Generale Henry de Clifford, prima dello sbarco)

L'Aprile del 1589 gli ambasciatori austriaci si presentarono a corte. Le notizie che portavano con sè erano di un'Europa in subbuglio, minacciata dal garante stesso dell'ordine: l'Imperatore. La campagna di conquista che la Boemia stava portando avanti senza ritegno, spinse infatti il sovrano inglese ad intervenire in favore della coalizione formatasi contro.

 

L'Estate del 1590 la Gran Bretagna entra in guerra assieme agli alleati austriaci, facendo sbarcare quarantamila unità sul suolo prussiano. L'esercito ceco era molto preparato e l'alleanza riuscì a tirarlo fuori solo costringendolo alla fuga nelle isole danesi, mobilitando poi la Royal Navy nel blocco dei porti, impedendone la traversata.

 

La guerra si concluse quattro anni dopo e l'esercito inglese subì poche perdite. La spedizione era stata conclusa con successo.

 

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I Trattati di Londra (1597) e di Toledo (1598)

"[...] Quello che abbiamo intenzione di cambiare oggi, assieme agli spagnoli, non è la geografia... è il futuro!"

(Maximilian I, 16 Luglio 1597)

Le grandi potenze coloniali che andavano ad affermarsi nei secoli, continuavano a determinare l'aspetto geopolitico delle nuove terre, senza precisi schemi e piani d'azione. Per impedire che a lungo andare accrescano le rivalità tra le nazioni in gara, Maximilian I Lancaster e il re di Spagna Felipe III, strinsero i primi trattati per la divisione coloniale.

 

» Il Trattato di Londra (1597)

Nel suddetto documento, veniva sancita la divisione nei territori delle Americhe. I due grandi possedimenti venivano divisi da una linea immaginaria che ne delimitava i confini all'interno dei quali avrebbero potuto operare.

 

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» Il Trattato di Toledo (1598)

Con il questo trattato venivano sanciti i confini coloniali in Oriente, stavolta verticalmente. All'Inghilterra sarebbero andati i territori ad ovest dei limiti designati, mentre alla spagna andava la parte orientale compresa l'isola di Ceylon.

 

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Il Trattato di Lisbona (1644) e le avventure in Oriente

"[...] La Gran Bretagna puntò verso le Indie, nel sempre più fiorente mercato delle spezie."

(James Foreman, da Travellers, 1755)

(WIP)

 

» Trattato di Lisbona (1644)

(WIP)

 

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» Le prime invasioni dell'India

 

(WIP)

Modificato da Tìvos

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Grandissimo AAR Tioz, però dovevi aspettare che mettevo i 2 riepiloghi di quarta e quinta sessione. E poi diamine non ho più tempo per scrivere il mio :asd: Devo assolutamente riprenderlo!

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Grandissimo AAR Tioz, però dovevi aspettare che mettevo i 2 riepiloghi di quarta e quinta sessione. E poi diamine non ho più tempo per scrivere il mio :asd: Devo assolutamente riprenderlo!

Ma tranquillo, fa con calma. Non avevo intenzione di creare più di un post comunque, ma di aggiornare lo stesso. Magari alla fine della sessione li ordiniamo tutti per bene. :)

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Incredibile come chi vince può riscrivere la storia (mi riferisco all'ultimo capitolo con le POCHE perdite :asd:)

 

Nessun riferimento alla disastrosa battaglia che ha portato la morte a più di 10mila soldati inglesi, distrutti da dei già demoralizzati e in fuga soldati boemi :D

 

Edit:

ma che faccio io, l'aar della bohemia o della danimarca? XD

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Incredibile come chi vince può riscrivere la storia (mi riferisco all'ultimo capitolo con le POCHE perdite :asd:)

 

Nessun riferimento alla disastrosa battaglia che ha portato la morte a più di 10mila soldati inglesi, distrutti da dei già demoralizzati e in fuga soldati boemi :D

 

Edit:

ma che faccio io, l'aar della bohemia o della danimarca? XD

Ahauahua, diecimila perdite sono relativamente poche u.u (Ho scritto velocemente comunque, a breve darò più dettagli)

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Ahauahua, diecimila perdite sono relativamente poche u.u (Ho scritto velocemente comunque, a breve darò più dettagli)

 

Ma scherzi? è già molto dettagliato :asd:

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L'Europa e il mondo nel 1644.

