Xylonike

Le famiglie Limerick e Xylo Ice

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La famiglia Xylo Ice, nasce all'inizio della quarta era, quando Mark Xylo Limerick, e Jhon Croft Limerick, decidono di porre fine alla loro nobile dinastia, data la presunta morte, e/o scomparsa degli ultimi membri, nella guerra dove le forze Unioniste si scontrarono in un feroce massacro contro quelle di MIDA, di cui la i Limerick facevano parte, in quali tutti cittadini della capitale Silthrìm.

Ci sono moltissimi documenti che testimoniano i fatti della dinastia Xylo.

Ecco qualche riga su:

La fine dei Limerick

Era tarda sera, un dolce e insolito vento accarezzava le coste orientali della forte e inespugnabile Silthrìm.

La guerra non sarebbe mai arrivata nella città volante, e l'imperatore Emppu Snipper Worm III lo sapeva con certezza, mai gli unionisti sarebbero stati talmente stolti da attaccare una città, dove un uomo sopra le isole, ne valeva cento di sotto.

Ciò nonostante, bisognava mobilitare l'esercito per difendere i cittadini Mirrodiani, che a pochi giorni sarebbero stati attaccati in una delle fortezze di Mida.

Ovviamente, tutti e due i giovani fratelli Limerick vennero chiamati a rapporto dal generale di Silthrim, nonché loro cugino Macer Limerick.

Karl Xylo Limerick era uno degli arcieri più abili dell'esercito di Mida, mentre il suo fratello, Einrich Croft Limerick era noto come abilissimo spadaccino, entrambi erano stati assegnati alla guida di due dei 7 plotoni di guerra dell'esercito Midiano.

Quella sera andarono a dormire, chiedendosi se avrebbero più potuto riabbracciare le loro famiglie, che erano state portate in salvo in un tunnel segreto che arrivava a poche miglia dal portale, che secondo la visione di molti sacerdoti, avrebbe costituito la salvezza di tutti i popoli.

L'alba non si fece attendere, tutti e tre i Limerick si svegliarono ai primissimi raggi del sole, prepararono le loro armature, le armi, sellarono i cavalli e partirono a capo dei loro plotoni.

Karl Xylo Limerick prese il suo arco di ossa di drago, la daga di ossidiana benedetta, e ben 5 faretre, Einrich portava al cinturone la pesante spada lunga, tramandata e donata dai padri, ai primogeniti della casa Limerick, e un grande scudo di quercia.

Ci volle quasi metà giornata di cavalcata per arrivare alla fortezza fatta erigere dall'ultimo imperatore Lelem II.

L'armatura d'oro del generale Macer era come uno specchio tanto era lucida, il sole abbagliava chiunque ne guardasse il riflesso.

Subito cominciarono a schierare i plotoni davanti ai cancelli principali, mentre Karl schierava i suoi arcieri sulle possenti mura di Lelemial.

Lui si schierò di fianco all'imperatore Emppu Snipper Worm II e al capo dell'esercito, Vind Grizzly, sulla più alta torre del castello, dove solo le sue frecce potevano arrivare oltre alle mura, grazie al suo arco incantato.

Era stato obbligato a quella postazione, l'imperatore, e lo stesso Karl sapevano che solo lui sarebbe riuscito a difenderlo al meglio.

Altra cosa insolita, era cosa ci faceva l'imperatore, così vicino alla più furiosa guerra di sempre, ma ovviamente ancora più insolito era sapere che l’altro imperatore sarebbe stato nella mischia!

Non c'era stato modo di dissuadere Snipper Worm di stare al sicuro sull'isole volanti di Silthrim, lui continuava a dire che doveva esserci per dare coraggio ai suoi uomini, e così effettivamente era.

Passarono altre due lune prima che si vide l'inizio dell'esercito Unionista, e chissà se c'era una fine, a quei milioni di uomini schierati sotto il controllo del potente imperatore Langaiden, che probabilmente stava preparando le strategie accarezzando la propria ascia da guerra.

Adesso la temperatura si era alzata di numerosi gradi, rispetto al giorno prima, forse era causa del grandissimo numero di soldati, fuochi e cavalli, che riscaldavano l'aria del basso piano Lelemiano.

I corni da guerra risuonarono forti e vigorosi tra le mura di Lelemial, e tutti seppero che era arrivato il momento.

Un fortissimo sferragliare di scudi e spade sbattute contro le armature e le cotte di maglia seguirono all'ordine di Vind Grizzly, e tutti si schierarono in formazione difensiva.

I plotoni al di fuori delle mura cominciarono a marciare lentamente all'interno della fortezza, mossa strategica particolare, ma di effetto, non appena gli Unionisti sarebbero arrivati con gli arieti, loro erano pronti per sbaragliarli di abilità all'entrata delle mura, mentre se fossero stati all’ esterno avrebbero persero per l'enorme maggioranza numerica avversaria, circa 1 a 10 in termini di quantità, e avrebbero solo causato dei problemi agli arcieri, che se no avrebbero rischiato di lanciare frecce contro i loro stessi compagni.

Dopo pochissimo tempo gli arieti da sfondamento arrivarono forti e distruttivi sul cancello principale.

Dopo l’ordine di Karl tutti i soldati armati di arco e balestra cominciarono a lanciare verso i nemici, in dei gesti ripetitivi e continui: freccia, incoccare, tendere, mirare, lanciare.

Il portone di quercia spesso quattro piedi, presto cedette sotto le continue cariche degli arieti.

