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    Recensione Prison Architect

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      FORGOTTEN GAME REWIEW

      Attenzione Prison Architect provoca dipendenza e una forte assuefazione!

      Gestionale vecchia scuola, profondo, complesso, con grandi spunti, l'ultima fatica, temporalmente parlando, dei ragazzi di Introversion Software (noti sopratutto per piccole perle quali DEFCON, Darwinia, Multiwinia e Uplink), è un simulatore di carceri a 360 gradi. La gestione di un penitenziario risulta essere quanto mai divertente, equilibrata, coinvolgente e appassionante. Uscito in Alpha, pressochè senza clamore, alla fine del 2012, oggi risulta offrire una delle più complete e moderne esperienze simulative e gestionali del mercato videoludico, sebbene sia ancora nella prima fase di sviluppo (oggi siamo all'Alpha 27, e esce un nuovo aggiornamento mensilmente).

      Non aspettatevi un indie allo sbaraglio, Prison Architect porge al giocatore una mole di contenuti stratosferica e un'attento ed esemplare supporto (che nell'ultimo periodo si è concentrato però sull'introduzione di nuove features piuttosto che sulla risoluzione di alcuni vistosi bug del prodotto) da parte dei suoi sviluppatori.

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    UN GAMEPLAY ECCEZIONALE, UN PENITENZIARIO VIVO E PIENO DI COSE DA FARE

    Come altri numerosissimi indie, l'asse portante della produzione di Introversion Software è un poderoso e divertente gameplay. Privo di una trama, se non una breve e banale storiella introduttiva che funge da tutorial e da introduzione al mondo della costruzione e gestione carceraria, immediatamente dopo verrete letteralmente gettati nel mezzo dell'azione. Su Prison Architect non esistono menù, quando avvierete il gioco finirete su un lotto di terreno vuoto sul quale plasmare il carcere di massima sicurezza dei vostri sogni.

    Si possono dividere le fasi di gioco di Prison Architect fondamentalmente in due parti. La prima è l'effettiva progettazione e costruzione, nella quale sarete a tutti gli effetti gli "Architetti" della vostra prigione (con la possibilità di scegliere un'ampia gamma di materiali e items per costruire, arredare e rendere sicuri i locali e i recinti.), con a disposizione qualche manovale, i macchinari di base per i servizi idrici ed elettrici e un'area per le consegne, che si unisce ai frequenti ampliamenti successivi all'apertura, che a seconda del vostro budget, potranno essere semplici stanze o sconfinati blocchi provvisti di tutto. Se inoltre non saprete da dove iniziare una serie di assegnazioni (le "missioni" di gioco per ottenere sovvenzioni dal governo federale), con cospicui premi in denaro, corrono in vostro aiuto determinando gli obiettivi e le necessità nelle varie fasi di espansione, risultando imprescindibili per una crescita sana del penitenziario.

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    Libertà assoluta nella progettazione e costruzione.

    La seconda fase, che prende la maggior parte del tempo di gioco, è quella di gestione del penitenziario che risulta dettagliata, raffinata, complessa e al contempo intuitiva. Le meccaniche della gestione sono quantomai numerose, particolari ed eccellentemente implementate.

    Il sistema di gestione delle aree e delle zone della prigione (che alloca determinati spazi e ambienti a una funzione specifica con un click) permette di adibire vari locali a varie funzioni (cucina, mesa, docce, zona svago per detenuti, staffroom, celle, cortili, armerie ecc. ecc.) intervenendo totalmente e massimizzando la personalizzazione della distribuzione e l'ottimizzazione dello spazio (basta visitare il Workshop di Steam per trovare riproduzioni certosine di carceri popolari).

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    Le rivolte sanno essere sanguinose e rognose, e poi chi pulisce?

    Il sistema di bisogno e necessità dei detenuti particolareggiato e ben esposto illustra i bisogni fondamentali dell'utenza criminale della prigione (sanità, pulizia personale, fame, divertimento, allenamento, socialità ecc.) che se non soddisfatti portano a tafferugli e rivolte che potrebbero portare alla devastazione e all'occupazione di parte o dell'intero penitenziario, qualora la sicurezza non riesca a contenerle. In base alla soddisfazione di questi bisogni con una certa efficacia (a nessuno piace fare la coda per mangiare o farsi la doccia...) si otterrà una relativa tranquillità dell'albo di detenuti, con un progresso costante e inarrestabile del penitenziario, senza però offrire quella durezza e quella correzione propri di un carcere di successo (il benessere annienta volontà e tenacia). Viceversa una prigione dura e cruda (Gurlag! E c'è anche il mod della neve!) poco incline a garantire il disastroso benessere ai detenuti raddrizzerà con forza e successo anche il più imperterrido criminale, a costo però di molte più rivolte e incidenti (il morale dello staff dopo che, magari, un detenuto taglia la gola a un compagno potrà risentirne parecchio, e con esso l'efficacia dell'intero apparato). E' proprio il giusto compromesso fra questi due estremi, raggiungibile ma con grandissima fatica, che determina il successo di un penitenziario e la sua crescita inarrestabile.