Secondo Multiplayer Ufficiale a sessioni di Europa Universalis IV

 

"Quando il mondo è un Teatro..."

 

SESSIONI QUARTA (1542-1573), QUINTA (1573-1607) E SESTA (1607-1644)

 

Salve a tutti,
questa sera si è tenuta la sesta sessione del Secondo Multiplayer Ufficiale di Forgotten World dal titolo "Quando il mondo è un teatro". Inoltre il mancato rilascio dei riepiloghi della Quarta e della Quinta Sessione (rispettivamente Mercoledì socorso e quello di tre settimane fa) è dovuto ad una mia mancanza. Il Multiplayer procede a gonfie vele e i giocatori sono sempre più numerosi.
 
I giocatori del Multiplayer sono:
 
-> Aliciresolah (Principato Universale del Portogallo)

-> Lelem88 (Regno di Francia)
-> Solarlg (Regno di Boemia)
-> xTioz (Regno Unito)
-> Impesio (Impero Russo)

-> Chapacco (Regno d'Austria)

-> Retravas (Regno d'Ungheria)

-> Giank56 (Regno di Spagna)

-> Massi (Regno di Prussia)

-> Nokkiblok (Impero Ottomano)

-> Tigierrei (Repubblica Toscana)

 
Ricordo che al Multi può partecipare chiunque, basta che lo scriva nel seguente topic organizzativo (questo è un topic per gli AAR, After Action Reports):
http://forgottenworl...do-è-un-teatro/
 
In fede. 

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Reino de España

 

1527-1564 La nascita di una nazione:

I tentativi di annientare i rivali dell'Aragona ottengono i risultati sperati nel maggio del 1527 con l'assedio di Barcellona e le roccaforti sui Pirenei e Rossiglione, completati nel 1530 con la seguente annessione del regno di Aragona, gli anni seguenti trascorrono in pace con l'integrazione dei territori conquistati, fino al novembre del 1548 quando il Re Enrico V viene proclamato Re di Spagna, sotto il suo regno la Spagna conosce una vasta espansione coloniale e di infrastrutture, per sua direttiva oltre all'America gli sforzi coloniali vengono indirizzati maggiormente verso l'Africa nel chiaro intento di raggiungere le indie orientali.

 

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l'Incoronazione di Enrico V.

 

1564-1566 La reggenza:

La morte di Enrico V provoca una reggenza in quanto suo figlio ancora minorenne non è in grado di guidare la nazione, in questo periodo vengono interrotte le riforme e le nuove costruzioni, tuttavia un crescente conflitto con la Gran Bretagna spinge gli esploratori a raggiungere il sud Africa, creando basi in Congo i conquistadores partono anno dopo anno verso sud creando gli avamposti coloniali.

 

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L'arrivo in Congo.

1566-1596 La guerra fredda:

L'arrivo degli inglesi in Africa viene accolto con le ire dei sovrani spagnoli che vedevano in questo un atto ostile nei confronti della Spagna, ma quando arrivarono a città del capo fu il momento di massima tensione tra le due nazioni, in quel periodo la Spagna ha portato in Africa la maggior parte delle forze armate spagnole, la flotta "Spirito Santo" pattuglia costantemente le coste, permettendo ai coloni di colonizzare il Madagascar, e le forze della "Legione africana" di invadere lo Swahili con il chiaro intento di chiudere gli inglesi in un'enclave, con il rischio di una guerra ormai alle porte, l'arrivo dei diplomatici inglesi a Madrid permettono ai due sovrani di discutere apertamente della situazione e di raggiungere in fine ad un accordo il primo siglato a Londra (trattato di Londra 1597) e a Toledo (trattato di Toledo 1598) con la spartizione delle aree di influenza in America ed Asia.

 

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La flotta "Spirito Santo"  pattuglia la costa africana.

1596-1608 Lo sguardo sull'Europa:

Dopo i trattati le relazioni tra Spagna e Gran Bretagna diventano sempre più strette, al punto che la Spagna accetta di partecipare alla guerra punitiva in supporto della Boemia al fine di ristabilire una situazione di equilibrio in Europa, la partecipazione effettiva della Spagna è stata limitata ad un piccolo corpo di spedizione inviato in Croazia, dove a parte la perdita di 4.000 uomini a causa di un assalto ungherese, la loro hanno contribuito principalmente ad arricchire il tesoro autorizzando il sovrano ad applicare le tasse di guerra.

