• La nostra redazione

    Akonitàs

    Buon Natale a tutti!

    By Akonitàs, in News,

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    Jingle Bells, Jingle Bells!
    Anche quest'anno è arrivato il Natale, anticipato dalla consueta nevicata sul nostro amato forum!
    Un altro anno è passato, personalmente questo è il secondo Natale che festeggio da amministratore di community ed in questo tempo passato a seguire questa meravigliosa famiglia, ho imparato a conoscervi, ascoltarvi, capirvi ed un po' ad incazzarmi con voi! <3!
    Nonostante ancora spesso faccia fatica a seguirvi nei discorsi che riguardano i bei "vecchi tempi", mi sono innamorato della storia di Forgotten World ed, a piccoli passi, la sto scoprendo, spulciando, scontrandomi con incongruenze e periodi difficili e contemporaneamente guidando il corpo staff perchè giorno dopo giorno questo processo di scoperta sia sempre più facile ed intuitivo per ogni nuova persona che vuole approciarsi alla nostra storia!
    Dall'ultimo Natale, moltissime cose sono cambiate in community, a partire dalla riorganizzazione di tutto il corpo staff e dall'arrivo di Araton_10 nell'amministrazione, fino ad arrivare al susseguirsi di eventi, server, campagne, sessioni e decisioni importanti, che hanno modellato la community come la vedete voi oggi! Inoltre, l'importante sezione adibita allo staff, a voi non visibile, brulica di idee sempre nuove, molte delle quali in costruzione con risultati apprezzabili nel breve termine!
    Il 2017 promette di essere un grande anno per Forgotten World e lo sarà solo grazie ai veri protagonisti della scena: VOI! Per Voi, ci divertiremo a creare un'ambientazione che, grazie a voi, farà continuare la bellissima storia della community con voi al centro ad interpretare le parti principali, che rimarranno impresse per sempre nelle pagine delle gesta di Forgotten World!
    Buon Natale e Buone Feste a tutti voi, Forgottiani storici o nuovi! Grazie di esserci!
     
    L'amministrazione di Forgotten World
    Maourix

    Recensione Ravenfield

    By Maourix, in Giochi,

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    I giochi gratuiti a volte possono rivelarsi dei fastidiosi pay to win oppure una piacevole alternativa a giochi "tripla A" a pagamento, in questo caso parliamo di Ravenfield, un FPS completamente free-to-play ispirato palesemente al titolo della EA; Battlefield. 
    Ravenfield si presenta come un FPS semi-tattico dove il giocatore dovrà prendere parte a diverse battaglie contro la squadra avversaria, saranno a disposizione veicoli terrestri come carri armati e jeep, veicoli aerei come elicotteri, e navali come gommoni, sono presenti anche armi come pistole, fucili di precisione e d'assalto, granate, Kit medici e pacchetti munizioni per aiutare la propria squadra, e una chiave inglese, aggiunta recentemente con il nuovo aggiornamento, con cui sarà possibile prendere a mazzate i nemici oppure riparare veicoli. 

    Graficamente non è fantastico ma nemmeno tanto male, fa un buon uso del fantomatico motore Unity ma, un'altra nota positiva va alla fisica, che influenza i modelli dei veicoli e le ragdoll dei personaggi, questi ultimi potranno addirittura venire storditi e cadere a terra per qualche secondo, caratteristica molto pericolosa se ci si trova su una salita o discesa, la fisica dunque offre un certo realismo al gioco che forse non può dare molto la grafica, le mappe sono solo due, ovvero una piuttosto piccola ambientata su un'isola, ed una più grande ambientata in un deserto, il massimo dei personaggi può superare i 64 ma ovviamente influirà sulla fluidità del gioco.

    il gioco è ancora in fase beta quindi in continuo aggiornamento, è infatti da notare una minima presenza di veicoli che si riducono a 4, equipaggiamenti e armi limitati (con l'ultimo aggiornamento sono state aggiunte due nuove armi tra cui la chiave inglese e un fucile automatico a lungo raggio) e una totale assenza di personalizzazione delle armi, i personaggi non sono altro che dei semplici omini di colore rosso e blu raffiguranti appunto le proprie squadre.
    Un'altra assenza difficilmente accettabile è il multiplayer, non è infatti presente una funzione che permetta di giocare online e si sarà obbligati a giocare da soli ad un titolo che richiede almeno una minima cooperazione, il giocatore, in oltre, giocherà sempre nella squadra blu, questa mancanza è stata alleviata da una IA che darà non pochi problemi al giocatore.
    L'idea di base, per quanto sia riciclata, non promette male e, a detta degli sviluppatori, questo è un "gioco-progetto" sperimentale solo per divertimento e questo fa discutere parecchio su una futura aggiunta del comparto online, è comunque possibile scaricare il gioco gratuitamente dal sito internet senza spendere un centesimo, dando la possibilità a tutti di provarlo e dare una mano agli sviluppatori.
    Gli sviluppatori si sono infatti offerti di parlare con i giocatori su Discord per eventuali consigli o aiuti
    Maourix