Quasi in sincronia perfetta, l’apocalisse arrivò, assieme alle prime vittime della battaglia.

Meteoriti grossi quanto una mano arrivavano a terra e sfracellavano i corpi dei poveri guerrieri.

Ma quello era solo l’inizio.

Il sole era ormai alto nel cielo quando gli Unionisti riuscirono a sfondare le loro prime linee di difesa, Karl intravide Einrich mulinare a più non posso la sua lunga spada contro i suoi nemici, che poi in effetti erano nemici di tutti i Mirrodiani; proprio mentre Xylo si voltò per tornare a bersagliare i nemici che stavano salendo nella fortezza, Langaiden il temuto imperatore dell’Unione arrivò a sfondare lo scudo di Croft, che cadde a terra per il contraccolpo, il martello si schiantò a pochi metri dalla faccia del giovane Limerick, e il grande imperatore gli sussurrò all’orecchio:

-Ho sentito parlare della tua abilità nel combattimento, vediamo se sei veramente così forte, su alzati!- detto questo Langaiden si allontanò di qualche passo, e cominciò il duello fra i due grandi guerrieri.

Gli arcieri Unionisti avevano cominciato a scoccare verso la torre dove si trovava Karl assieme a Vind e l’imperatore Snipper, le frecce non arrivavano ancora, ma per pochi metri, e appena Xylo lasciò cadere a terra la penultima faretra, uno scorpione tirò un colpo che gli sfioro i capelli.

Lui individuò subito il suo assalitore, e lo abbatté, sorprendendosi di quanto erano arrivati vicini.

Oltre al rumore della guerra, c’era anche il frastuono dell’apocalisse, che proprio in quel momento decise che erano durati fin troppo, e scagliò un meteorite di parecchi metri di circonferenza contro la fortezza di Lelemial.

Tutto cominciò a tremare, e dal parapetto dove si trovava Karl, spuntò il più forte guerriero degli unionisti, Spalman, l’arciere non ci pensò due volte, e proprio mentre era arrivato ad alzarsi di fronte a loro, lui sguainò la daga e gli trafisse la mano della spada, e subito dopo gli diede un calcio facendolo traballare, ma questo non bastava di certo a fermarlo, Karl venne disarmato quasi subito, dall’abilità dell’Unionista, Vind Grizzly tirò fuori la spada, ma il Limerick gli fece cenno di non intervenire, i due guerrieri cominciarono a menarsi, in una lotta all’ultimo sangue.

In contemporanea, Einrich, con le braccia a pezzi per le continue parate, tentò l’ultimo assalto: una finta alla testa del nemico, una schivata in basso e un forte fendente con cui arrecò una ferita profonda sulla gamba dell’imperatore, che non si fece attendere, ne imprecò per il dolore, e calò subito la sua pesante ascia da guerra.

Era finita… non solo per Mirrodin, ma anche per l’Unione.

Un boato terribile sfondo le mura, e fece crollare tutto.

Qualche istante dopo I guerrieri e l’imperatore Mirrodiano si trovavano al suolo, incredibilmente vivi, ma ammaccati e spaventati.

Un portale si aprì davanti agli eserciti, che increduli fissarono lo spettacolo ammutoliti.

Subito, i più spaventati cominciarono a fiondarsi dentro, scomparendo.

Karl come ultimo sforzo lanciò il suo arco, pensando che magari suo figlio era anche lui in quella dimensione.

Einrich, in fin di vita fece lo stesso, gattonando in mezzo ai guerrieri, che ormai non erano più né Mirrodin né Unione, lanciò la sua spada incantata attraverso al portale.

Spalman e Langaiden si ritrovarono vicini, in mezzo alla mischia, si scambiarono un’occhiata fugace e indecifrabile.

Fra i sopravvissuti solo qualche centinaio non attraversarono il portale, e decisero di morire come erano vissuti.

Dal libro dell’Apocalisse

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Ed ecco cosa fecero i figli dei due Limerick, all’uscita del portale

Speranza. Era l’ultima cosa che aveva pensato prima di attraversare il portale.

Mark Xylo Limerick si trovava in una spiaggia, disteso a bocconi, di fianco a lui il suo cugino Andrew Croft Limerick era ancora nel mondo dei sogni; si accorse, che erano tutti nudi e due come le loro madri li avevano messi al mondo, quando il saggio aveva parlato, di una era nuova aveva proprio azzeccato in pieno…

Un improvviso e strano suono spezzò il silenzio, due oggetti caddero dal cielo.

Li riconobbe subito, come l’arco di suo padre e la spada di suo zio.

Si alzò e svegliò Andrew con una goffa manata al petto, che si alzò e protestò.

Gli consegnò la spada e disse senza perdere un istante:

-dobbiamo arrangiarci, e sopravvivere-

Tese la mano al cugino e lo aiutò ad alzarsi, i due andarono incontro a una nuova era, e a una nuova vita.

Non si sa bene come si divisero realmente i Limerick, anche se restarono sempre fisicamente vicini, la loro casata si separò; da una parte, la nuova casata di Xylo Mark Ice, e dall’altra quella di Andrew Croft Ouk.

Sono stati ritrovati moltissime pagine di diario riguardo alla casata Ice, mentre veramente poche sono le informazioni sulla Ouk.

La famiglia Xylo è riconosciuta come una delle più longeve di letorian, tanto è vero che Mark visse fino alla veneranda età di 117 anni, morendo nella sua cara Valyria.