    Il sistema di sicurezza, che permette l'assegnazione di routine di pattuglia (sia ad area/blocco e automaticamente, sia globali e ben determinate con le classiche bandierine di passaggio di ogni strategico) a guardie di diverso tipo e forza (e con una certa personalizzazione nell'equipaggiamento), è facile da costituire ma poco semplice da gestire, sopratutto rapportando la velocità di intervento in determinate aree nevralgiche, influenzata da fattori come la costruzione stessa della prigione, il materiale del pavimento, il numero di porte e così via.

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    Ogni tanto una perquisizione generale ci vuole, per scovare tutto lo scovabile.

    L'universo spettacolare del contrabbando interno alla prigione da combattere con tenacia è il fiore all'occhiello del prodotto nelle fasi più avanzate. Perquisizioni totali, parziali o singole possono essere avviate sempre con un click (lo shakedown totale è nelle misure rosse in basso a destra dello schermo, ovvero quelle straordinarie) permettendo di scovare tantissimi oggetti sottratti o ottenuti illegittimamente dai detenuti (stecche di sigarette vendute ai lavandai dal tizio del camion della spazzatura, coltelli sottratti dalla cucina nell'ora di aiuto-cuoco, cucchiai sottratti dalla mensa per scavare tunnel) ed eventuali tentativi di evasione (tunnel chilometrici sotto il letto, seghe nascoste nel water per tagliare le grate delle finestre e così via).

    Le dinamiche di contrabbando, supportate da un IA veramente sfuggente (non vi dico la soddisfazione nel capire una rete di distribuzione di alcol dopo pedinamenti a schermo di ore intere) e da schermate di tendenze e statistiche (basate su dati conosciuti) di facile lettura, risultano nel game avanzato una parte importante e assai avvincente del gameplay.

    E' presente poi un realistico comparto di gestione economica e finanziaria della prigione dove tutto ha un costo (dall'acqua all'elettricità, passando per ogni singolo impiegato e per il costante afflusso di cibo dall'esterno e dallo smaltimento dei rifiuti). Le entrate fiscali principali derivano dai sussidi del Governo Federale al mantenimento del detenuto (variabili a seconda del numero o della pericolosità degli stessi, a logica un carcere di massima sicurezza prende molti più fondi di una piccola prigione locale per piccoli criminali), dall'organizzazione del lavoro dei criminali in tuta arancione (laboratori di produzione con fini rieducativi e di introduzione al mondo del lavoro, i quali prodotti potranno essere venduti) ed infine dall'ottimizzazione delle spese. Ci sono anche alternative interessanti per aumentare le entrate, come investimenti di capitale a medio e lungo termine o lo stabilire la sede fiscale della società (perchè di fatto la nostra prigione appare come un'azienda privata affiliata allo Stato da questo lato) in un paradiso fiscale, con tutti i benefici che ne conseguono in termini di tassazione.

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    Vi sono anche meccaniche dedicate (una schermata riassume tutto) alla valutazione complessiva della prigione, attraverso fattori come la soddisfazione dei bisogni dei detenuti, la capacità di rieducare e formare al lavoro i rinchiusi, il profitto, la sanità, la sicurezza (evasioni, rivolte, incidenti, tafferugli sedati o riusciti), la lotta al contrabbando eccetera.

    C'è poi un albero "tecnologico" in denaro atto a sbloccare oggetti, ambienti, nuovi impiegati, sistemi di sicurezza potenziati (telecamere, fino a giungere a un'automazione completa con un sistema di sorveglianza molto simile, per concetto, alle possibilità offerte dalla redstone in minecraft) o nuovi ambiti di intervento (anche il contrabbando va sbloccato in questo senso, anche se non comincia con lo sblocco, ovviamente).

    Infine una serie di programmi di riformazione e rieducazione dei prigionieri permette agli utenti del nostro carcere di frequentare corsi scolastici o di formazione lavorativa, sostenere esami per ottenere una certificazione, lavorare per la prigione per accattivarsi la buona condotta (come mozzi, assistenti cuoco, carpentieri ecc.), insieme alla possibilità di gestire un regime della prigione (anche con variazioni di giorno in giorno su base settimanale e in base alle categorie di detenuti) decidendo le attività ora per ora chiudono un quadro denso e immensamente gratificante.