    Recensione Naval Action

    By Maourix, in Giochi,

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    Il multiplayer è ormai diventato una componente importante per i Videogiochi, grazie ad esso abbiamo potuto assistere alla nascita non solo di semplici arcade, ma di veri e propri mondi, siano essi reali o fantastici.
    Questo è il caso di Naval Action gioco uscito il 21 gennaio 2016 probabilmente degna controparte di World of Warship e di War Thunder (che introdurrà le battaglie navali), Naval Action è un open world interamente online ambientato durante il 1800, stiamo parlando di un multigiocatore di massa (MMO) ancora in accesso anticipato creato dalla Game-Labs, un team di sviluppo indie.
    Utilizza il motore grafico Unity che in questo titolo sembra superare i propri limiti: navi molto dettagliate e fedeli a quelle originali, cura maniacale dell'ambiente marino e terrestre, La navigazione terrà conto di varie caratteristiche come il vento che influirà sulla velocità della nave, sono presenti oltre al ciclo notte-giorno, anche cambiamenti climatici, le navi sono inoltre dotate di fisica propria; capacità di supportare battaglie con 50 giocatori, ovvero 50 modelli di navi differenti presenti sullo schermo (compresi i marinai che vedremo girovagare per il ponte), che per un motore come unity non è una cosa facile.
     Come già menzionato all'inizio il gioco è open world quindi il giocatore sarà liberò di muoversi per il mondo svolgendo anche varie azioni per il proprio profitto come: commerciare, costruire varie miniere (Diamante, oro, ferro, ecc.), costruire varie piantagioni, creare fattorie, costruire dei forti, ecc. svolgere azioni militari come: Attaccare e abbordare altri giocatori, conquistare i porti, ecc.; le navi possono essere acquistate o craftate tramite diversi materiali ottenibili dal commercio o abbordaggio di altre navi, è anche presente un sistema di Ranking il giocatore potrà progredire di livello e fare carriera, I vari livelli, anzi gradi che il giocatore potrà raggiungere non sono uguali, hanno una "differenza linguistica" e un numero richiesto di punti XP che varia a seconda della nazione di appartenenza, qui subentra lo spirito principale del gioco, il giocatore potrà scegliere se essere un normale pirata (e avere più libertà di gioco) oppure entrare nella flotta di una delle 7 nazioni disponibili: Olanda, Inghilterra Francia, Danimarca, Svezia, Spagna e Stati Uniti.
    Era presente anche una Fazione "neutrale" ma è stata tolta dopo la patch 9.61.
    Il gioco non segue una vera e propria storia (l'unico accenno ad essa è il periodo storico), le nazioni sono tutte in guerra tra loro continuamente, nonostante questo, è comunque possibile commerciare con chiunque.
    I server di gioco possono essere in modalità PVE o PVP entrambi open world, Port battle incentrato sulle battaglie ai porti navali che possono avere acqua bassa o alta, event battle incentrato unicamente su eventi particolari che gli sviluppatori effettueranno ogni tanto, il PVE è consigliato per i nuovi giocatori.
    E' presente una piccola parte gestionale in cui il giocatore potrà gestire la propria ciurma, è importante soprattutto gestire il numero di marinai, in quanto alcuni equipaggiamenti o lavori richiedono un numero totale di addetti, gestire le varie squadre (di riparazione, ricarica, addetta alle vele, ecc.), durante un combattimento è necessario "preparare" letteralmente la ciurma ad un abbordaggio per assicurarsi la totale riuscita di esso.
    Infine la connessione; per giocare è richiesta una connessione a banda larga, magari potrebbe essere un problema per noi italiani, ma in questo caso è necessaria essendo il gioco solo multiplayer.
    Graficamente il gioco è perfetto, con una cura maniacale della ambientazione e delle navi, è ancora in accesso anticipato e quindi in continuo sviluppo, diversi aggiornamenti sono stati fatti e verranno fatti, la fedeltà storica probabilmente ne ha risentito, ma può essere facilmente sorvolata. 
    Giamma111