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Il corpo di spedizione spagnolo in Austria

 

 

 

1608-1644 La crisi dinastica:

Negli anni successivi la Spagna continuando ad inviare missive minacciose alla corte ottomano pregandoli di non provare minimamente ad azzardare il men che minimo movimento di truppe in Italia, continua la sua espansione coloniale arrivando a colonizzare la prima isola dell'arcipelago indonesiano, nello stesso periodo il Portogallo chiedeva aiuto per sedare le rivolte nelle colonie africane e in Madre Patria, le forze spagnole vengono così divise ed inviate sulle coste africane in supporto dei portoghesi, l'unica rivolta non sedata è quella di Granada, da secoli rivendicata dalla Spagna e nel momento in cui ha dichiarato la sua indipendenza i Tercio avevano già occupato ed annesso Granada, attorno al 1640 tuttavia la crisi colpì la Spagna segnata da una guerra civile centinaia di ribelli filo-francesi si sollevano in Aragona nella speranza di ottenere l'indipendenza, una ad una le armate ribelli vengono ridotte al silenzio dalla Guardia Real, ma è nel 1644 che l'infamia più grande colpisce il regno, con la morte del re viene a formarsi un'unione tra le corone spagnola e portoghese, nei mesi successivi i 10.000 volontari si uniscono alla Guardia Real che guidata dal Generale Hermenegildo Osorio autoproclamatosi "Protettore di Spagna" muove sul confine portoghese con il dichiarato intento di distruggere quello che un tempo era visto come un fratello, se non provvederà a rendere la Spagna di nuovo indipendente.

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Il generale Hermenegildo Osorio.

 

 

 

 

Missiva al regno del Portogallo:

Il Fronte Nacional del Pueblo de Espana non tollera l'ingiusto dominio di vossignoria nelle cattolicissime terre di Spagna vedremo se l'esercito portoghese riuscirà a mantenere tali possedimenti con 40.000 soldati pronti sul confine con il preciso intento di bruciare Lisbona e il resto delle colonie pronte a sollevarsi, dichiarate pubblicamente la rinunzia a tale dominio e assicuriamo la signoria vostra che il nuovo governo non prenderà nessun atto vendicativo nei confronti del popolo portoghese, in caso contrario prenderemo le dovute precauzione per salvaguardare gli interessi presenti e futuri della Spagna...   :gruppo:  :adolfasd:  

In fede

Generale Hermenegildo Osorio comandante dell'Ejercito de liberación

Modificato da Giank56

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Missiva al Regno di Spagna,

il Portogallo non vuole essere altro che custode delle vostre terre in anni tribolati per la vostra dinastia, se il Generale Hermenegildo Osorio garantirà che la stabilità delle terre spagnole è rimasta intatta in seguito al gravoso colpo dovuto ad una bassa legittimità a governare da parte dei vostri sovrani, il Principe Universale del Portogallo sarà felice di aiutare nella transizione verso un roseo futuro per la vostra nazione.

 

In fede,

Principe Universale De Avis.

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Missiva al Regno di Spagna,

il Portogallo non vuole essere altro che custode delle vostre terre in anni tribolati per la vostra dinastia, se il Generale Hermenegildo Osorio garantirà che la stabilità delle terre spagnole è rimasta intatta in seguito al gravoso colpo dovuto ad una bassa legittimità a governare da parte dei vostri sovrani, il Principe Universale del Portogallo sarà felice di aiutare nella transizione verso un roseo futuro per la vostra nazione.

 

In fede,

Principe Universale De Avis.

Garantiremo il ritorno alla monarchia, con l'incoronazione da parte del papa di un legittimo sovrano che verrà scelto dal gran consiglio a Madrid, ci assicureremo che le forze militari guidate dal "Protettore di Spagna" Hermenegilgo Osorio rispettino i vostri confini fino al termine della crisi.

 

Vostro

Duca Carlos de Valencia, Leader del Fronte Nacional del Pueblo de Espana

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