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    CHE SUPPORTO DA PARTE DEGLI SVILUPPATORI!

    Capitolo a parte, ma fondamentale, di questo Prison Architect, icona del mondo Indie e del suo potenziale sconfinato, è il supporto e lo sviluppo offerto dai ragazzi di Introversion Software. Dal lancio ad oggi esce un'Alpha nuova al mese, puntuale più di un orologio svizzero, che oltre a risolvere quasi sempre tutti i bug segnalati dalla corposa comunità che ruota attorno al gioco, introduce continuamente nuove possibilità e nuove funzioni. Essendo il gioco in sviluppo, è un privilegio poterlo giocare e avere la sensazione di trovarsi tra le mani un prodotto già finito e raffinato per poi rendersi conto che è solo a metà del suo sviluppo.

    La sensazione è quella del miglior serial televisivo, quello in cui attendi con ansia l'episodio successivo. Qui giochi e non vedi l'ora della prossima patch, non vedi l'ora di provare le corpose novità ogni volta puntualmente proposte.

    Di seguito tutte le Alpha finora rilasciate, per darvi una vaga idea dello sviluppo costante e appassionato che IS stà conducendo. Numerose features non le ho citate, per evitare di rovinare un'esperienza pressapoco idilliaca e questa recensione si costituisce come indicativa delle potenzialità di quello che potrebbe già essere un grande gioco completo, migliore di molti titoli tripla A visti di recente.

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    A volte il caos porta a rallentamenti del motore, ma tranquilli questa è una situazione straordinaria.

    GRAFICA E TECNICA!

    Il comparto grafico di Prison Architect risulta pulito e minimale (ma non troppo). Lo stile fumettoso, rigorosamente in 2D, restituisce perfettamente l'affresco di un penitenziario americano nell'immaginario comune, con le docce, le mattonelle, i letti con i piumini verdi, le porte sbarrate, le divise arancioni, le mense assolutamente neutre e i grossi pentoloni di fumante poltiglia. Il motore fa il suo dovere (si intoppa qualche volta quando la vostra prigione supera i mille milleduecento personaggi, data la mole di routine da gestire, anche se non è nulla di ingestibile per configurazioni medio-alte) su qualsiasi configurazione sebbene risulti eccessivamente poco scalabile. Forse coloro i quali non sono dotati di un PC perlomeno di fascia media, dovranno cercare compromessi coi pochi ma pesanti effetti particellari e con l'AA, ma tutto ciò toglie poco o niente a un'esperienza, che come detto, fa del gameplay e dell'intrattenimento puro il suo punto di forza.

    I suoni della prigione sono riprodotti fedelmente in ogni particolare, dal battere simultaneo di cinquanta porte di ferro che si chiudono agli schiamazzi di cento detenuti in cortile, durante l'ora di d'aria giornaliera.

    L'interfaccia di gioco infine riassume al meglio ogni possibilità offerta dal titolo. Non risulta dispersiva, anche se a volte è un po' troppo invadente. Il menù in basso racchiude tutte le funzioni di gameplay e i resoconti statistici sopra citati, mentre in alto a destra abbiamo il controllo del tempo e del regime. A sinistra c'è invece il quest log di assegnazioni e task, nonchè informazioni generali sulla situazione del penitenziario (probabilità di rivolta, soddisfazione generale, detenuti in arrivo il giorno successivo e così via).

    VOTO 9

    I PRO

    • Gameplay sopraffino
    • Gestionale profondo e appagante
    • Mole sconfinata di situazioni e possibilità
    • Grande personalizzazione nella fase di costruzione, grande libertà nelle scelte durante la fase di gestione
    • Bilanciamento quasi perfetto fra i vari sistemi
    • L'impressione è di dover gestire un vero carcere
    • Comparto grafico più che buono
    • Supporto perfetto da parte degli sviluppatori
    • Il contrabbando, e tutto ciò che ne consegue, è un gioco nel gioco
    • In Alpha

    I CONTRO

    • Qualche bug di troppo, anche sulle meccaniche
    • In Alpha
    • A volte capita di non capire dove sia un problema

    Recensione di Aliciresolah per Forgotten World.

    Se lo desiderate sono disponibile a fare streaming Twitch commentati, anche sul nostro Ts, riguardanti il gioco. Utilizziamo pure questo topic come discussione generale.

    Steam: http://store.steampowered.com/app/233450/

    Sito ufficiale: http://www.introversion.co.uk/prisonarchitect/



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