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    Come tutti ormai sappiamo un videogioco dopo essere diventato famoso viene circondato da centinai di videogiochi cloni con lo stesso gameplay. Posso fare migliaia di esempi, banalmente basta pensare al gioco su cui ruota la nostra community, ovvero Minecraft, scommetto che tutti voi avrete almeno visto una volta nella vostra vita un suo clone, con un gameplay ovviamente imbruttito e copiato. Peggio ancora basti pensare alla disperata e continua lotta che c'è fra i giocatori di DOTA e di LoL, per decidere quale sia fra i due titoli quello che ha il gameplay originale e non copiato.
    Ma non tutti i "videogiochi cloni" sono destinati ad essere peggiori della copia originale, basti pensare a Killing Floor, gioco uscito nel 2009, con un gameplay facilmente riconducibile a Left 4 Dead 1 e 2. Bene, dopo aver fatto questa premessa possiamo passare alla recensione.
    La versione 1.0 di Killing Floor 2 è uscita il 18 Novembre su Steam, per chi non lo sapesse questo titolo è un FPS cooperativo il cui scopo principale è sopravvivere ad ondate di zombie (chiamati Zed) ed infine sconfigge il Boss finale che si presenterà solo dopo essere sopravvissuti alle orde di Zed. Rispetto al suo predecessore non ha nulla da invidiare anche essendo grezzo, superficiale, pieno di glitch e con un IA ridicola, poiché ha un gameplay molto ma molto divertente.
    Partendo dalle basi si può fare un piccolo accenno alla trama inesistente, forse meglio dire background. Molto semplicemente un bel giorno la Horzine Biotech, una potente multinazionale, decide di fare esperimenti genetici armeggiando, forse un po' troppo, con alcuni esseri umani, creando così i terribili Zed. Aberrazioni che contaminano in pochissimo tempo il pianeta ed ecco che qui entrano in azione gli addetti alla pulizia, ovvero i giocatori che decideranno di acquistare questo gioco, il cui compito sarà quello di sterminare gli Zed. Grazie a questo semplice input i vostri personaggi avranno una motivazione per imbracciare le armi e spaccare qualche cranio.
    Il gioco si divide in due modalità, Survival e Survival VS. Nella prima si dovrà sopravvivere ad ondate di Zed, potranno essere 4, 8 o 16, e fino a 12 giocatori potranno partecipare alla stessa partita. Il proprio personaggio ad inizio partita avrà sempre le armi base e man mano che spaccherà crani potrà acquistare tramite la moneta di gioco altre armi e munizioni, fino ad arrivare al fatidico combattimento con il Boss finale. Per sopravvivere fino all'ultima ondata si dovrà giocare di squadra e si dovranno usare in modo corretto le abilità della classe scelta per il nostro personaggio. Infatti all'interno del gioco ci sono diverse classi con un diverso equipaggiamento e delle abilità diverse che andranno a svilupparsi con l'avanzare dei punti esperienza che guadagneremo man mano. Le abilità si dividono in due rami per ogni classe e daranno la giusta differenza fra una classe e l'altra, inoltre, come già detto prima, ogni classe avrà un roster di armi differenti che saranno sbloccati man mano che guadagneremo livelli in quella classe specifica, saranno accessibili anche le armi delle altre classi ma non faranno guadagnare esperienza se usate. Ovviamente sarà possibile cambiare classe tra una partita e l'altra. Facendo alcuni esempi posso dire che è presente il berserker la cui peculiarità saranno le armi corpo a corpo, il medico, il classico personaggio che usa armi d'assalto, il pistolero, il cecchino, il granatiere e molte altre classi differenti fra loro.
    L'ultima modalità, ovvero Survival VS, mette un team nei panni dei survivors ed un altro nei panni dei terribili Zed. Questa modalità richiede che i personaggi umani combattano di squadra più che mai se vogliono arrivare veramente a fronteggiare il boss finale, impersonato da un giocatore a caso fra lo Zed's Team, il quale potrà assaporare un vero senso di onnipotenza.
    Facendo un piccolo accenno alla parte più tecnica si può dire che i modelli degli Zed sono molto caratterizzati, le mappe sono ben ispirate, lo stesso vale per l'immenso roster di armi e il sonoro svolge molto bene il suo compito con un sottofondo metal che combacia a pennello l'ambientazione. Le partite sono molto stabili e non ci sono problemi legati al net code.
    Infine si può dire che se gli sviluppatori continueranno a supportare il gioco aumentando le modalità disponibili, le mappe, le classi e le armi potrebbe diventare superiore al gran videogioco che è già adesso.
     