Un grandissimo merito che va dato a questa famiglia è quello che un suo discendente fu un grandissimo geniere, nonché omonimo del fondatore degli Ice e l’inventore di una nuova tecnologia, lo SteamPunk!

Diario di Mark Xylo Ice II

Anno 2379 Terza settimana di Spes Giorno di Simituhul

Oggi mentre sperimentavo il contatto fra il mio nuovo prototipo di bobina elettrica incandescente e la forchetta di argento del Signorotto Silver Eagis, ho fatto una scoperta sensazionale… La forchetta è stata scaraventata a 8 piedi di distanza, a velocità che mai i miei occhi videro prima! Sto ancora elaborando dati, sperimentando con ulteriori oggetti, e formulando ipotesi… Purtroppo per ora mi è tutto oscuro, sono sicuro che si rivelerà di grande utilità un giorno…

Anno 2379

Prima settimana di Diasporo Giorno di Lelemul

Mi rammarica dover riscrivere solo ora, dopo così tanto tempo, il nostro rifugio è stato scoperto, i miei confratelli imprigionati, morti, forse… Un plotone di esecuzione del dio gallina era venuto a processare il Papa Kolisch Kobayashi I per eresia, per fortuna avevo da poco potenziato la bobina a reazione di ferro… La puntai contro le armature dei soldati… e loro vennero sbalzati via, poca roba però, visto che si fecero al massimo qualche graffio, ma ciò, per fortuna, bastò alle guardie papali per portarlo in salvo. Quanto a me, mi sono trovato disperso per le colline nei pressi di una locanda abbandonata, che mi ha dato rifugio… Il nome del costruttore era inciso con il fuoco su una vetrata… Vestinus, mi promisi, una volta che tutto questo sarebbe finito, di trovarlo e di ringraziarlo… Ho avuto molto tempo per fare esperimenti e formulare teorie riguardo alla mia invenzione. Ho inoltre scoperto, che se aggiunto un foglio di rame all’interno del circuito, e scollegando il catalizzatore al propulsore elettromagnetico, ottengo uno strano oggetto, ho scoperto che attiva la corrente a distanza… Inoltre, guardando con le lenti violacee, regalatemi dal mio fratello, noto degli strani raggi, quando metto in funzione il Lungo-comando, -così rinominata la forma di controllo a distanza dell’elettricità- hanno un colore rosso scurissimo, tendenti al viola, e sono molto intensi, la cosa che mi sfugge, è perché siano invisibili a occhio nudo, e cosa siano veramente. Questa scoperta si fa sempre più interessante…

Anno 2379 Prima settimana di Spes Giorno di Daraitul

Oggi sono rimasto di nuovo allibito dalla mia invenzione... Ho scoperto come spostare gli oggetti automaticamente senza muovere un dito... Aggiungendo dei piccoli cubetti di ferro puro, sotto le casse, e muovendo la forza elettromagnetica provocata dal lungo-comando con l'induzione sulla cassa di legno trasportata al ferro, sono riuscito a far muovere degli oggetti, da alcune casse a delle altre, collegate fra di loro con dei cubi particolari, in pratica, se lascio acceso il lungo-comando su una certa frequenza di intensità, riesco a muovere tramite piccoli condotti nel ferro e nel diamante tutti gli oggetti che voglio, persino combinandoli fra di loro e creando nuovi oggetti composti da quelli precedenti! Sensazionale... Spero solo che questa invenzione venga usata a scopi di bene... non oso pensare se venisse usata per creare blocchi esplosivi al fine di distruggere intere città... No, il mio cuore sussulta e minaccia di implodere alla sola possibilità che la mia invenzione porti a cose così terribilmente disgustose e terribili.

Anno 2379 Prima settimana di Esplorio Giorno di Golodul

Sono arrivato a delle conclusioni sconcertanti. Ho trovato il modo di collegare impulsi di corrente senza polvere rossa. Sì, il mio Lungo-comando funziona appieno, stamattina sono andato a salvare i miei confratelli della mia confraternita della polvere rossa e del fuoco nero… Sono riuscito a indirizzare il mio Lungo-comando alla cabina di controllo delle guardie galliniste… La porta si è aperta… è stata una cosa sconcertante da vedere… Ora, io e i miei confratelli stiamo viaggiando sulla barca “Corsaro rosso”, del prode SnipperWorm, che ci sta gentilmente accompagnando Navarone, dove poi ci incammineremo per Fuffolandia a mostrare l’invenzione al Sommo Superno Lelem, siamo intenti a mostrare al mondo intero la nostra scoperta, che rivoluzionerà le concezioni attuali dei meccanismi di polvere rossa, prevedo grandi cose, il mio nome rimarrà inciso per sempre nella mente di tutti gli inventori e genieri del mondo dimenticato…

Anno 2379 Settimana di Bellario Giorno di Daraitul

Finalmente dopo settimane di lavoro, come mastro inventore di Fuffolandia, geniere costruttore dell’Ari Stark Industries, e architetto di Valyria, sono riuscito a rimettermi a scrivere… Ho fatto innumerevoli passi avanti con la mia invenzione, ora sono riuscito a plasmare i raggi violacei a mio piacimento, quando un oggetto ci passa davanti, sono in grado di lanciare un segnale di corrente al meccanismo dietro il cartello, eh già, ho deciso di metterli nascosti all’interno del cartello poiché dopo l’ultima modifica che ho attuato sono diventati piuttosto pesanti i Lunghi-comandi… Sono riuscito a costruire dei ponti, che tramite un complesso sistema di mini pistoni riescono a togliere o a rimettere i cubi all’interno del passaggio, solo grazie al mio lungo-comando.