    Giank56

    Recensione Dishonored 2

    By Giank56, in Giochi,

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    Saranno riusciti i ragazzi di Arkane Studios a migliorare la formula del predecessore? Decisamente si.
    Sebbene solo chi abbia giocato il predecessore compresi i 2 DLC principali “Il Pugnale di Dunwall” e “Le Streghe di Brigmore” possa avere il quadro completo della trama e del background per potersi godere appieno i primi minuti di gioco avendo già maturato l’ammirazione o l’odio per i personaggi e per l’ambientazione. il gioco stesso risulta più che godibile e strutturato affinchè anche coloro che si avvicinano per la prima volta alla serie potranno rimanerne affascinati, in entrambi i casi l’immedesimazione sarà garantita.
    Sono passati 15 anni dai fatti accorsi nel primo capitolo che, senza entrare troppo nei dettagli, ha portato la giovane Emily ad abbracciare la via delle ombre parallelamente al suo ruolo di nuova imperatrice delle Isole, il tutto sotto la vigile e costante supervisione del Lord Protettore e Capo-Spia Corvo Attano, nonché protagonista del titolo precedente, di questa nuova vita di Emily possiamo avere qualche informazione in più dal tutorial, dove dopo la solita presentazione dei comandi di movimento troviamo una Emily ormai adulta e divisa tra i doveri di sovrana e le fughe notturne sui tetti di Dunwall per sfuggire allo stress della vita di corte.
    Pochi minuti passati su un percorso lineare per poterci nuovamente affezionare a colei che abbiamo sempre protetto e che ora muove i suoi passi nel mondo corrotto dell’Impero, infatti terminato il tutorial ci ritroviamo alla commemorazione della defunta madre Jessamine Kaldwin e chiarendo una volta per tutte il rapporto che lega Corvo alla famiglia imperiale, ci ritroviamo dopo pochissimi istanti ad una delle decisioni più importanti di tutto il gioco, nonché prima e lampante dimostrazione della rigiocabilità del titolo cioè la scelta del protagonista che andremo ad impersonare.
    Scegliere il veterano Corvo significa ritrovare l’esperto spadaccino temuto in tutte le isole ed i precedenti poteri sovrannaturali con alcune modifiche aggiuntive, scegliere Emily significa avere una giovane donna priva di esperienza bellica e senza più nessuno in grado di proteggerla dal mondo, tuttavia scegliendo lei ed ultimato il prologo verrà data al giocatore una nuova scelta determinate che andrà ancora di più a modificare il gameplay e che innalzerà ancora di più la rigiocabilità del titolo portando a 3 i possibili gameplay affrontabili.
    Qualunque scelta farete durante il prologo il gioco non vi darà altri limiti, si limiterà a dirvi “parti dal punto A e vai al punto B” lasciando completa libertà al giocatore di decidere l’approccio da adottare, va detto che rispetto al predecessore i combattimenti sono più complessi, disincentivando l’approccio a viso aperto, oltre a questo i soldati della Gran Guardia Serkoniana dimostrano ai colleghi della Milizia di Dunwall di avere diottrie migliori non perdonando i giocatori che si muovo troppo sbadatamente.
    Sia chiaro che non possiamo gridare al miracolo, una volta che si viene individuati l’IA delle guardie le porta ad attaccare a testa bassa il giocatore, non curandosi del fuoco amico o ignorando bellamente la salute dei propri compagni pur di colpirci con le armi a loro disposizione, atteggiamento ancor più evidente nel caso di nemici dotati di granate, i quali non è raro vedere usarle anche in duelli in spazi chiusi con la certezza di essere colpiti loro stessi dalla deflagrazione, queste situazioni sono molto frustranti e non sarà rara la tentazione di riavviare il checkpoint precedente anche solo per aver allertato una guardia pur di evitare lo scontro che ne seguirà.
    Bisogna tuttavia considerare che se per abbattere un nemico bastino 2-3 colpi di spada, lo stesso vale anche per il giocatore, il quale ha il netto svantaggio dell’inferiorità numerica rendendo questi difetti di programmazione nel combattimento una svista tutto sommato secondaria visto che in caso di allarme attivo e a causa della moltitudine di nemici alla carica, l'unica possibilità è la fuga, tuttavia nei duelli 1 vs 1 i nemici risultano abbastanza convincenti, con parate e schivate nei momenti giusti.