Anche le porte, come ho già avuto prova nello scontro con i gallinisti, sono facilmente apribili a distanza con il mio marchingegno. Anche i cancelli, con lo stesso metodo per il ponte, non sono più un problema, aprirli in velocità ora, non è mai stato così veloce.

Anno 2380

Settimana di Bellario Giorno di Golodul

Oggi sono arrivato al centro del mondo perduto. Centinaia di apprendisti redstoner aspettavano le novità, da tempo acclamate, per le mie scoperte, genieri di qua, genieri di là, camminavano cercando informazioni per l’ora del discorso, nella confusione più totale, un camminavo veloce e deciso verso il palco dove si sarebbe tenuto il discorso. Molti alla mia vista si scansarono, con riverenza che raramente si vedeva, in un mondo dove l’anarchia era prossima a dominare; forse qualcosa stava cambiando veramente… Chissà cosa pensavano, mastri redstoner provenienti da tutte le città, vedendo un ragazzo poco più che adolescente, salire sulla rampa che lo avrebbe portato alla gloria. Mentre il pubblico cominciava ad acquietarsi, mi ricordo, che una forte folata di vento mi alzò il cappuccio argenteo, i capelli volarono alla luce del sole, il mantello nero si muoveva con ritmi irregolari, forti e decisi… << SILENZIO !!!>> tuonò l’araldo <> dissi io, e cominciai il mio discorso: > Un mare di gente si riversò in strada seguendomi, quello è stato il mio momento di gloria.

Anno 2381 IV Settimana di Morsi Giorno di katatul

Oggi assieme ai miei amici genieri sono riuscito a sintetizzare tutti i comandi base dei circuiti, in cartelli portatili usabili con estrema semplicità e rapidità... L'idea è stata di un mio stretto collaboratore, siamo riusciti a far diventare microscopici i circuiti, posizionati dietro il cartello multi funzione, esso svolgerà il comando base descritto dal codice da immettere... Abbiamo poi schematizzato i vari comandi:

MC1000 - REPEATER

MC1001 - NOT

MC1017 - RISING TOGGLE

MC1018 - FALLING TOGGLE

MC1020 - RANDOM BIT

MC1025 - REL TIME MOD 2

MC1030 - INPUT EQUALS

MC1050 - SELECTOR

MC1111 - RECEIVER

MC2020 - 3-BIT RANDOM

MC2100 - DELAYER

MC2101 - NOT-DELAYER

MC2110 - LOW DELAYER

MC2111 - LOW NOT-DELAYER

MC2500 - PULSER

MC2501 - NOT PULSER

MC2510 - LOW PULSER

MC2511 - LOW NOT PULSER

MC3000 - 2-INPUT AND

MC3001 - 2-INPUT NAND

MC3002 - 3-INPUT AND

MC3003 - 3-INPUT NAND

MC3020 - 2-INPUT XOR

MC3021 - 2-INPUT XNOR

MC3030 - RS NOR LATCH

MC3031 - INV RS NAND LAT

MC3032 - NEG JK-FF

MC3033 - RS NAND LATCH

MC3034 - D EDGE FLIPFLOP

MC3036 - D LEVL FLIPFLOP

MC3040 - MULTIPLEXER

MC3101 - COUNTER

MC4000 - FULL ADDER

MC4010 - HALF ADDER

MC4100 - FULL SUBTRACTOR

MC4110 - HALF SUBTRACTOR

MC4200 - DISPATCHER

Mark Xylo Ice II

La dinastia ha sempre avuto una certa tendenza per scrivere diari, ecco qua altre pagine circa l’invenzione di un altro tipo di tecnologia avanzata, avvenuta circa 450 anni dopo!

Fra le prime righe si può notare l’entrata in scena di un terzo Mark, diventato ormai uno dei nomi più usati nella famiglia Ice

Dal diario di Robert Xylo Ice

Anno 2430 III settimana di Esplorio Giorno di Daraitul

Il mio cuore è affranto. Mio padre è partito verso le terre del nord. Colui che un giorno fù il più grande inventore di pietra rossa di sempre, giovane e intrepido oggi era anziano e saggio, non aveva detto cosa era andato a fare nelle terre fredde e desolate che si distendevano nel grande gelo, ma ho sempre pensato che fosse per le sue invenzioni, Mark, mio padre, mi ha lasciato il suo diario personale. Non sono mai stato interessato a inventare io. Ho sempre pensato che allenarmi con la spada, e fare strategie per la guerra fossero le due cose che mi vengono meglio, mio padre amava il suono della penna che scrive sicura sui suoi libri di invenzioni, io ho sempre preferito il suono della cote che affila la spada. Eppure, qualcosa oggi mi ha spinto a scrivere un diario, come avrà iniziato mio padre a fare il suo? Sarà stato nei giorni in cui il suo corpo era forte e la mente sveglia, o aveva già iniziato da bambino? Lui mi ha sempre raccontato, che cominciò a scrivere per non perdere la nozione del tempo. Non ho mai provato la solitudine, e spero sinceramente di non provarla nel mio futuro, che oggi si apre ampio e prosperoso.

Anno 2430 V settimana di Esplorio Giorno di Lelemul

Oggi mentre camminavo nelle strade della mia ricca e promettente città di Valyria, mi è caduto il diario di mio padre dalla borsa degli appunti, che stavo portando al sommo papa Kolisch Kobayashi... Non sono mai stato molto credente, e non avevo realmente abbracciato nessuna religione a parte quella di Thor Bannatore, caduta in rovina, e sempre meno praticata... Un signore, vedendo il diario per terra, lo ha preso, ha letto il nome in copertina, ed è fuggito... Fortunatamente grazie all'aiuto del mio amato leopardo, che mi ero portato dietro, a seguito della lunga avvntura che mi aveva fatto trovare il misterioso oggetto di Sir Bonycus, sono riuscito a fermare il ladro, con mia immensa sorpresa e sgomento, si trattava del maggior collaboratore di mio padre... Jon Croft Limerick, padre del mio fedele amico e mio fratello di sangue e di battaglie Yanec Croft Limerick. Dopo un brevissimo interrogatorio, scoprii che l'aveva fatto per continuare i progetti di Mark... Credo di aver intrapreso una nuova scelta... Per l'onore di mio padre, aiuterò Grande Jon (Così chiamato per la sua stazza, addirittura maggiore di quella del figlio) nei suoi intenti... Non ho capito bene cosa voglia fare, quale misterioso oggetto aspira a inventare... Cercherò di aiutarlo in tutte le maniere a mia disposizione

Anno 2430 II settimana di Cogitario Giorno di Daraitul

Jon è un genio come mio padre. E mio padre aveva sempre aspirato a grandi cose... Io, nel mio piccolo sono molto più modesto. Non ero mai stato interessato alla scienza, ma ero deciso ad aiutare Jon nei suoi intenti, ma non sapevo ancora in cosa avrei dovuto aiutarlo... Quando oggi sono andato a chiederglielo, il sole stava tramonantado sulle montagne a ovest della mia bella città... Grande Jon mi ha spiegato, con il suo solito tono pacato e serio, che stava ancora finendo di leggere il diario di Mark, ma che fino ad ora, aveva trovato dei riferimenti a una Jhiad, una nuova terribile guerra di religione... I gallinisti erano sempre più numerosi... Persino a Valyria, dove la religione del papa Kolisch Kobayashi era stata lungamente e devotamente professata, ma i gallinisti erano spietati, e odiano le altre religioni, in particolare, Valyria è la maggiore produttore di carne di gallina di Letorian, e come se la prenderebbero i gli adoratori di questo stupido animale? La risposta è semplice... Sul diario di mio padre abbiamo trovato le basi di alcune torrette di difesa. Abbiamo deciso domani di trovarci al laboratorio professionale di Symbian. Cominceremo a seguire i progetti di Mark, e vedere che difese avrà escogitato, per la guerriera città di Valyria.

Anno 2430 II settimana di Cogitario Giorno di Katatul

Penso che questa sia stata la giornata più calda di sempre. Gli edifici di Symbian sembravano rilasciare fumo dalle loro pareti. Per fortuna l'interno del laboratorio era più riparato e fresco, io e Jon ci siamo messi subito al lavoro... La prima arma menzionata nel diario di mio padre era una sputa fuoco... Da quanto capii era una macchina ispirata al leggendario fuoco greco, che non era mai stato riprodotto. Mio padre aveva scritto con la sua calligrafia larga e ordinata che sarebbe stata usata per non fare passare gli invasori, e non per bruciarli. Dopo un attento studio del diario trovammo tutti i presunti "ingredienti" per il fuoco greco. Alcuni erano abbastanza rari, ma il laboratorio di Symbian era molto attrezzato, in poco tempo riuscimmo a mettere su tutti gli ingredienti e a sperimentare quell'arma micidiale. Ci vollero ore per mettere a posto la torretta, fatta principalmente di Netherrack, materiale del nether con alta tendenza a restare infuocato... La torretta si attivava solo con un impulso di pietra rossa... Il fuoco greco partiva dall'arma di difesa e percorreva circa 8 piedi, dando fiamme lunghissime alla netherrack sotto. L'arma era pericolosissima, e ne sono perfettamente consapevole, speriamo vivamente di non dover mai arrivare al punto di usarla direttamente contro degli uomini...

Anno 2430 V settimana di Cogitario Giorno di Lelemul

Ieri dopo giorni di studio, siamo riusciti a scoprire cosa intendeva mio padre con la torretta di ragnatele... Nel suo diario abbiamo trovato pagine segrete, nascoste fra altre pagine incollate alla perfezione fra di loro, in mezzo c'erano varie formule, che quando Jon ha sperimentato, si sono rivelate tremendamente utili... La prima era una lunghissima equazione, che riuscendo a risolvere si arrivava ai materiali giusti nelle quantità giuste per creare una ragnatela sintetica. La ragnatela era inizialmente una provetta con dentro un liquido estremamente viscoso e denso, quando abbiamo provato a lanciarlo, piano piano si sono create tutto intorno delle ragnatele, un'altra scoperta geniale per la scienza di difesa! Penso che potremmo usarla per rallentare i nemici.