    L’ambientazione si presenta molto più colorata e vivace rispetto ai toni scuri della peste del precedente capitolo, ma non per questo la situazione è migliore, il Duca di Serkonos Luca Abele domina da sovrano assoluto sulla città di Karnaca pensando unicamente al proprio tornaconto ed ignorando le sofferenze della popolazione, che si vede costretta ad affrontare un degrado sociale ai massimi livelli, con case diroccate ed infestate dalla nuova minaccia naturale che va a sostituire i ratti di Dunwall (anche se ancora presenti ma molto meno aggressivi) le Mosche del sangue, un insetto simile alle zanzare ma grandi una ventina di centimetri e che attaccano chiunque si avvicini troppo ai loro alveari.
    Caratteristica di contorno ma interessante, è lo stile di combattimento dei nemici, sebbene a livello di IA si comportino tutti nella stessa maniera, tra ronde e dialoghi tra camerati (personalmente ho gradito molto osservare gli npg sia civili che nemici rapportarsi tra di loro, dimostrando che almeno non tutti sono esseri crudeli e senza scrupoli, ma magari solo dei cittadini che unendosi all’esercito volevano proteggere la loro città natale o la propria famiglia), ci ritroveremo ad affrontare diverse fazioni dalle peculiari caratteristiche:
    I soldati della Gran Guardia con la loro gerarchia presentano ronde composte da soldati e ufficiali i quali lasciando andare avanti i primi resteranno delle retrovie, ma se eliminati potrebbero mandare nel panico i loro sottoposti e portarli alla fuga; 
    I criminali  impiegano armi stordenti e rumorose che non faranno altro che attirare su di noi l’attenzione dei colleghi o di altri nemici;
    I sacerdoti che con il loro fanatismo si divertono a lanciare contro le granate descritte poco sopra;
    Infine le streghe della congrega di Delilah che grazie ai loro poteri sovrannaturali daranno parecchio filo da torcere anche al giocatore più in gamba.
    Purtroppo nonostante tutti i buoni risultati ottenuti in termini di gameplay e di trama , qualcosa di negativo c’è, l’ottimizzazione generale del gioco dimostra tutti i suoi difetti, io possiedo 2 schermi e al primo avvio il gioco è partito immediatamente sullo schermo secondario, non me ne sono preoccupato più del dovuto grazie alla presenza nelle impostazioni grafiche del menu principale dell’opzione per settare risoluzione e lo schermo, è stato in quel momento che è partita l’odissea che mi ha portato a riavviare per 5 volte il gioco, staccando e ricollegando a turno i due schermi nel vano tentativo di farlo partire dove volevo io e nella giusta risoluzione, problema risolto impostando il gioco in modalità “finestra senza bordi” (che di fatto è come giocare a schermo intero…),
    Non contento ed ignorando bellamente il fatto che il mio PC soddisfa i requisiti consigliati, il gioco partiva a scatti e con pesanti cali di framerate, tanto da farmi quasi mandare ad Ako le mie dimissioni da staffer per l’impossibilità di ultimare questa recensione che avevo promesso a Giamma, tuttavia nel momento di massima frustrazione, ho provato l’estremo tentativo di settare la grafica generale al livello minimo disponibile ed alzare manualmente al massimo (o quasi) tutte le singole voci, sacrificando però gli effetti quali Bloom e l’antialiasing,  rendendo il gioco perfettamente funzionante e fluido.
    La necessità di una patch correttiva è quindi assolutamente palese e necessaria ed è personalmente l’unico vero neo ad un titolo che per gli amanti del genere stealth risulta praticamente obbligatorio avere, grazie ai suoi ampi livelli, le decine di percorsi possibili, le infinità di approcci letali o non letali possibili e ai due personaggi con i rispettivi set di poteri e di meccaniche personali.
    Resta solo da chiedersi… cosa siete disposti a diventare pur di ottenere la vostra vendetta?

    https://forgottenworld.it/index.html/

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