Anno 2431 III settimana di Bellario Giorno di Golodul

E' passato tanto tempo dall'ultima volta che ho scritto... Sono state completate tante altre torrette, per lo più di scarsa utlità, la guerra è quasi alle porte, dopo l'assassinio dell'ultimo gallinista valyriano nella green island, gli eremiti fedeli alle galline si sono schierati al di sotto delle nostre isole... Il fortino sta per essere abbattuto... Molti cadono dalle isole, colpiti da frecce, persino Jon, è stato colpito a una spalla, ora il vecchio geniere sta riposando nell'ospedale nazionale a symbian, i curatori dicono che sta migliorando, ma io sono scettico... la freccia l'ha colpito sotto la spalla sinistra, sfiorando il cuore... Oggi mi sto cimentando nella torretta migliore di tutte... o almeno quella che dovrebbe fare una grandissima strage, per salvarci dai gallinisti... Questa terribile arma di difesa funzionerà anchessa solo se con un impulso di redstone... L'esercito di Valyria sta difendendo con coraggio i gallinisti, ma anche essendo in vantaggio di posizione, gli eremiti sono molti di più in numero... Non è il numero che fa vincere le battaglie, certo che no... ma di sicuro aiuta...

Anno 2431 IV settimana di Bellario Giorno di Lelemul

I gallinisti ci stanno oltraggiando... Persino nel giorno dedicato al riposo, loro, con quella falsa fede loro ci hanno attaccato... Le frecce hanno fatto strage... E noi non abbiamo mosso un dito... La nostra torretta collegata al lungo comando a ultrasuoni, spara esattamente quando nella sua traiettoria compare qualcosa! E noi siamo rimasti a guardare soddisfatti... L'esercito gallinista è stato decimato... Valyria è sempre la vincitrice!

Come si può notare, fra gli Ice e i Gallinisti c’è sempre stato una sorta di odio innato, questo infatti ha portato Robert a impegnarsi così tanto per la loro clamorosa sconfitta!

Nell’era dell’apocalisse, altri fatti sconvolsero la famiglia Xylo, Robert riuscì a salvare parecchi Valyriani da una terribile catastrofe!

Le cronache di Xylonike, Dal diario di Robert Xylo Ice

Anno 2451 d.f I settimana di Bellario, giorno di Golodul

Non ho molta voglia di scrivere… ma qualcosa mi dice che devo farlo comunque…

Oggi, mentre camminavo come mio solito sul bordo della Tempesta, ho notato alcune cose molto strane… gli uccelli migratori avevano perso la strada… non sapevano più dove andare…

Da nord veniva un freddo gelido, da sud faceva sempre più caldo… i piccioni in preda al panico, quasi palpabile, volavano a est, come se la vista del sole li rassicurasse…

Mi viene in mente un giochino che mi faceva fare Mark, mio padre, quando ero piccino,

ma… no… non è possibile… sono solo dei ricordi, forse alterati dal tempo.

Anno 2451 d.f II settimana di Bellario, giorno di Daraitul

Fatti sempre più strani accadono nella nostra città…

Le frecce che lanciavo con il mio arco di ossa di drago, venivano deviate in alto e in basso, come in preda a delle invisibili e intoccabili correnti ascensionali .

Poco importa se volavano al di fuori della nave volante… la cosa però mi lasciava comunque perplesso…

Un aria di tensione palpabile sta calando su Valyria… e non solo da noi… anche da Symbian non arrivano più corvi messaggeri… forse hanno paura pure loro.

Persino il mio leopardo, si comporta in modo strano, assumendo atteggiamenti tipici di un cane.

Anno 2451 d.f II Settimana di Bellario, giorno di Katatul

E’ la fine.

Sono sicuro che sta accadendo qualcosa di terribile.

Oggi sono andato nel laboratorio di mio padre… ho ripreso quel giochino…

Non credo più, che fosse soltanto un passatempo da bambini…

Il meccanismo era semplice, ma allo stesso tempo ingegnoso…

Due micro pompe di pressione spingono due correnti di acqua, una calda, e l’altra fredda… ognuna delle due era stata colorata in un modo diverso… al centro veniva posto un pezzo di sughero appesantito con una miscela chimica incolore, in modo che restasse più o meno a metà della vaschetta centrale…

Una volta azionate le pompe, l’acqua sprizzava dentro al recipiente, quella calda, colorata di rosso, si miscelava e tendeva ad andare in su, quella fredda e tinta di blu, veniva come spinta in giù…

Da un tubo avveniva l’espulsione dell’acqua miscelata, attraverso un sistema manuale di spinta dell’acqua, in modo che il resto dell’acqua nei due tubi principali continuasse a entrare nella vasca.

Il pezzo di sughero descriveva ampi cerchi tondi, come fa una foglie in preda alle correnti ascensionali.

Ho ripensato a lungo, se una cosa del genere avvenisse con l’aria…

Non sono arrivato a conclusioni certe, ma credo di poter intuire, che non sarà di certo una cosa positiva…

Quando sono andato in piazza a cercare di farlo capire ai miei concittadini, mi hanno creduto pazzo.

Anno 2451 d.f II Settimana di Bellario, giorno di Simituhul

Scrivo con gioia, rabbia, dolore e frustrazione.

Oggi, dopo 10 anni di viaggi, è tornato mio padre.

Mark Xylo Ice era stanco e affaticato, la sua faccia era invecchiata di 20 anni, il suo corpo però rimaneva forte e vigoroso quasi come un tempo.

Era tornato, con pessime, disastrose, catastrofiche notizie…

Che non sono state ascoltate, a parte da me e da altro Valyriano, per fortuna, almeno i diarchi credettero alla questione.

Ammise che era partito 10 anni fa, perché aveva previsto un evento terribile…

La distruzione di Letorian!

Seguendo complicatissimi studi, leggi, movimenti astronomici del sole, e calcolando la durata dei giorni e della rotazione, nel punto esatto, in cui il giorno e la notte avevano la stessa durata, era andato solo per constatare se quelle ipotesi, e quelle teorie, potessero diventare una terribile realtà.

E così sarebbe stato!

Anno 2451 d.f II settimana di Bellario giorno di Lelemul

Stavo dormendo placidamente, pur sapendo che poteva essere l’ultimo giorno dell’umanità.

Non avevo in mente soluzioni, né mio padre ne aveva; stare nell’erba corta e curata, con il mantello che volava nell’aria, calda e fredda a intervalli di tempo, abbracciato ad Alyne, che aspettava mio figlio.

Non le avevo detto niente di quello che sarebbe potuto accadere…

Ma non mi ero del tutto rassegnato, avevo pensato e ripensato, a cosa fare, come salvare Valyria e le persone a me care…

Poche erano le soluzioni, e nessuna certa…

La tempesta era una nave considerata la più rapida e veloce esistente, grazie a un sistema di eliche potentissime e di combustione a idrogeno, il tutto unito con la magia dei Fiori di Loto, poteva raggiungere velocità impressionanti, tali che bisognava per forza chiudere gli occhi per non restare accecati dal aria.

Ma come avrei fatto?

Volare in mezzo a quello che mio padre aveva definito un uragano, era utopico, attraversare i tornado che si sarebbero creati lo era ancor di più…

Quando mi svegliai, vidi le nubi gelide del nord, a poco più di una decina di miglia…

Era quasi l’ora…

Mi alzai e cercai di non svegliare Alyne, che si trovava sulla nave volante, corsi rapidamente a casa di Jon Croft Limerick, e lo avvertii subito di prendere lo stretto necessario e venire rapidamente con me, con lui venne anche il suo giovane e intrepido figlio Andrew Croft Limerick, loro erano fra i pochi a conoscere le teorie di Mark.

Corremmo a perdifiato verso la casa di Chris O’Connor, dove trovammo assieme a lui parecchi Valyriani, tutti stretti amici fra di loro, senza dire una parola, capirono che era arrivato il tempo, corsero dalle loro famiglie, e si radunarono tutti a bordo della tempesta.

Rimaneva solo una cosa da fare… Salvare il Papa Kolisch Kobayashi e i diarchi.

La decisione era inevitabile… Valyria contava circa 400000 abitanti, sulla tempesta potevano starci massimo in 30, e a vista d’occhio eravamo già circa 50.

Il papa stava pregando nella chiesa.

Un silenzio sepolcrale aleggiava nella grande chiesa delle Green Island, il papa pregava con voce flebile, solenne e terribilmente bassa, per tentare di capire le parole che uscivano dalla sua bocca.

-Magnificenza! Si metta in salvo con noi!- gli dissi con malcelata pazienza

-La fede penserà a salvare i fedeli- disse con voce appena udibile.

Non c’era più niente da dire… Il papa non si sarebbe mai deciso a lasciare i suoi fedeli e la sua chiesa… nessuno sapeva che età avesse realmente, c’è chi sostiene che abbia 100 anni, c’è chi dice di più, e che sia la fede a nutrirlo.

Mortificato per il papa, corsi ancora più velocemente verso la torre dell’orologio, dove i due diarchi sedevano su ampie poltrone, anche loro sapevano del piano di riserva, e senza parlare cominciarono a camminare con incredibile lentezza dietro di me, come se volessero dare l’ultimo solenne saluto alla loro amata città.

Arrivati alla nave, non c’era più niente da dire…

Aspettamo il momento più opportuno…

Mark sedeva, triste e addolorato, il suo viso sembrava aver preso altri 10 anni di età, mi fece un cenno con il capo, e io accesi i motori della nave…

Cominciò a vibrare tutta la nave.

Qualche clessidra dopo un vortice spuntato dall’alto del cielo cominciò a scendere sempre più velocemente verso terra, formando tipo un mulinello d’acqua… pensai subito che fosse uno degli uragano di cui parlava Mark, ma lui come se mi avesse letto nel pensiero disse:

-Corpo di mille aeronavi! Un tornado!-

L’aria era in mezzo al terribile fenomeno sembrava essere diventata marrone, con detriti grossi come uomini adulti... o forse erano veramente uomini adulti!

Mentre il putiferio della natura si scatenava nella piazza della Green Island, vidi il papa Kolisch Kobayashi uscire dalla chiesa con passo lento e misurato, come se avesse voluto combattere il gigantesco tornado.

All’improvviso, anche un tromba d’aria marina si alzò con impeto dalle profondità dell’oceano a ovest di Valyria, cominciò a squarciare tetti e case, con un terribile e potente getto d’acqua, mai i miei occhi videro cose talmente spaventose!

Uomini che venivano letteralmente tagliati in due dai nuovi e numerosi getti d’acqua, altri che urlavano e volavano! Intravidi il fabbro di Valyria, Raicuta Quilava, venire assorbito da un tornado, cercando di attaccarsi a terra…

A quel punto non potevamo più aspettare il momento giusto.

I motori della nave diedero il meglio di loro, con una velocità che mai avevo considerato possibile, anche perché non ci avevo mai provato!

A quel punto tutti entrarono nella cabina di controllo, perché nelle retrovie della nave il rumore era talmente assordante da rompere i vetri!

Poco tempo dopo intravidi Symbian, e anch’essa era stata distrutta, forse da un terremoto…

La nave di colpo rallentò, e cominciò una lenta discesa, nella quale diedi il meglio della mia abilità di pilota, ancora adesso mentre scrivo, non so come ho fatto ad atterrare quasi perfettamente sulla sabbia del deserto!

I passeggeri, che erano restati in un silenzio inquietante, dovuto alla paura, si lasciarono andare con dei mormorii di sollievo.

Andai subito ad abbracciare Alyne… fino a poco prima credevo di aver solo possibilità di morte… invece ero pure riuscito a salvare le persone a me care!

Scesi dalla nave, ma quella che vidi non la vecchia Symbian, ma una città in distrutta, persino il paesaggio era cambiato!

A nord-ovest non si stagliavano più le alte montagne di Ashet, ma uno strano oceano color smeraldo lambiva le coste rocciose di un nuovo mondo!

Poi, mi accorsi all’improvviso, di avere a fianco il papa Kolisch Kobayashi, e dietro a lui, una buona parte dei Symbiani, notai anche Raicuta Quilava, e molti altri concittadini che avevo visto venir risucchiati o uccisi! Comunque quella purtroppo, non era nemmeno un centesimo della popolazione di Valyria…

-Ma… come… tu…? Eri… stavi per…- mi interruppe di colpo il sommo papa

-La forza della fede non ha confini ragazzo, spero che un giorno tu possa capirlo.- disse con voce terribilmente solenne…

Vidi uscire dalle mura anche qualche superstite di Symbian!

Forse non era del tutto perso…

Forse potevamo ripopolare il nuovo mondo che era diventato Letorian!

Le nostre speranze era diventate realtà…

Ora Valyriani e Symbiani sarebbero diventati un tutt’uno!

E sono sicuro, che riusciremo a costruire un nuovo mondo!

E così in questo modo avvincente ed eroico, Robert è riuscito a salvare più persone che ha potuto.

L’ultima pagina del suo diario scritta in uno strano terza persona, e , narra di un grande e solenne discorso di Migia verso il popolo distrutto di Helyon.

Uno squillo di trombe.

Meno di un istante per pensare a dove andare.

La folla di sopravvissuti si riversò in piazza, pronti ad attendere il discorso del grande Diarca di Symbian, tutti cercavano di arrivare per primi per sentire meglio, in mezzo a quelle persone, c’erano tanti contadini, tante persone ricche e nobili, ma quel giorno erano tutti uguali, e stava solo a loro decidere chi diventare nel nuovo mondo.

Un secondo squillo di trombe richiamò il silenzio.

La piazza in rovina, ormai quasi piena, tendeva lo sguardo verso il balcone del palazzo del governo.

Una grande aquila reale attirò l’attenzione dei presenti, che si distrassero un attimo, e appena tornarono a guardare il terrazzo, notarono stagliarsi Migia.

Una folta e curata barba chiudeva il suo viso, serio e solenne.

Cominciò a parlare, e la sua voce risuonò forte e tuonante in mezzo ai cittadini di Helyon:

-Cari fratelli e sorelle, molti di voi, purtroppo, oggi hanno perso molte persone a loro care… genitori, figli, amici, nonni, nipoti, i loro compagni- ci fu un breve silenzio interrotto dagli strilli di un bambino neonato.

-Oggi è stato quel che è stato, la natura si è scatenata. E noi ne siamo stati vittime. Non tutto è perduto. Ci sono due modi per affrontare tragedie come queste: il primo è quello di piangere, di disperarsi, di aspettare la propria ora, credendo che sia tutto perduto, l’altro invece, è quello di credere in ogni singola azione da noi commessa, rialzarsi, onorare i morti, e creare un mondo migliore per il futuro!

Cosa risponderete quando io vi porrò la domanda fatidica?

Che strada sceglierete?

Vi rialzerete con me?- il sovrano di inginocchiò e guardò il cielo con un misto di soddisfazione e allegria. Qualcuno cominciò a imitarlo, poco a poco tutti i presenti si inginocchiarono.

-Questo, è il modo in cui siamo ora… ma noi… noi riusciremo a fare l’impossibile!

Noi ci rialzeremo! Per i nostri cari! Per tutti quelli che hanno creduto in noi! Per tornare a vivere! Per sognare! Per creare un mondo migliore! Per unire i nostri popoli! Per dominare il nuovo mondo!- Migia che ormai si era già alzato, chiuse il pugno e lo puntò al cielo.

Valyriani e Symbiani si alzarono in un boato assordante, tristi, ma in un certo senso felici, e rassicurati.

Cominciarono a urlare in coro: “Per Helyon!”

La piazza era ancora piena di gente, quando uscii, entrai nel palazzo del governo, dove fui subito riconosciuto da alcune guardie, Migia era appena tornato dentro.

-Bel lavoro- gli dissi, lui mi fece l’occhiolino, e fece cenno di seguirlo.

[Real GdR]

La sala convegni era piena, un silenzio di tomba.

Non una mosca volava.

La proiezione dei GdR aveva fatto sorprendere tutti.

Una persona si alza dalla sua poltrona, alza la mano puntando il dito verso di me.

-IL GDR E’ MORTO!-

GdR Off

Spero vi sia piaciuto :P

Continuerò più avanti a scrivere GdR sulla famiglia Xylo Ice, e il suo intreccio con quella di Marco :)

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Bhe, non l'avevo proprio detto in giro, ma credevo che l'avresti capito nel GDR di Richard Marok quando dice ceh fa una preghiera a Jeneikù.

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Veramente bravo a scrivere...complimenti :-D

Grazie :-D

Comunque all'epoca Langaiden non era affatto un imperatore :-P era solo il sindaco della capitale e senatore della repubblica :-)

Pignolo :asd:

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